Home Blog Pagina 150

Boxe Latina, Aurora Turrin protagonista al Torneo dei Due Mari di Gallipoli

Ancora risultati importanti per la Boxe Latina grazie alla giovane Aurora Turrin, protagonista al prestigioso Torneo dei Due Mari andato in scena a Gallipoli.

L’atleta pontina della categoria 52 kg ha preso parte all’evento internazionale con la Nazionale italiana Under 17 dopo il ritiro svolto presso il Centro Sportivo dell’Esercito alla Cecchignola, agli ordini dei tecnici azzurri Giulio Coletta e Francesca Grubissich.

Due match di alto livello contro la Polonia

Il torneo pugliese ha messo di fronte le selezioni Under 17 di Italia e Polonia, offrendo ad Aurora Turrin due incontri particolarmente impegnativi.

La pugile pontina ha affrontato infatti Patricia Luczak e Amelia Urban, quest’ultima già due volte campionessa europea.

Prestazioni convincenti e vittorie che confermano il percorso di crescita della giovane atleta, sempre più proiettata verso i prossimi Campionati Italiani Under 17 in programma dal 29 al 31 maggio a Chianciano Terme.

Obiettivo terzo titolo italiano consecutivo

Aurora Turrin arriverà all’appuntamento tricolore da campionessa in carica, forte di due titoli italiani consecutivi già conquistati.

Un percorso simile a quello di Vittoria Milani, 46 kg della Life Center e altra atleta laziale impegnata con la rappresentativa azzurra, tanto che nell’ambiente pugilistico le due vengono ormai definite le “gemelle del gong”.

Pellagri e Marrocco a caccia della qualificazione

La Boxe Latina punta ora a qualificare per la fase nazionale anche Maicol Pellagri nella categoria 50 kg e Pietro Marrocco nei 70 kg.

I due pugili saranno impegnati nella fase interregionale Lazio-Toscana: Pellagri affronterà Dario Fabbrizzi, mentre Marrocco salirà sul ring contro Nicolò Battaglia.

Morelli eliminato ma applausi per il vivaio pontino

Si è invece fermato il percorso di Guglielmo Morelli nei 46 kg, sconfitto ai punti da Gleon Losha.

Resta comunque positivo il bilancio per il vivaio della Boxe Latina, ancora una volta protagonista a livello nazionale giovanile.

“Venite, ho ucciso mia moglie”: l’assassino fugge dopo la drammatica chiamata ai carabinieri

Immagine di repertorio

Nuovo femminicidio in Italia. Una donna di 56 anni è stata trovata senza vita nel suo appartamento alla periferia di Piacenza dopo una drammatica telefonata ai soccorsi. A lanciare l’allarme sarebbe stato il marito della vittima che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe contattato il numero di emergenza confessando: “Venite, ho ucciso mia moglie”.

Dopo la chiamata, però, dell’uomo si sono perse le tracce. Quando i carabinieri e i vigili del fuoco sono arrivati sul posto, hanno trovato la porta dell’abitazione chiusa dall’interno e sono stati costretti a entrare passando dal balcone dell’appartamento, situato al sesto piano di un palazzo.

All’interno dell’abitazione i militari hanno rinvenuto il corpo senza vita della donna. Stando alle prime informazioni emerse, la 56enne sarebbe stata uccisa a coltellate. Sul posto sono intervenuti anche gli operatori sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La coppia avrebbe dei figli. Intanto è scattata immediatamente la caccia all’uomo, attualmente irreperibile. I carabinieri stanno cercando di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nelle ore precedenti al delitto e di rintracciare il presunto responsabile.

L’ennesimo episodio di violenza contro le donne scuote ancora una volta il Paese, mentre proseguono le indagini coordinate dall’autorità giudiziaria di Piacenza.

Pontinia in fiore 2026, tre giorni dedicati al florovivaismo tra eventi, laboratori e spettacoli

Pontinia si prepara ad accogliere la nuova edizione di “Pontinia in fiore”, la storica mostra mercato florovivaistica organizzata dal Comune e diventata negli anni uno degli appuntamenti più attesi del territorio.

L’evento, giunto alla sua 17esima edizione, si svolgerà dal 15 al 17 maggio all’interno del Parco del Cinquantenario e offrirà tre giornate dedicate al mondo del florovivaismo dell’Agro Pontino, tra esposizioni, laboratori, arte, cultura e spettacoli.

Oltre 40 espositori e iniziative per tutte le età

La manifestazione, patrocinata dalla Regione Lazio, nasce con l’obiettivo di valorizzare il comparto florovivaistico locale e le eccellenze del territorio.

