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Frosinone-Mantova 5-0, il sogno è diventato realtà: i giallazzurri tornano in serie A con una travolgente ‘manita’!

Serie B – Allo Stirpe di Frosinone termina 5-0 l’ultima gara del campionato cadetto tra i padroni di casa e il Mantova. Una notte destinata a entrare nella storia del club giallazzurro, che davanti a oltre sedicimila tifosi festeggia il ritorno in Serie A per la quarta volta dopo le promozioni conquistate nelle stagioni 2014/15, 2017/18 e 2022/2023. Una festa straordinaria nello stadio vestito di giallazzurro, con cori, bandiere e torce accese sugli spalti già molto prima del triplice fischio. Presente anche il ministro Antonio Tajani per assistere alla sfida che ha riportato il Leone nel calcio che conta. La squadra di Alvini ha chiuso il campionato nel modo migliore, dominando il Mantova e trasformando la pressione dell’ultima giornata in una serata perfetta.

Il primo tempo
Primo tempo praticamente perfetto del Frosinone, avanti 2-0 sul Mantova al termine dei primi 45 minuti in un Benito Stirpe gremito e trascinato dall’entusiasmo del popolo giallazzurro. La squadra di Alvini parte fortissimo e indirizza subito la gara grazie ad un approccio aggressivo e ad una pressione costante che mette in enorme difficoltà i lombardi.

Dopo appena due minuti proteste dei ciociari per un contatto in area su Monterisi sugli sviluppi di una punizione battuta da Calò. Manganiello inizialmente lascia correre, ma il VAR richiama il direttore di gara al monitor: al 5’ arriva così il calcio di rigore per il Frosinone per il fallo commesso da Castellini. Dal dischetto Calò si presenta con freddezza e al 6’ spiazza Bardi facendo esplodere lo Stirpe.

Il Mantova accusa il colpo e il Frosinone continua a spingere. All’8’ Gelli sfiora il raddoppio con una conclusione velenosa che sorprende il portiere ospite ma si stampa sul palo; sulla ribattuta Kvernadze trova una deviazione che termina in corner. I giallazzurri mantengono il controllo della partita e al 13’ trovano anche il secondo gol: ancora decisiva una palla inattiva battuta da Calò, con Monterisi che trova la deviazione vincente, favorita anche da un tocco di Castellini.

La squadra di Alvini continua a gestire il match con personalità, concedendo poco agli avversari. Il Mantova prova a reagire soprattutto con Mancuso, che al 21’ impegna Palmisani con una conclusione dal limite ben controllata dal portiere giallazzurro. Dall’altra parte il Frosinone continua a creare superiorità soprattutto sulle corsie laterali con Oyono e Ghedjemis, anche se manca precisione nell’ultimo passaggio.

Nel finale di tempo i lombardi provano ad alzare il baricentro alla ricerca di un episodio utile per riaprire la gara, ma la retroguardia ciociara regge senza particolari affanni. Dopo quattro minuti di recupero si va così all’intervallo con il Frosinone avanti di due reti e ad un passo da un risultato che potrebbe valere una stagione intera.

Il secondo tempo
Nella ripresa il Mantova prova inizialmente ad alzare il baricentro nel tentativo di riaprire la gara. Al 48’ gli ospiti conquistano un nuovo corner, mentre poco dopo Monterisi è decisivo nell’allontanare un pallone pericoloso destinato a Ruocco. Il Frosinone però continua a gestire con personalità e al 50’ si riaffaccia in avanti con un angolo battuto da Calò e sviluppato da Bracaglia.

I giallazzurri trovano spazi soprattutto in ripartenza. Al 52’ Bracaglia intercetta di testa e innesca il contropiede che porta il Frosinone fino al fondo, con i ciociari che protestano per un possibile corner non assegnato. Il Mantova prova comunque a restare vivo e al 54’ spreca da pochi passi una clamorosa occasione per accorciare le distanze.

