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Morte del bambino alle terme di Suio, la vicenda arriva sul “Mirror”

A pochi giorni dal sopralluogo allo stabilimento termale Vescine di Suio, dove ha perso la vita Gabriele Petrucci, il padre Antonello ha annunciato con un post che la vicenda ha attirato l’attenzione del tabloid britannico Mirror. 

La notizia con i vari particolari è stata pubblicata su uno dei tabloid più diffusi in Inghilterra. 

Antonello Petrucci l’ha sottolineato ringraziando i legali che lo assistono nella vicenda gli avvocati Francesco Lauri e Marco Franco. Ora c’è attesa per il sopralluogo tecnico che sarà effettuato dopo che il Pm del Tribunale di Cassino Alfredo Mattei avrà nominato il consulente che dovrà ricostruire la dinamica dell’episodio e le cause che hanno provocato l’annegamento nella piscina di Suio del bambino di sette anni di Roma che si era recato a Suio coi genitori per festeggiare il compleanno.

Sport e prevenzione, la Asl Latina protagonista a Roma 

Prevenzione, salute e promozione di corretti stili di vita al centro della partecipazione della ASL Latina a due delle più importanti manifestazioni nazionali dedicate al benessere e alla sensibilizzazione sanitaria: la Race for the Cure e Tennis and Friends, andate in scena nello scorso weekend a Roma.

L’azienda sanitaria pontina ha preso parte alla Race for the Cure, la grande manifestazione dedicata alla lotta contro il tumore al seno, con una delegazione composta da circa 50 dipendenti insieme alla direttrice generale Sabrina Cenciarelli, partecipando alla corsa non competitiva organizzata nell’area del Circo Massimo.

Parallelamente, la Asl è stata presente anche in Piazza del Popolo nell’ambito di Tennis and Friends con uno stand dedicato alla prevenzione sanitaria. Medici e operatori hanno offerto gratuitamente ai cittadini controlli e consulenze, tra cui misurazione della glicemia, colesterolo, pressione arteriosa e indice di massa corporea, oltre a informazioni sui rischi legati a fumo, sedentarietà, alimentazione scorretta e abuso di alcol.

L’obiettivo dell’iniziativa era rafforzare il messaggio sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione come primo strumento di tutela della salute.

“Essere presenti a questi eventi rappresenta una scelta di responsabilità e vicinanza ai cittadini”, ha sottolineato Sabrina Cenciarelli, evidenziando il valore della prevenzione e dell’educazione sanitaria accanto all’attività quotidiana di cura svolta dall’azienda sanitaria.

Particolarmente significativo, ha aggiunto la direttrice generale, il coinvolgimento nella Race for the Cure accanto alle “Donne in Rosa”, simbolo della battaglia contro il tumore al seno e della necessità di continuare a investire nei percorsi di screening e assistenza dedicati alle pazienti.

Galleria del Tempio di Giove, nuove polemiche sui ritardi, Pd: “Servono risposte chiare da Anas”

Continua a far discutere la situazione della galleria del Tempio di Giove di Terracina, al centro ormai da mesi di polemiche per i ritardi accumulati nei lavori di ammodernamento lungo la SS Appia. A intervenire nelle ultime ore è stato il gruppo politico del Pd locale guidato da Pierpaolo Chiumera, che torna a chiedere chiarimenti sui tempi di conclusione del cantiere e sulle cause dello slittamento rispetto al cronoprogramma iniziale.

Secondo quanto evidenziato nel comunicato, la richiesta avanzata all’onorevole Matteo Orfini di presentare un’interrogazione parlamentare sarebbe nata dopo la mancata risposta di Anas a una richiesta di chiarimenti sull’andamento dei lavori.

“Il termine previsto era fissato per il 2025 e oggi siamo oltre quella scadenza”, sottolineano gli esponenti politici, evidenziando come cittadini, pendolari e attività economiche continuino quotidianamente a fare i conti con disagi alla circolazione e rallentamenti lungo uno degli assi viari più importanti del territorio pontino.