Secondo quanto spiegato dalla delegata alla Promozione del Territorio Beatrice Milani, saranno presenti oltre 40 espositori insieme ad associazioni, artigiani e operatori del settore.

Accanto agli stand dedicati a piante e fiori, il programma prevede anche attività per bambini, iniziative inclusive rivolte ai ragazzi con disabilità, momenti culturali e appuntamenti dedicati all’arte e alla moda.

Inaugurazione venerdì 15 maggio

L’apertura ufficiale di Pontinia in fiore 2026 è in programma venerdì 15 maggio alle ore 18.

La cerimonia sarà preceduta dall’esibizione delle Majorettes “White Flower” e proseguirà con una dimostrazione degli studenti dell’indirizzo alberghiero del “Pacifici e De Magistris” di Sezze.

Nel corso della serata spazio anche ai ragazzi dell’associazione “La Rete”.

Laboratori, arte e sfilata floreale

Durante tutto il fine settimana saranno organizzati laboratori creativi e attività didattiche dedicate ai più piccoli.

Sabato pomeriggio è prevista inoltre la partecipazione del maestro Franco Turco, protagonista di un’estemporanea artistica ispirata ai temi della manifestazione.

Domenica sera, invece, il programma si chiuderà con una sfilata di moda a tema floreale, caratterizzata da acconciature e dettagli ispirati al mondo dei fiori.

Il convegno sul florovivaismo dell’Agro Pontino

Tra gli appuntamenti centrali della manifestazione ci sarà anche il convegno dal titolo “Pontinia in Fiore 2026: un faro sul florovivaismo dell’Agro Pontino”, previsto sabato 16 maggio alle 10.30.

L’incontro vedrà la partecipazione di esperti, docenti universitari, imprenditori del settore e rappresentanti delle associazioni di categoria, con l’obiettivo di approfondire temi legati all’evoluzione del comparto florovivaistico e alle prospettive future del territorio.

Aprilia, l’UDC chiede chiarezza prima del voto

Aprilia è pronta per andare al voto? Mentre c’è chi vive l’ipotesi del prolungamento del commissariamento come una ulteriore umiliazione nei confronti della città e dei suoi cittadini, soprattutto a causa delle pesanti accuse che sono state causa dello scioglimento del consiglio comunale, c’è chi invece vorrebbe avere la certezza che la data del voto, coincida con una piena ripresa della vita democratica.

Chi avrà ragione?
Intanto a differenza di chi freme per andare al voto, convinto magari di avere dalla sua la ragione della storia, c’è chi si chiede se i tempi siano maturi ed è il segretario dell’UDC di Aprilia, Pietro Fazio.

Nel dibattito sulla possibile proroga del commissariamento, l’UDC chiede da tempo la possibilità di riportare il confronto “su un piano di responsabilità e di visione per il futuro della
città”.

“Aprilia – afferma Pietro Fazio in un comunicato stampa – sta attraversando una fase complessa, che richiede equilibrio, serietà e una prospettiva chiara. Il commissariamento rappresenta una condizione straordinaria che incide sul territorio, ma il tema centrale non può essere limitato alla sua durata. La vera questione è costruire le condizioni per un ritorno alla piena normalità democratica fondato su credibilità, competenza e qualità della classe dirigente. Tornare al voto senza aver consolidato questo percorso significherebbe esporre la città al rischio di ripetere errori già vissuti”.


“In questo contesto, l’UDC conferma il percorso già avviato di ricostruzione politica e civica, fondato sull’ascolto, sul confronto e sulla partecipazione, aperto al contributo delle realtà civiche, delle associazioni, dei professionisti e di tutti coloro che vogliono impegnarsi per il futuro di Aprilia, nel rispetto di criteri di trasparenza, serietà e qualità. In questa direzione si inserisce anche l’intervento della vicecoordinatrice UDC Ilaria Cavallin che – continua il coordinatore cittadino dell’UDC – recentemente, ha richiamato con chiarezza l’attenzione su temi fondamentali per la città, dall’ambiente alla sanità, fino alle politiche sociali”.


“Aprilia ha bisogno di stabilità, ma soprattutto di credibilità – conclude Fazio – Il futuro della città si costruisce oggi, con responsabilità e visione”.

Latina, bocciato il ricorso della Procura sull’arresto annullato di Agresti

Il venditore di auto di lusso Alessandro Agresti non doveva essere arrestato. Lo ha stabilito in via definitiva la Suprema Corte di Cassazione che ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato dalla Procura di Latina contro la decisione del Tribunale del Riesame che aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale pontino a carico dell’imprenditore quarantenne, assistito dagli avvocati Gaetano Marino e Massimo Frisetti.