Passato il pericolo, il Leone torna a spingere. Al 56’ Ghedjemis conquista una punizione preziosa dopo un lungo lancio dalle retrovie e due minuti più tardi arriva il colpo che chiude definitivamente i giochi: Monterisi sfiora il gol, l’azione prosegue e Ghedjemis trova il tris facendo esplodere ancora una volta lo Stirpe.

La squadra di Alvini ormai gioca sulle ali dell’entusiasmo. Al 65’ Ghedjemis si mette ancora in evidenza con una poderosa accelerazione palla al piede per oltre metà campo, prima di essere fermato fallosamente. Poco dopo il tecnico giallazzurro inserisce forze fresche con gli ingressi di Fini e Koutsoupias.

Il poker arriva al 71’. Dopo un recupero offensivo e un forcing continuo nella metà campo ospite, Raimondo firma il 4-0 facendo partire la festa sugli spalti, illuminati dalle luci dei telefoni dei tifosi. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi e il Mantova incassa anche il quinto gol: al 76’ Koutsoupias lascia partire una conclusione potente da posizione defilata che supera Bardi. Il VAR controlla rapidamente e conferma la rete.

Nel finale lo Stirpe si trasforma in un’unica grande festa. La curva espone lo striscione “Grazie Presidente” dedicato a Maurizio Stirpe, mentre Alvini concede l’esordio stagionale a Pisseri. In panchina si alternano sorrisi ed emozione, con l’abbraccio tra Palmisani e il direttore Castagnini che racconta tutta la tensione liberata dopo il traguardo raggiunto.

Gli ultimi minuti scorrono tra applausi, cori e occhi lucidi. Poi il triplice fischio consegna definitivamente il Frosinone alla Serie A. Una cavalcata straordinaria culminata nella notte più bella, davanti al proprio pubblico, nel proprio stadio, con una città intera pronta a riabbracciare il grande calcio.

Latina Basket, buona la prima dei playoff: i nerazzurri battono Treviglio 69-62

La Benacquista Latina Basket vince gara-1 dei quarti di finale dei playoff di serie B nazionale contro Treviglio: la sfida è stata molto equilibrata, i nerazzurri hanno avuto la meglio grazie ad un gran finale di partite.

Domenica sempre al PalaSport di Cisterna andrà in scena gara-2 (la serie si gioca al meglio delle 5 partite).

Benacquista Assicurazioni Latina – TAV Treviglio Brianza Basket 69-62 (15-14, 22-17, 13-22, 19-9)

Benacquista Assicurazioni Latina: Antonio Gallo 12 (2/4, 2/9), Marko Bakovic 12 (5/10, 0/0), Raphael Chiti 11 (1/2, 3/6), Brian Sacchetti 10 (2/3, 2/4), Alessandro Cipolla 6 (1/5, 0/2), Andrea Pastore 6 (0/3, 2/7), Yannick Giombini 5 (1/1, 1/1), Curtis Nwohuocha 4 (2/5, 0/0), Edoardo Di emidio 3 (0/2, 1/2), Ousmane Maiga 0 (0/0, 0/1), Daniele Palombo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 8 / 12 – Rimbalzi: 41 13 + 28 (Brian Sacchetti 11) – Assist: 20 (Andrea Pastore 5)

TAV Treviglio Brianza Basket: Marco Restelli 12 (3/7, 2/12), Richard ygor Morina 12 (2/3, 1/3), Aleksandar Marcius 11 (5/8, 0/0), Pietro Agostini 10 (3/7, 1/5), Celis Taflaj 7 (1/2, 1/1), Davide Reati 3 (0/0, 1/5), Michele Rubbini 3 (0/3, 1/3), Giacomo Zanetti 2 (0/0, 0/1), Theo Anchisi 2 (0/1, 0/0), Tommaso Rossi 0 (0/1, 0/3)
Tiri liberi: 13 / 19 – Rimbalzi: 36 13 + 23 (Aleksandar Marcius, Pietro Agostini 7) – Assist: 8 (Michele Rubbini 3) 

Latina, il Luogotenente Giuseppe Bottone lascia l’Arma dopo oltre trent’anni di servizio

Nella mattinata di oggi il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Latina, Colonnello Christian Angelillo, ha ricevuto il Luogotenente C.S. Giuseppe Bottone in occasione del saluto di commiato per la cessazione dal servizio attivo.