Nel mirino anche la gestione della comunicazione istituzionale. Secondo Chiumera e il suo gruppo, non sarebbe sufficiente limitarsi a rassicurazioni generiche sui rapporti con Anas, ma servirebbe un’informazione più puntuale e trasparente sui tempi effettivi di completamento dell’opera e sulle criticità emerse nel corso del cantiere.

“La questione non riguarda ansie o polemiche politiche — viene ribadito nella nota in risposta alle parole del sindaco dei giorni scorsi — ma il diritto dei cittadini ad avere risposte certe su un’infrastruttura strategica per tutto il territorio”.

Orrore negli Usa, 17enne uccide un senzatetto con un bisturi mentre dorme per vincere una sfida social

Una violenza brutale che, secondo gli investigatori, potrebbe essere legata a una folle sfida social. Un ragazzo di 17 anni è stato arrestato a New York City con l’accusa di omicidio e possesso illegale di armi dopo la morte di un uomo senza fissa dimora aggredito mentre dormiva nei pressi di Times Square.

Il delitto si sarebbe consumato intorno alle 23:30, nella zona della 43esima strada tra Broadway e la Sixth Avenue, all’esterno del ristorante Burger & Lobster. Secondo la ricostruzione delle autorità, il 17enne avrebbe agito insieme ad altri due complici, al momento ancora ricercati.

La vittima stava dormendo in strada quando sarebbe stata sorpresa dal gruppo. L’uomo è stato colpito più volte con un’arma da taglio al volto, al petto e alla schiena. I soccorsi si sono rivelati inutili e per lui non c’è stato nulla da fare.

Dopo l’aggressione, i responsabili si erano dileguati facendo perdere le proprie tracce. La svolta nelle indagini è arrivata poco dopo, quando la polizia ha fermato il 17enne presso la stazione della metropolitana di Stillwell Avenue Station. Gli agenti lo avrebbero notato mentre scavalcava un tornello. Durante la perquisizione, il giovane sarebbe stato trovato in possesso di un bisturi.

Da quel momento gli investigatori hanno approfondito gli accertamenti, collegando il ragazzo all’omicidio avvenuto vicino Times Square. Fondamentali sarebbero stati anche i filmati delle telecamere di sicurezza acquisiti dalle autorità.

Secondo quanto emerso, l’adolescente avrebbe raccontato agli agenti di aver preso parte a una presunta “challenge” virale diffusa su TikTok che consisterebbe nel molestare persone tossicodipendenti e senza fissa dimora. Un elemento ora al centro delle indagini, mentre prosegue la caccia ai due complici ancora in fuga.

Controlli straordinari dei Carabinieri Aprilia, Pontinia, Terracina, Fondi, Latina e Sezze

Controlli rafforzati nei centri urbani e nelle aree a maggiore afflusso turistico della provincia di Latina. È il bilancio delle attività straordinarie messe in campo nei giorni scorsi dal Comando Provinciale dei Carabinieri, impegnato in una serie di operazioni finalizzate al contrasto dello spaccio di droga, del porto abusivo di armi e di altri fenomeni di illegalità diffusa.

Tra gli interventi più significativi, quello eseguito ad Aprilia dai militari della locale stazione con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento Carabinieri Lazio. Un 18enne del posto è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale dopo aver reagito ai controlli durante un servizio ad “alto impatto”. Il giovane, fermato mentre si muoveva a piedi, è stato trovato con alcune dosi di hashish. Durante la successiva perquisizione domiciliare avrebbe dato in escandescenza tentando di sottrarsi ai militari e insultando gli operanti. Per lui è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

Sempre martedì sera, a Pontinia, due uomini — rispettivamente di 51 e 62 anni — sono stati denunciati dopo un controllo su strada. I Carabinieri hanno notato il 62enne tentare di disfarsi di una modica quantità di cocaina prima di salire a bordo di un’auto. Nel corso della perquisizione del veicolo è stato trovato anche un coltello da cucina nascosto nell’abitacolo. Il conducente non avrebbe saputo giustificarne il possesso.