La vicenda è quella finita al centro di un’indagine dei carabinieri che aveva portato il pubblico ministero Giuseppe Miliano a ipotizzare i reati di trasferimento fraudolento di beni e autoriciclaggio, ovvero ritenere che il venditore di auto avesse intestato società e beni alla moglie, al padre e a un collaboratore per aggirare eventuali misure di prevenzione patrimoniali. Il giudice per le indagini preliminari Paolo Romano aveva accolto questa tesi, adottando sia l’arresto che il sequestro preventivo di un patrimonio da nove milioni di euro con due provvedimenti distinti.

Un primo ricorso della difesa di Agresti al Tribunale del Riesame di Roma era stato accolto, con l’annullamento della custodia cautelare per tutti e quattro gli indagati. Ma non solo, perché il collegio penale capitolino aveva anche ravvisato che non sussistono i gravi indizi di colpevolezza, perché il giudice non ha motivato adeguatamente l’ipotesi posta alla base delle contestazioni.

Ovvero l’unico precedente penale, nel frattempo estinto, non è stato ritenuto utile per applicare la misura di prevenzione ad Agresti. Oltretutto i giudici gli hanno creduto quando, nel corso dell’interrogatorio, ha dichiarato che si era avvalso dei prestanome per evitare le conseguenze di alcuni contenziosi fiscali.

In attesa di conoscere le motivazioni della decisione presa dalla Corte di Cassazione, l’inchiesta sembra destinata a sgretolarsi.

Castelforte – Moro e Impastato, l’idea di intitolargli una strada: la proposta del Pd

Una strada intitolata allo statista Aldo Moro e all’attivista Peppino Impastato, entrambi ritrovati morti il 9 maggio 1978. In occasione della giornata di oggi il gruppo consiliare del Pd di Castelforte, composto da Giancarlo Cardillo e Giuseppe Rosato, ha proposto al sindaco Angelo Felice Pompeo e al presidente del Consiglio Alessio Fusco, di intitolare una strada allo statista e al giovane attivista, uccisi dal terrorismo e dalla mafia.

“​Le cronache di questi anni e il lavoro costante di giornalisti e storici- sostengono Cardillo e Rosato – ci restituiscono la grandezza umana e politica di queste figure, unite da un tragico destino scritto dalla violenza di nemici del popolo e da apparati deviati che hanno tentato di frenare il percorso dell’Italia verso una democrazia compiuta e trasparente. ​L’Italia ha un debito di riconoscenza incolmabile verso chi, con il sacrificio estremo, ha indicato la strada per una convivenza libera. Riprendendo le parole di Aldo Moro sulla necessità di “pulire il futuro”, riteniamo che questo impegno debba tradursi in atti concreti di memoria quotidiana. ​Per queste ragioni, il gruppo consiliare PD di Castelforte propone formalmente all’Amministrazione Comunale di intitolare una strada, una piazza o un luogo pubblico alla memoria di Aldo Moro e Peppino Impastato. Unire i loro nomi in un unico spazio fisico – termina il comunicato dei due consiglieri-significa onorare il coraggio civile contro ogni forma di collusione e riaffermare, davanti alla cittadinanza, i valori della legalità e della libertà”.

Formia celebra Bartali tra sport, memoria e valori: arriva il libro “A colpi di pedale”

Il conto alla rovescia verso il passaggio del Giro d’Italia 2026 nel sud pontino passa anche dalla memoria e dai grandi racconti dello sport italiano. Oggi alle ore 18, nella Sala Ribaud del Palazzo Comunale di Formia, sarà presentato il libro “A colpi di pedale – La straordinaria storia di Gino Bartali”, scritto da Paolo Reineri e pubblicato da Editrice Ave.

L’iniziativa, promossa dall’Azione Cattolica di Gaeta si inserisce tra gli appuntamenti che accompagneranno l’arrivo della corsa rosa sul territorio pontino e promossi dal Comune di Formia.

Il volume racconta la figura di Gino Bartali non soltanto come leggenda del ciclismo mondiale — vincitore di tre Giri d’Italia e due Tour de France — ma anche come uomo simbolo di coraggio e solidarietà durante gli anni della Seconda guerra mondiale. Bartali, riconosciuto anche come “Giusto tra le Nazioni”, trasportò documenti falsi nascosti nel telaio della sua bicicletta contribuendo al salvataggio di centinaia di ebrei perseguitati dal nazifascismo.

Il libro di Reineri, illustrato da Valentino Villanova e pensato anche per i più giovani, ripercorre proprio questa doppia anima del campione toscano: quella sportiva e quella profondamente umana.