Per Bottone si chiude così una lunga carriera nell’Arma dei Carabinieri iniziata oltre trent’anni fa.

L’ingresso nell’Arma nel 1994

Il Luogotenente Bottone si era arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1994, frequentando il corso presso la Scuola Sottufficiali di Velletri e Firenze.

Al termine del percorso formativo fu assegnato al Battaglione Mobile di Roma con l’incarico di capo equipaggio blindo.

L’esperienza tra Cori, Aprilia e Latina

Nel 1999 il trasferimento alla Stazione Carabinieri di Cori, mentre nel 2004 approdò all’Aliquota Operativa del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia.

Dal 2009 ha prestato servizio presso il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina, partecipando nel corso degli anni a numerose attività investigative e distinguendosi anche per il lavoro tecnico-scientifico svolto come addetto ai rilievi tecnici.

Il pensionamento il 10 maggio

Il Luogotenente Giuseppe Bottone lascerà ufficialmente il servizio attivo il prossimo 10 maggio per raggiunti limiti di età.

Il ringraziamento del Colonnello Angelillo

Nel corso dell’incontro il Colonnello Angelillo ha espresso un sentito ringraziamento per il lavoro svolto dal sottufficiale durante la sua carriera.

Il Comandante Provinciale ha sottolineato in particolare “l’impegno, la professionalità e il costante senso del dovere” dimostrati negli anni di servizio a favore della collettività.

Sanità pontina, Rocca inaugura nuove strutture a Latina: aprono due Case della Comunità e la nuova Rianimazione del Goretti

Nuovo passo sul fronte della sanità territoriale nel territorio pontino. Mercoledì 13 maggio il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca sarà a Latina per inaugurare due nuove Case della Comunità e la nuova Unità Operativa di Rianimazione dell’ospedale Ospedale Santa Maria Goretti.

Ad accompagnare Rocca ci sarà la direttrice generale della ASL Latina Sabrina Cenciarelli, protagonista insieme alla Regione del percorso di potenziamento delle strutture sanitarie locali.

La mattinata prenderà il via alle 12.30 con l’inaugurazione della Casa della Comunità Spoke di Borgo Sabotino, in strada Foce Verde. Successivamente, alle 13.10, la visita si sposterà nella nuova struttura sanitaria di Latina Scalo, in via della Stazione.

Alle 13.45 il sopralluogo proseguirà all’interno del Santa Maria Goretti con il taglio del nastro della nuova Rianimazione, collocata al primo piano del presidio ospedaliero di via Scaravelli. Si tratta di uno degli interventi più attesi nell’ambito del rafforzamento dell’area dell’emergenza e della terapia intensiva del principale ospedale pontino.

Al termine delle inaugurazioni, alle ore 14, Rocca e Cenciarelli incontreranno la stampa per illustrare obiettivi, investimenti e prospettive legate ai nuovi servizi sanitari attivati sul territorio.

L’iniziativa si inserisce nel piano regionale di riorganizzazione della sanità territoriale e ospedaliera, con particolare attenzione al rafforzamento dell’assistenza di prossimità attraverso le Case della Comunità previste dal PNRR.

Malattie professionali, allarme nel Pontino: 386 denunce nei primi tre mesi del 2026

Sono 386 le denunce di malattie professionali registrate nella provincia di Latina tra gennaio e marzo 2026. Un dato che segna un aumento di 123 casi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e che colloca il territorio pontino al secondo posto nel Lazio dopo Roma per numero di segnalazioni legate al lavoro.