A Terracina, invece, un cittadino indiano residente a Fondi è stato denunciato per porto abusivo di arma dopo essere stato trovato con un coltello nascosto nello zaino durante un controllo nei pressi del terminal bus.

Sempre a Terracina, nel quartiere “Capanne”, i Carabinieri hanno poi effettuato un servizio straordinario antidroga con il supporto delle unità cinofile provenienti da Santa Maria di Galeria. Nel corso delle operazioni sono state controllate 20 persone e 13 veicoli, eseguite diverse perquisizioni e sequestrate modiche quantità di hashish e cocaina rinvenute nelle aree interessate dai controlli. Elevata anche una sanzione per guida con patente sospesa.

I controlli si sono estesi infine anche ai pubblici esercizi tra Latina e Sezze. Durante le verifiche in sei attività commerciali, i militari hanno denunciato un commerciante 49enne dopo aver trovato, nei pressi della cassa del locale, diverse confezioni contenenti coltelli di genere proibito, ritenuti potenzialmente accessibili anche agli avventori. Tutto il materiale è stato sequestrato e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Batman Begins: Gotham brucia, il mito rinasce. Così Nolan ha stravolto il cinema supereroistico

Uscito nel 2005, Batman Begins di Christopher Nolan segna una frattura netta rispetto alle precedenti trasposizioni cinematografiche dell’Uomo Pipistrello, imponendosi non come semplice reboot industriale ma come autentica operazione di rifondazione estetica e concettuale. In un contesto in cui il cinema supereroistico oscillava ancora tra deriva spettacolare e semplificazione narrativa, Nolan introduce un paradigma inedito, fondato su coerenza diegetica, densità psicologica e rigore formale.

Più che raccontare la nascita di un eroe, il film costruisce le condizioni di possibilità del mito, inscrivendolo in una dimensione realistica che ne ridefinisce radicalmente lo statuto. Gotham non è più un fondale stilizzato, ma un organismo urbano credibile e corrotto; Bruce Wayne non è un archetipo immutabile, bensì un soggetto in formazione, attraversato da conflitti irrisolti e tensioni morali.

È in questa duplice operazione — demitizzazione e rifondazione — che Batman Begins trova la propria forza: un’opera che non si limita a riavviare una saga, ma ne riscrive il linguaggio, ponendo le basi per una delle trilogie più influenti del cinema contemporaneo.

Trama: la genesi di un simbolo

La vicenda segue il percorso di Bruce Wayne, erede di una dinastia industriale di Gotham, segnato da un trauma infantile che ne orienta l’intera esistenza. Dopo anni di erranza e formazione, durante i quali entra in contatto con ambienti criminali e dottrine radicali, Wayne fa ritorno nella sua città con un progetto preciso: trasformare la propria paura in strumento di giustizia.

La nascita di Batman non è dunque un atto improvviso, ma l’esito di un processo lungo e complesso, intrecciato con le dinamiche di una Gotham corrotta e sull’orlo del collasso.

Regia: il controllo dello spazio e della tensione

La regia di Christopher Nolan si distingue per un controllo quasi architettonico della narrazione. Nolan rifiuta l’estetica fumettistica tradizionale in favore di un’impostazione che privilegia la verosimiglianza e la coerenza spaziale. Gotham non è più un luogo stilizzato, ma una metropoli concreta, costruita attraverso una sintesi di ambienti reali e interventi scenografici che ne amplificano il senso di oppressione.

Il ritmo è calibrato con estrema precisione: la prima parte, più contemplativa, si concentra sulla formazione del protagonista; la seconda accelera progressivamente, senza mai perdere il controllo della tensione. La regia evita virtuosismi gratuiti, preferendo una messa in scena funzionale alla costruzione di senso.

