Ex notaio pontino indagato a Roma per i soldi sottratti ai clienti

In due anni avrebbe fatto sparire più di tre milioni di euro. Il pubblico ministero chiede il rinvio a giudizio per peculato

Un ex notaio di Latina, E.B. di 56 anni, è finito al centro di un’inchiesta della Procura di Roma per una serie di casi di sottrazione delle somme che i clienti gli affidavano per gli atti stipulati con il suo studio associato della capitale.

Sono una ventina i casi di sparizione del denaro consegnati durante il rogito, per oltre 40 parti offese che hanno portato il pubblico ministero della Procura di Roma a concludere l’indagine preliminare avanzando la richiesta di rinvio a giudizio che sarà esaminata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale capitolino. I reati contestati sono il peculato continuato e l’appropriazione indebita aggravata.

Con quelle che i magistrati hanno ritenuto essere “più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso” il notaio si appropriava delle somme, anche ingenti, delle quali entrava in possesso per ragioni d’ufficio.

In molti casi era denaro destinato al pagamento delle imposte di registro da parte di privati cittadini nell’ambito di operazioni di compravendita e stipula di mutui, mentre in altre occasioni erano operazioni di cessione di crediti tra aziende.

In alcune circostanze invece il notaio si è appropriato dei depositi fiduciari che transitavano nei suoi conti per il trasferimento del denaro dall’acquirente al venditore nelle compravendite immobiliari.

La vicenda è stata ricostruita dai carabinieri di Roma sulla base delle denunce presentate dalle vittime, ma anche in base agli esposti del Consiglio notarile dei distretti di Roma.

Stando all’indagine, nell’arco di due anni il notaio si sarebbe appropriato di una somma complessiva superiore a 3.200.000 euro.

I casi più eclatanti riguardano le somme relative ai crediti d’imposta ceduti tra aziende: un’impresa si è vista sottrarre oltre un milione e mezzo di euro, un’altra una somma che supera i 690.000 euro.

Nel frattempo il Ministero della Giustizia ha emesso per E.B. il decreto di destituzione dall’esercizio della funzione notarile a partire dal giugno dello scorso anno, ma il notaio si era trasferito a Roma dopo avere svolto per molti anni l’attività in uno studio di Latina.

Tra l’altro nel capoluogo pontino era molto conosciuto per avere svolto l’incarico di presidente di una società sportiva.

Aveva lasciato Latina dopo essere finito al centro di un’inchiesta per peculato, sempre per episodi di sottrazione di denaro destinato ai versamenti delle imposte dei rogiti, che in primo grado gli è costata una condanna a quattro anni di reclusione con rito abbreviato.

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