I dati arrivano dall’elaborazione realizzata dalla UIL Latina su statistiche Inail.

Garullo: “Situazione critica da anni”

A commentare il quadro è il segretario generale della Uil di Latina, Luigi Garullo.

“Restiamo in questa poco invidiabile posizione da tempo ormai”, spiega Garullo, secondo cui il territorio avrebbe pagato negli anni standard di sicurezza insufficienti, carenze nei controlli e una prevenzione non adeguata.

I numeri degli ultimi anni

L’analisi della Uil evidenzia una crescita costante delle malattie professionali denunciate nel territorio pontino:

Nel 2023 i casi registrati erano stati 897, diventati 1.066 nel 2024 e 1.074 nel 2025.

“Per capire quanto sia grave la situazione basta osservare che nei primi tre mesi del 2026 abbiamo già raggiunto quasi la metà dei casi registrati nell’intero 2023”, sottolinea Garullo.

I dati regionali

Nel Lazio, tra gennaio e marzo 2026, le denunce complessive presentate all’Inail sono state 1.693 contro le 1.481 dello stesso periodo del 2025.

I lavoratori uomini risultano i più colpiti con 1.279 casi, mentre le donne sono 414.

Le patologie più frequenti riguardano il sistema osteomuscolare e il tessuto connettivo, seguite dalle malattie del sistema nervoso e dell’orecchio.

I comparti maggiormente interessati risultano essere industria e servizi.

“Servono nuove tecnologie e un protocollo territoriale”

Secondo la Uil il tema della sicurezza sul lavoro continua a rappresentare un’emergenza nel territorio pontino.

“Tante persone continuano ad ammalarsi anche dopo anni di lavoro a causa di condizioni inadeguate”, afferma Garullo.

Il sindacato chiede maggiori controlli, più prevenzione e investimenti nella salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Tra le proposte avanzate anche quella di un protocollo territoriale condiviso tra parti sociali, ASL, istituzioni e Prefettura, finalizzato a definire linee guida specifiche per affrontare il fenomeno delle malattie professionali nel territorio pontino.

Terracina, Giannetti sulla galleria del Tempio di Giove: “Troppa ansia comunicativa. I lavori proseguono”

Il sindaco di Terracina Francesco Giannetti interviene sul dibattito legato ai lavori nella galleria di Monte Giove e sul futuro della tratta ferroviaria, rispondendo alle recenti iniziative politiche arrivate da opposizione e livelli istituzionali superiori.

“Da diversi giorni sto notando una certa ansia comunicativa da parte di alcuni partiti dell’opposizione”, afferma Giannetti, facendo riferimento all’interrogazione parlamentare presentata dal Partito Democratico attraverso l’onorevole Matteo Orfini e alla convocazione della commissione regionale richiesta da Forza Italia tramite il consigliere regionale Cosmo Mitrano.

“I ritardi esistono, ma i contatti con Anas sono continui”

Il sindaco riconosce i ritardi accumulati nei lavori della galleria del Tempio di Giove rispetto al cronoprogramma originario del 2021, ma sottolinea come il Comune sia in costante interlocuzione con Anas.

“Conosco già le risposte che darà Anas, perché sono in contatto continuo con i dirigenti”, spiega Giannetti.

L’ultimo incontro si sarebbe svolto pochi giorni fa nella sede della Provincia di Latina, alla presenza del presidente Federico Carnevale, affrontando sia il tema della galleria sia quello del nuovo ponte sul Sisto.

“Tempi più lunghi sulla prima canna”

Secondo quanto riferito dal sindaco, Anas avrebbe spiegato che i lavori sulla prima canna della galleria stanno richiedendo tempi superiori alle previsioni iniziali a causa degli interventi impiantistici relativi a entrambe le gallerie.

Una scelta tecnica che, sempre secondo Giannetti, consentirebbe però di ridurre successivamente i tempi di lavorazione sulla seconda canna.