Sceneggiatura: struttura, temi e costruzione simbolica

La sceneggiatura, firmata dallo stesso Nolan insieme a David S. Goyer, rappresenta uno degli elementi più solidi dell’opera. L’impianto è costruito su una struttura non lineare, che utilizza flashback e segmentazioni temporali per articolare il passato e il presente del protagonista.

Il tema centrale è quello della paura, intesa non solo come debolezza, ma come risorsa da comprendere e dominare. A questo si affiancano riflessioni sulla giustizia, sulla vendetta e sulla legittimità dell’azione individuale in un contesto istituzionale corrotto.

La scrittura si distingue per la capacità di integrare il piano spettacolare con quello filosofico, evitando sia l’eccesso di didascalismo sia la superficialità tipica di molta produzione supereroistica.

Fotografia: l’estetica dell’ombra

La fotografia di Wally Pfister gioca un ruolo determinante nella definizione dell’identità visiva del film. Il lavoro sulla luce e sull’ombra costruisce un universo visivo coerente con la dimensione psicologica del protagonista.

Le tonalità sono prevalentemente fredde, desaturate, con un uso marcato del chiaroscuro che richiama esplicitamente la tradizione del noir. Le sequenze notturne, in particolare, sono caratterizzate da una densità visiva che enfatizza il senso di minaccia e di ambiguità morale.

L’immagine non è mai decorativa, ma funzionale alla narrazione: ogni scelta cromatica contribuisce a rafforzare il discorso sul dualismo identitario di Bruce Wayne/Batman.

Colonna sonora: costruzione sonora e tensione emotiva

La soundtrack, composta da Hans Zimmer e James Newton Howard, si discosta dai modelli tematici tradizionali per adottare un approccio più atmosferico e strutturale.

Il tema musicale principale non è immediatamente riconoscibile come melodia compiuta, ma si sviluppa come un crescendo sonoro che accompagna la trasformazione del protagonista. L’uso di percussioni, droni e tessiture orchestrali stratificate contribuisce a creare una tensione costante, evitando soluzioni enfatiche o retoriche.

La musica diventa così parte integrante del dispositivo narrativo, amplificando l’esperienza emotiva senza mai sovrastarla.

Personaggi e interpretazioni: incarnare il mito

In Batman Begins, la tenuta complessiva dell’opera si fonda su un impianto corale estremamente calibrato, in cui ogni interprete contribuisce secondo una precisa gerarchia drammaturgica.

Christian Bale offre una performance di notevole complessità, costruendo un Bruce Wayne stratificato, attraversato da contraddizioni profonde. La sua interpretazione evita tanto l’enfasi eroica quanto il compiacimento oscuro, restituendo un personaggio credibile nella sua evoluzione. La straordinaria performance di Bale regge l’intero arco trasformativo del film, rendendo tangibile la transizione da individuo traumatizzato a simbolo.

Accanto a lui, Michael Caine nei panni di Alfred introduce una dimensione umana e affettiva che bilancia la tensione drammatica, mentre Gary Oldman costruisce un Jim Gordon lontano dagli stereotipi, fragile ma eticamente saldo.

Liam Neeson conferisce al suo personaggio Henri Ducard/Ra’s al Ghul una presenza carismatica e ambigua, mentre Cillian Murphy, nel ruolo dello Spaventapasseri, introduce una dimensione perturbante, giocata su una recitazione controllata e inquietante.

All’interno di questo sistema, Katie Holmes si colloca in una posizione funzionale ma non dominante. La sua Rachel Dawes agisce come punto di riferimento etico e narrativo, senza però avere il peso drammatico dei protagonisti maschili. L’interpretazione è lineare, priva di particolari picchi espressivi, ma coerente con la funzione del personaggio: essere un contrappunto realistico, più che una figura di forte impatto scenico.

Messa in scena e realismo: il supereroe come figura plausibile

Uno degli aspetti più innovativi del film è la sua tensione verso il realismo. Gli elementi iconici del personaggio — costume, gadget, veicoli — vengono reinterpretati attraverso una logica funzionale che ne giustifica l’esistenza all’interno del mondo diegetico.

