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Notte di sangue a Ponza, spunta un coltello durante la rissa: quattro arresti, un ferito elitrasportato

Una discussione degenerata nel giro di pochi minuti fino a trasformarsi in una violenta rissa armata di coltelli.

 È accaduto nella notte tra giovedì e venerdì a Ponza, dove i Arma dei Carabinieri della locale stazione sono intervenuti per fermare uno scontro che ha coinvolto quattro giovani stranieri residenti sull’isola.

Il bilancio è di quattro arresti e diversi feriti, uno dei quali trasferito in eliambulanza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per accertamenti specialistici.

Secondo una prima ricostruzione dei militari, tutto sarebbe nato da motivi banali. La tensione sarebbe salita rapidamente fino a sfociare in un’aggressione reciproca nel corso della quale sarebbero stati utilizzati anche due coltelli da cucina. I quattro coinvolti — due cittadini tunisini e due egiziani, tutti residenti regolarmente a Ponza — si sarebbero colpiti a vicenda durante la colluttazione.

L’intervento dei Carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Le operazioni di contenimento e arresto si sono concluse senza conseguenze per i militari intervenuti, mentre i protagonisti della rissa hanno dovuto fare ricorso alle cure del personale sanitario del 118.

Le condizioni più serie sono state riscontrate in un trentunenne tunisino, ferito in modo più grave durante lo scontro. Dopo le prime cure al poliambulatorio dell’isola e una prognosi iniziale di venti giorni, i medici hanno disposto il trasferimento urgente in elicottero presso il nosocomio pontino. Gli altri tre uomini hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in dodici, dieci e cinque giorni.

Per tutti è scattato l’arresto con le accuse di rissa aggravata e lesioni personali. In una prima fase, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, gli indagati erano stati posti ai domiciliari sull’isola.

Successivamente, al termine del rito direttissimo, il giudice ha convalidato gli arresti disponendo misure differenti per i quattro coinvolti: due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, uno all’obbligo di firma, mentre il quarto è stato rimesso in libertà.

Resta fermo, come previsto dalla legge, il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

Progetto “Ossigeno”, nuovi alberi tra Itri e Lenola: oltre 900 piantumazioni nel sud pontino

Nuove aree verdi, alberi autoctoni e interventi dedicati alla sostenibilità ambientale. Prosegue nel sud pontino il progetto regionale “Ossigeno”, iniziativa inserita nel piano “Lazio Green” con cui la Regione Lazio punta a rafforzare il patrimonio ambientale attraverso piantumazioni e opere di riqualificazione del verde.

Nella giornata di ieri l’assessore regionale al Turismo, Ambiente e Sport Elena Palazzo ha effettuato visite istituzionali a Lenola e Itri, dove sono stati realizzati due degli interventi finanziati dal progetto.

A Lenola oltre 500 nuove piantumazioni

Uno degli interventi più significativi riguarda l’Azienda Agricola Noemi Zizzo di Lenola, dove grazie a un finanziamento regionale superiore ai 60mila euro sono state realizzate 558 nuove piantumazioni tra alberi e arbusti autoctoni.

Il progetto è stato pensato anche come spazio didattico e ricreativo, con aree tematiche dedicate a valori simbolici come pace, amore, speranza, saggezza e generosità.

Tra le essenze scelte figurano castagni, carrubi, alberi di Giuda, nespoli e arbusti dai frutti rossi.

Nuovo verde anche al Santuario della Civita

Intervento analogo anche nell’area del Santuario della Madonna della Civita a Itri.

Qui il progetto Ossigeno ha portato alla realizzazione di 399 nuove piantumazioni grazie a un investimento regionale di oltre 36mila euro.

L’obiettivo è contribuire alla riduzione della CO2, migliorare la biodiversità e mitigare gli effetti del cambiamento climatico in un’area particolarmente frequentata da cittadini e pellegrini.

Palazzo: “Serve una cultura della sostenibilità”

Secondo l’assessore regionale Elena Palazzo, il progetto non riguarda soltanto la messa a dimora di nuovi alberi ma punta a diffondere una visione più ampia legata alla sostenibilità ambientale e all’educazione ecologica.