Ulteriori dettagli dovrebbero essere illustrati il prossimo 22 maggio nel corso di un punto stampa previsto a Terracina con i vertici della Regione Lazio e il responsabile regionale di Anas Marco Moladori, in occasione dell’apertura del cantiere sulla parete rocciosa di Monte Cucca.

La questione ferroviaria

Nel suo intervento Giannetti affronta anche il tema della linea ferroviaria.

Il sindaco si dice fiducioso sul fatto che entro la fine dell’anno possano partire anche gli interventi di RFI sul tratto ferroviario interessato, precisando però che il cronoprogramma definitivo verrà comunicato una volta conclusa la progettazione.

“Qui si lavora duro”

Nella parte finale della dichiarazione, Giannetti respinge le accuse di immobilismo politico.

“Mi rendo conto che il fatto di non essere pratico di certi rituali della politica possa far pensare che altri stanno facendo mentre io no. Non è così”, afferma il sindaco.

“Qui si lavora duro, seppur tra mille difficoltà, e i risultati matureranno uno dopo l’altro”.

Il primo cittadino ringrazia infine assessori, consiglieri, rappresentanti istituzionali e cittadini che, spiega, continuano a sostenerlo nel lavoro amministrativo quotidiano.

Sabaudia, open day al Centro di Eccellenza dei Carabinieri Forestali dedicato al Made in Italy

Si è svolto a Sabaudia l’open day dedicato al Made in Italy organizzato presso il Centro di Eccellenza per la Tutela Ambientale dell’Arma dei Carabinieri, istituto internazionale di formazione specializzato nella protezione ambientale.

L’iniziativa rientra nelle celebrazioni nazionali dedicate alla Giornata del Made in Italy, istituita il 15 aprile in occasione dell’anniversario della nascita di Leonardo Da Vinci.

Laboratori e attività per gli studenti

Per l’occasione i Carabinieri Forestali hanno organizzato laboratori e attività ludico-creative dedicate alla tutela del Made in Italy, con particolare attenzione ai temi agroalimentari e dell’educazione ambientale.

Importante anche la collaborazione della sezione provinciale di Coldiretti, che ha promosso percorsi di educazione alimentare e valorizzazione delle produzioni locali.

Visite guidate nell’architettura razionalista

Durante la giornata sono state organizzate anche visite guidate dedicate all’architettura razionalista della città di fondazione, elemento identitario del territorio pontino e modello a cui si ispira anche la struttura che ospita il Centro di Eccellenza.

Il ruolo del Centro di Eccellenza

Il Centro, che dipende dalla Scuola Forestale Carabinieri, si trova all’interno del Parco Nazionale del Circeo e rappresenta un punto di riferimento internazionale per la formazione ambientale rivolta a forze di polizia e istituzioni straniere.

L’obiettivo è integrare attività teoriche e pratiche nella formazione dedicata alla tutela del territorio e dell’ambiente.

Coinvolti gli istituti scolastici pontini

L’Arma dei Carabinieri ha voluto condividere il progetto soprattutto con i più giovani, coinvolgendo studenti delle scuole primarie e secondarie della provincia di Latina.

Hanno partecipato gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Orsolini Cencelli” di Sabaudia e degli istituti “Giovanni Cena” e “Alessandro Volta” di Latina.

Presenti anche delegazioni internazionali

L’evento ha registrato una grande partecipazione, con oltre 250 studenti presenti all’interno della struttura.

Contestualmente erano presenti anche magistrati, funzionari e rappresentanti delle forze di polizia provenienti dal Sud America, impegnati in un corso dedicato alla repressione dei reati di incendio boschivo.

Durante il percorso formativo sono state illustrate anche le tecnologie investigative utilizzate dai Carabinieri Forestali, tra cui droni e sistemi basati sull’intelligenza artificiale.