Questa scelta non è puramente estetica, ma ideologica: Batman non è più una figura astratta, ma il prodotto di condizioni storiche, economiche e psicologiche specifiche. Il mito viene così radicato nella realtà, senza perdere la propria dimensione simbolica.

Un nuovo paradigma per il cinema supereroistico

Batman Begins non è soltanto un film riuscito, ma un’opera fondativa che ha ridefinito i codici del genere. La sua importanza risiede nella capacità di coniugare intrattenimento e riflessione, spettacolarità e rigore formale.

Christopher Nolan costruisce un racconto che non si limita a intrattenere, ma interroga lo spettatore su questioni profonde: la natura della giustizia, il ruolo della paura, il confine tra ordine e caos.

Il risultato è un film che trascende il proprio statuto di blockbuster per imporsi come un’opera di rilevanza culturale, capace di parlare tanto al grande pubblico quanto a uno spettatore più esigente e consapevole.

Derubato dell’incasso della giornata, commerciante accusa un malore e muore in strada

Dramma a Pinerolo, in provincia di Torino, dove un commerciante di 60 anni è morto poco dopo essere stato derubato dell’incasso della giornata.

L’uomo, titolare di un magazzino di prodotti alimentari a Bricherasio, si trovava in piazza Cavour quando sarebbe stato avvicinato da un malvivente subito dopo essere sceso dalla propria auto. In pochi istanti il ladro è riuscito a sottrargli una cassetta contenente il denaro incassato durante la giornata di lavoro.

Secondo le prime ricostruzioni, il commerciante stava probabilmente raggiungendo una banca per effettuare il deposito del contante. Dopo lo scippo, il 60enne è riuscito a contattare i carabinieri per raccontare quanto accaduto.

Quando i militari sono arrivati sul posto, però, la situazione è precipitata. L’uomo avrebbe iniziato ad accusare un malore improvviso. Avrebbe fatto appena in tempo a pronunciare la frase “mi hanno derubato” prima di accasciarsi al suolo sul marciapiede, perdendo conoscenza.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero, che hanno tentato a lungo di rianimarlo. Ogni sforzo si è però rivelato inutile: il malore è stato fatale e il cuore del commerciante ha cessato di battere poco dopo.

Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini per identificare i responsabili del furto. Gli investigatori stanno anche cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e non escludono che i ladri possano aver seguito e studiato i movimenti dell’uomo fin dalla partenza da Bricherasio.

Cisterna Volley, Mazzone rinnova: “Qui mi trovo bene, in tutti i sensi. Posso dare ancora tanto”

Un amore corrisposto, un sentimento condiviso, una fiducia reciproca: Cisterna Volley e Daniele Mazzone ancora insieme. Il centrale di Chieri (a giugno compirà 34 anni) sarà un punto fermo del roster a disposizione di Daniele Morato anche per la stagione 2026-2027.

“Sono molto contento, se non lo fossi stato avrei scelto altre vie. Un celebre detto dice che <si torna sempre dove si è stati bene>, e dato che a me non piace perdere tempo ho deciso di non andarmene per poi tornare, ho preferito restare. Sarà il quarto anno per me a Cisterna: qui mi trovo bene, in tutti i sensi. Per quando riguarda l’aspetto campo – ha sottolineato Daniele Mazzone – sicuramente il primo obiettivo sarà quello di mantenere la SuperLega, col desiderio di ambire a qualcosa di più importante: i playoff 5° posto non sono il massimo, se riuscissimo a centrare un piazzamento per giocarci quelli Scudetto, sarebbe un buon risultato. Sono contento che il club abbia confermato la diagonale Fanizza-Barotto, è importante avere palleggiatore e opposto che si conoscono e stanno migliorando insieme. Ma adesso è presto per parlarne, io cercherò di mettere disposizione del gruppo e dello staff la mia esperienza, il mio pensiero, oltre naturalmente al campo nel senso stretto del termine. Anche se non sono più un ragazzino ho ancora tanta voglia di giocare, e di crescere insieme al Cisterna Volley”.