Nel corso delle visite è stato sottolineato anche il valore della collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini nella realizzazione degli interventi.

Coinvolto anche il comparto florovivaistico

La Regione evidenzia inoltre come il progetto abbia ricadute anche sul piano economico, attraverso il coinvolgimento del comparto floro-vivaistico locale e delle aziende del territorio impegnate nella realizzazione delle opere.

Il verde come risorsa strategica

Per Palazzo il patrimonio ambientale del sud pontino rappresenta una risorsa strategica da valorizzare, anche in chiave turistica e territoriale.

L’idea alla base del progetto è quella di promuovere interventi concreti e diffusi capaci di incidere sulla qualità ambientale e sul rapporto tra comunità e territorio.

Giornalismo e Intelligenza Artificiale: a Gaeta il confronto su etica, trasparenza e futuro dell’informazione

Come cambia il giornalismo nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale? E soprattutto: come si difendono credibilità, verifica delle fonti e centralità della persona in un’informazione sempre più attraversata dagli algoritmi? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro formativo in programma mercoledì 20 maggio a Gaeta, dedicato al rapporto tra IA, comunicazione e deontologia professionale.

L’appuntamento, ospitato a Palazzo De Vio dalle 9.30 alle 13.30, prende il titolo di “Custodire voci e volti umani. L’impatto dell’I.A. sul lavoro e la deontologia delle giornaliste e dei giornalisti” e nasce come occasione di approfondimento sui temi lanciati da Papa Leone XIV nel Messaggio per la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

Al centro della riflessione ci sarà il modo in cui le nuove tecnologie stanno modificando non soltanto il linguaggio dell’informazione, ma anche il rapporto tra giornalisti, pubblico e verità dei contenuti. Un cambiamento che, secondo il Pontefice, impone una nuova responsabilità culturale e professionale.

Nel messaggio richiamato durante l’iniziativa, Papa Leone XIV mette in guardia dal rischio di una comunicazione guidata esclusivamente dagli algoritmi e dalla ricerca del coinvolgimento sui social network, evidenziando come questo meccanismo possa indebolire la capacità critica, aumentare la polarizzazione e ridurre la profondità dell’analisi.

Un richiamo che tocca direttamente anche il lavoro giornalistico. L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle redazioni, infatti, apre interrogativi sempre più attuali sulla trasparenza dei contenuti, sulla verifica delle informazioni e sull’obbligo di dichiarare quando testi, immagini o audio siano stati generati o modificati attraverso strumenti artificiali.

Temi che trovano oggi spazio anche nel nuovo Codice Deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, che richiama la necessità di un uso “consapevole” dell’IA e ribadisce l’obbligo di controllo delle fonti e della veridicità dei dati utilizzati.

Secondo gli organizzatori, il confronto di Gaeta vuole rappresentare non soltanto un momento tecnico di aggiornamento professionale, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo pubblico dell’informazione in una fase storica segnata dalla velocità digitale e dalla crescente diffusione di contenuti automatizzati.

Ad aprire la mattinata saranno don Antonio Centola, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Gaeta, l’arcivescovo monsignor Luigi Vari, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio Guido D’Ubaldo, don Alessandro Paone e Maurizio Di Schino, presidente dell’Unione cattolica stampa italiana del Lazio.

Tra i relatori attesi figurano Alessandro Gisotti, vice direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, il docente universitario Francesco Iacoviello, Annamaria Graziano del Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, insieme ai giornalisti Massimiliano Cochi, Alessandra Aprile, Costantino Coros e allo stesso Maurizio Di Schino.

L’obiettivo condiviso resta quello indicato dal titolo dell’incontro: mantenere centrale la dimensione umana dell’informazione anche nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

“L’acqua non può essere un lusso”: Venditti riapre il tema del servizio idrico a Fondi

Il tema dell’acqua torna al centro della campagna elettorale a Fondi. A rilanciarlo è Salvatore Venditti, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, che punta l’attenzione sulla gestione del servizio idrico, sui costi delle bollette e sulle condizioni della rete.

Per Venditti la questione acqua rappresenta uno dei nodi più delicati per il futuro della città e richiede scelte politiche più nette rispetto al passato.