Fondi, raffica di controlli della Polizia: avvisi orali, denunce e verifiche sul territorio

Proseguono a Fondi le attività di controllo e prevenzione messe in campo dalla Polizia di Stato per il monitoraggio dei soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato hanno notificato cinque misure di prevenzione dell’Avviso Orale, emesse dal Questore di Latina, nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti nella maxi rissa avvenuta lo scorso 12 aprile in via Covino.

Quattro delle persone raggiunte dal provvedimento risultano già sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Indagini sulla rissa al McDonald’s

Parallelamente proseguono anche gli accertamenti legati a un’altra rissa verificatasi all’interno del McDonald’s di via Appia.

Nel corso delle indagini, condotte dalla Polizia di Stato con la collaborazione della Tenenza dei Carabinieri di Fondi, un uomo è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di calunnia.

Secondo quanto emerso dagli investigatori, avrebbe fornito una versione dei fatti ritenuta incompatibile con gli elementi raccolti durante l’attività investigativa.

Truffa sui permessi di soggiorno

Sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina, una donna di nazionalità indiana domiciliata in Molise sarà deferita all’autorità giudiziaria.

Secondo gli accertamenti avrebbe convinto un connazionale a versare una somma di denaro promettendo documentazione utile per ottenere il permesso di soggiorno.

La documentazione, però, sarebbe risultata irregolare durante le verifiche svolte dalla Questura, impedendo il rilascio del titolo.

Controlli sul territorio

Intensa anche l’attività ordinaria di controllo del territorio.

Nel corso dei servizi effettuati dagli agenti sono state identificate 112 persone e controllati 54 veicoli.

Elevata inoltre una sanzione per violazione al Codice della Strada.

Cina, esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio: almeno 26 morti e 61 feriti

Una violenta esplosione ha devastato una fabbrica di fuochi d’artificio nella Cina centrale, provocando almeno 26 morti e 61 feriti. Il drammatico incidente si è verificato nello stabilimento Huasheng Fireworks Manufacturing and Display Company a Liuyang, nella provincia dello Hunan, intorno alle 16:43 ora locale, secondo quanto riferito dai media statali.

Le immagini diffuse sui social media mostrano una sequenza di esplosioni seguite da una gigantesca nube di fumo che si alza nel cielo. Riprese aeree trasmesse dall’emittente statale cinese evidenziano uno scenario di devastazione: edifici sventrati, detriti ancora fumanti e squadre di soccorso impegnate a scavare tra le macerie alla ricerca di eventuali dispersi.

Alcune strutture rimaste in piedi continuano a sprigionare fumo, mentre altre risultano gravemente danneggiate, con tetti completamente distrutti. Il sindaco di Changsha, Chen Bozhang, ha spiegato che le operazioni di ricerca e soccorso sono ormai in gran parte concluse, ma resta ancora da verificare il bilancio definitivo delle vittime e procedere con l’identificazione dei corpi.

Le autorità locali hanno avviato un’indagine per chiarire le cause dell’esplosione. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, la polizia ha già fermato il responsabile dell’azienda coinvolta.

Itri, bovini al pascolo abusivo in terreni privati: due persone denunciate dai Carabinieri Forestali

Due persone sono state denunciate dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Gaeta al termine di un’attività di controllo ambientale svolta nel territorio di Itri.

L’intervento è scattato dopo alcune segnalazioni presentate da cittadini riguardanti la presenza di bovini all’interno di terreni privati.

Bovini in terreni privati

Secondo quanto accertato dai Carabinieri Forestali, gli animali avrebbero pascolato abusivamente su proprietà private causando danneggiamenti e invasioni di terreni altrui.

Gli investigatori hanno quindi avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili.

Denunciati i proprietari degli animali

Al termine delle verifiche, i militari hanno deferito in stato di libertà gli amministratori dell’azienda agricola proprietaria dei bovini.

Nei loro confronti vengono contestati i reati di danneggiamento, invasione arbitraria di terreni pubblici e introduzione di animali su fondo altrui.

Indagini ancora in corso

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.