Alla presentazione sarà presente l’autore, mentre a moderare l’incontro sarà il giornalista Simone Nardone. L’appuntamento rappresenta uno dei primi eventi culturali collegati all’attesa per il Giro d’Italia, che il prossimo 15 maggio vedrà proprio Formia protagonista come città della partenza di tappa.

Latina, torna in carcere per maltrattamenti in famiglia: arrestato dalla Squadra Mobile

Gli agenti della Polizia di Stato di Latina hanno eseguito un provvedimento restrittivo nei confronti di un uomo condannato per maltrattamenti in famiglia.

L’arresto è stato effettuato dalla Squadra Mobile di Latina in esecuzione del decreto disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale pontino, relativo alla sospensione dell’ordine di esecuzione con contestuale ripristino della detenzione in carcere.

La condanna diventata definitiva

Alla base del provvedimento c’è una sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Roma il primo luglio 2024, diventata definitiva, con cui l’uomo era stato condannato per episodi di violenza domestica.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, il soggetto risultava inoltre gravato da diversi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e ulteriori episodi riconducibili ai maltrattamenti.

Pena residua di quasi due anni

Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha successivamente disposto la carcerazione per consentire l’espiazione della pena residua derivante da un cumulo di condanne.

L’uomo dovrà scontare un anno, undici mesi e sette giorni di reclusione.

Rintracciato nella sua abitazione

Gli investigatori della Polizia lo hanno rintracciato presso la propria abitazione nel capoluogo pontino, dove è stato notificato il provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, dove resterà a disposizione della magistratura competente.

Latina, alcol e superalcolici rubati nei supermercati: doppia denuncia della Polizia

Nuovi interventi della Polizia di Stato di Latina all’interno di alcuni supermercati del capoluogo pontino, dove nelle ultime ore sono stati registrati due distinti episodi di furto nei punti vendita.

Al termine degli accertamenti, due cittadini stranieri sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

Cinque bottiglie di whisky nascoste sotto gli abiti

Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio all’interno del centro commerciale Le Torri, in viale Nervi.

Qui il personale addetto alla sicurezza aveva fermato un giovane subito dopo il superamento delle casse, insospettito dai suoi movimenti tra le corsie del supermercato.

Gli agenti della Squadra Volante, intervenuti sul posto, hanno ricostruito quanto accaduto: l’uomo avrebbe pagato alcuni prodotti alimentari ma, contemporaneamente, avrebbe nascosto sotto gli indumenti cinque bottiglie di whisky tentando di uscire senza saldarne il conto.

La merce, dal valore complessivo di circa 54 euro, è stata recuperata integralmente dagli addetti alla sicurezza.

Beve liquore direttamente nel supermercato

Il secondo intervento è avvenuto nella mattinata in un altro esercizio commerciale cittadino.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, un uomo avrebbe preso una bottiglia di liquore dagli scaffali, aprendola e consumandone parte direttamente all’interno del supermercato senza poi essere in grado di pagarla.

La ricostruzione dei fatti è stata supportata anche dalle immagini del sistema di videosorveglianza visionate dagli operatori intervenuti.

Accompagnato in Questura

L’uomo è stato fermato dal personale del supermercato e trattenuto negli uffici direzionali fino all’arrivo della pattuglia della Polizia.

Successivamente è stato accompagnato in Questura per le procedure di identificazione.

Scattano le denunce

Al termine delle verifiche, entrambi i soggetti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria competente.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza per gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

Ponza, arriva l’ordinanza per la sicurezza della spiaggia di Sant’Antonio 

Pericolo per la pubblica incolumità e in particolare per chi accede all’arenile di S. Antonio a Ponza. 

Questo l’allarme scattato a Ponza riguardante una delle spiagge più belle dell’isola lunata, per la presenza di materiale edile e tubi di ferro che emergono dalla sabbia per circa 30 centimetri. 

Il sindaco Francesco Ambrosino, dopo la relazione della Polizia Locale, ha valutato che esiste un enorme pericolo per la pubblica incolumità ed ha emesso un’ordinanza con la quale rimarca la necessità di ripristinare il decoro e la pulizia della spiaggia provvedendo ad eliminare ogni pericolo e pregiudizio all’incolumità della collettività. 

A tal proposito ha ordinato ad una ditta edilizia locale, che ha dato la propria disponibilità, ad attivarsi con i propri mezzi per bonificare il tratto di spiaggia, ma ha anche incaricato la Polizia Locale e l’ufficio competente di verificare se le spese derivanti dalla rimozione del materiale sono imputabili a soggetti privati responsabili del posizionamento del materiale.