“Il referendum del 2011 è stato ignorato”

Nel suo intervento il candidato richiama il referendum nazionale del 2011 sulla gestione pubblica dell’acqua, sostenendo che quella volontà popolare non avrebbe trovato una reale applicazione negli anni successivi.

Secondo Venditti, anche a Fondi sarebbe mancata una posizione forte sul tema della ripubblicizzazione del servizio e sul contenimento dei costi a carico delle famiglie.

Bollette e infrastrutture sotto accusa

Tra i punti sollevati dal candidato del centrosinistra ci sono l’aumento delle tariffe, le dispersioni della rete e le criticità infrastrutturali che continuano a interessare il territorio.

Venditti parla di disservizi ancora presenti in diverse zone della città e di una situazione che, a suo giudizio, richiede investimenti e una gestione maggiormente orientata all’interesse pubblico.

La proposta: gestione pubblica intercomunale

La proposta avanzata dalla coalizione è quella di costruire un sistema intercomunale completamente pubblico per la gestione dell’acqua.

L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di ridurre i costi di gestione, migliorare il servizio e contenere le tariffe per cittadini e famiglie.

Secondo Venditti, senza un cambio di impostazione si rischia di continuare a convivere con reti obsolete e problemi strutturali ormai cronici.

“Fontane pubbliche da riattivare”

Accanto al progetto più ampio sul servizio idrico, il candidato sindaco annuncia anche un intervento simbolico ma concreto: il ripristino delle fontane pubbliche cittadine.

Venditti sostiene che il tema dell’accesso all’acqua pubblica rappresenti anche una questione di civiltà urbana e cura degli spazi comuni.

Il richiamo alla campagna “Fontane per Fondi”

Nel suo intervento il candidato ricorda anche il percorso avviato nel 2021 con la campagna “Fontane per Fondi”, nata per monitorare le condizioni dei punti d’acqua pubblici della città.

Secondo Venditti, già allora emersero situazioni di degrado e mancata manutenzione, seguite poi da una proposta di finanziamento che non venne approvata dalla maggioranza.

Il tema entra nel dibattito elettorale

Con questo intervento il tema della gestione dell’acqua entra ufficialmente tra gli argomenti centrali del confronto politico cittadino in vista del voto.

Per il centrosinistra, la gestione del servizio idrico diventa così uno dei simboli della necessità di una nuova impostazione amministrativa per la città.

Due donne trovate morte in un cantiere edile: sulla macabra scoperta l’ombra dell’omicidio

Macabro ritrovamento nella notte a Pollena Trocchia, in provincia di Napoli, dove i corpi senza vita di due donne sono stati scoperti all’interno di un cantiere edile. Sul caso indagano i carabinieri, che seguono con forza la pista del duplice omicidio.

L’allarme è scattato pochi minuti prima dell’una di notte in viale Italia, quando una segnalazione ha portato sul posto i militari della sezione operativa della Compagnia di Torre del Greco e quelli della Tenenza di Cercola. I cadaveri delle due donne, la cui identificazione è ancora in corso, sono stati trovati nel piano seminterrato di un palazzo in costruzione.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, le vittime – presumibilmente prostitute – sarebbero precipitate da due diversi vani ascensore dell’edificio. Una dinamica che ha immediatamente fatto emergere pesanti sospetti. Al momento, infatti, gli investigatori ritengono poco credibile l’ipotesi del suicidio, mentre prende sempre più corpo quella dell’omicidio.

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo di Torre Annunziata, impegnati nei rilievi per chiarire ogni dettaglio della vicenda.

Nel corso delle indagini è stato sottoposto a fermo un uomo di 48 anni residente a Sant’Anastasia, ritenuto responsabile della morte delle due donne, che sarebbero state uccise in due momenti differenti.

Determinante, secondo quanto emerso, la testimonianza di una coppia che si era appartata nella zona e che avrebbe notato il 48enne entrare nel cantiere insieme a una donna per poi uscire poco dopo da solo, con una borsetta in mano.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Procura di Nola, Martina Salvati. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con esattezza quanto accaduto all’interno del cantiere e verificare eventuali collegamenti tra le due morti.