Il futuro è segnato, tornando qualche passo indietro, Daniele Mazzone traccia un bilancio della stagione ormai alle spalle: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo, ma potevamo fare molto di più. Un voto: la sufficienza, che si dà sempre quando si ottiene il minimo indispensabile. Considerando che eravamo tanti nuovi, molti giovani, e anche lo staff all’esordio, ci può stare un’annata come quella conclusa. Ecco perché dico che nella prossima stagione dovremo ragionare con un’ottica diversa. E’ stato importante chiudere con due squadre alle nostre spalle: ci siamo salvati per meriti nostri, e non perché eravamo gli ultimi dei meno peggio. Personalmente ho fatto un buon girone di andata, del ritorno non sono proprio soddisfatto. Ma il bello di questo sport è proprio quello di avere sempre la possibilità di fare meglio. E ripeto, sono felicissimo di poterlo dimostrare a Cisterna”.

Settore giovanile – Terza finale regionale per la Marino Cisterna Volley, che cerca il prestigioso tris. Dopo i successi di Under 19 e Under 17, domani (domenica) scenderà in campo l’Under 15 che affronterà la Fenice Roma sul taraflex del PalaSorbo di Ladispoli, alle ore 18.

Fermato dopo uno scambio in strada a Latina: arrestato 22enne per spaccio

Lo hanno notato mentre, a bordo di uno scooter, effettuava uno scambio sospetto con una donna nelle strade del quartiere Villaggio Trieste. Da quel controllo è partita l’operazione dei Carabinieri di Latina che ha portato all’arresto di un 22enne tunisino accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento è avvenuto durante un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio nelle aree considerate più sensibili della città. I militari hanno fermato immediatamente la donna appena allontanatasi dallo scooter: con sé aveva una dose di hashish di circa cinque grammi e avrebbe ammesso di averla appena acquistata.

A quel punto i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti sul mezzo utilizzato dal giovane, risalendo rapidamente al proprietario. Poco dopo il ventiduenne si è presentato proprio davanti alla propria abitazione ancora a bordo dello scooter segnalato ed è stato sottoposto a controllo.

Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato altre dosi di hashish e quasi duemila euro in contanti. La successiva verifica nell’abitazione ha permesso di sequestrare ulteriori 38 grammi di droga e circa 15mila euro ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che disporrà anche le analisi sulla sostanza stupefacente.

Il giovane è stato inizialmente trasferito nel carcere di Latina. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Sonnino, evade dai domiciliari e devasta beni pubblici: arrestato 32enne

Notte movimentata a Sonnino, dove un uomo di 32 anni è stato arrestato dai Carabinieri dopo essersi allontanato dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
L’allarme è scattato quando il dispositivo di controllo ha segnalato l’evasione. Immediatamente sono partite le ricerche da parte dei militari delle stazioni di Sonnino e Prossedi, che poco dopo hanno rintracciato il trentaduenne in via Lorenzo Valleriani.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si trovava in evidente stato di alterazione alcolica e, alla vista dei Carabinieri, avrebbe iniziato a insultare e minacciare i militari opponendo anche resistenza durante le operazioni di identificazione.

Una volta bloccato e riportato alla calma, i successivi accertamenti avrebbero permesso di collegarlo anche ad alcuni episodi di danneggiamento avvenuti poco prima nel centro cittadino. In particolare, il 32enne avrebbe distrutto un defibrillatore pubblico installato in piazza Garibaldi e danneggiato le delimitazioni di un cantiere in via Cesare Battisti.

Ma non sarebbe stato l’unico episodio recente che lo riguarda. Già il giorno precedente, infatti, l’uomo era stato denunciato a piede libero per minacce aggravate e atti osceni in luogo pubblico dopo un intervento dei Carabinieri scattato in seguito a una lite condominiale. In quella circostanza avrebbe minacciato una coppia di vicini mostrando poi le parti intime davanti ai presenti.

Dopo l’arresto, il 32enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.