Latina guarda al Centenario: il Comune candida “Ri-Fonda” al Festival Architettura del Ministero

Latina prova a trasformare la propria identità architettonica in un progetto culturale di respiro nazionale e internazionale. La giunta comunale ha infatti approvato la partecipazione all’avviso pubblico del Ministero della Cultura “Festival Architettura 04”, dedicato alle edizioni 2026-2027.

La candidatura ruota attorno al progetto “Ri-Fonda. Vivere le città del Novecento”, iniziativa che punta a mettere al centro il patrimonio urbanistico della città in vista del Centenario del 2032.

Il quartiere Nicolosi-Frezzotti al centro del progetto

Fulcro della proposta sarà il quartiere Nicolosi-Frezzotti, individuato come area simbolica di rigenerazione urbana e culturale.

Il progetto prevede eventi diffusi, workshop, incontri, mostre ed esplorazioni guidate in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, tra cui l’ex garage Ruspi, il Museo Cambellotti e gli spazi culturali del quartiere Nicolosi.

L’obiettivo dichiarato è quello di rileggere l’architettura del Novecento non soltanto come patrimonio storico, ma come elemento capace di dialogare con il presente e generare nuove occasioni di sviluppo culturale e urbano.

Una rete nazionale e internazionale

Capofila dell’iniziativa sarà l’associazione culturale Torri di Marmo, all’interno di una rete che coinvolge anche altre città di fondazione italiane come Tresigallo, Milano Marittima e Fertilia, insieme all’Università di Ferrara e al Circolo Italiano San Paolo.

Il progetto nasce infatti con l’intenzione di creare un sistema di collaborazione tra realtà accomunate da un patrimonio urbanistico legato alle città del Novecento.

Celentano: “Latina laboratorio per il futuro”

Per il sindaco Matilde Celentano, la partecipazione al bando rappresenta un passaggio strategico nel percorso di avvicinamento al Centenario della città.

Secondo la sindaca, “Ri-Fonda” punta a trasformare Latina in un laboratorio internazionale capace di mettere in relazione memoria storica, contemporaneità e nuove reti culturali.

Celentano ha inoltre sottolineato come la candidatura rappresenti anche il primo atto formale della futura rete nazionale delle città di fondazione.

Rigenerazione urbana come processo culturale

L’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio ha spiegato che il progetto si inserisce nel percorso già avviato con il Festival dell’Architettura del Novecento “XXL”, promosso a Latina nel 2024.

L’idea è quella di interpretare la rigenerazione urbana non soltanto come recupero fisico degli edifici, ma come processo sociale, ambientale e culturale capace di restituire centralità a spazi storici della città.

Coinvolti scuole, professionisti e associazioni

Nella fase preliminare il partenariato locale coinvolgerà diversi soggetti del territorio, tra cui l’Ordine degli Architetti della provincia di Latina, ANCE, il liceo artistico Michelangelo Buonarroti, Italia Nostra, Latina Film Commission e Casa dell’Architettura.

Previsto anche il coinvolgimento successivo delle associazioni attive sul territorio.

Aprilia – Donato Rota presenta il libro: si parla di riscatto sociale

Le difficoltà familiari e i sacrifici sono in grado di accendere un motore che può guidare verso l’autodistruzione oppure può portare a cercare il desiderio di un riscatto. Donato Rota ha scelto nella vita di seguire l’esempio di suo padre che ha attraversato il secondo percorso e, attraverso il lavoro manuale e la scrittura, ha trasformato un’esperienza difficile in uno strumento che possa essere utile agli altri.  

La scorsa settimana ha presentato in biblioteca il libro “Scugnizzi Napoletani XXI Secolo” e presentato il  progetto sociale “La Fenice Scugnizza”, iniziativa dedicata al riscatto umano, alla solidarietà e alla formazione pratica per giovani e adulti. Ad aiutarlo nella illustrazione del testo e nella presentazione dell’autore, il giornalista Riccardo Toffoli.

Durante la serata sono state affrontate sette domande principali rivolte all’autore Donato Rota, accompagnate dalla lettura di un estratto del primo capitolo del libro e da momenti di interazione diretta con il pubblico attraverso ulteriori domande e confronti spontanei.

“L’evento – sono state le parole del promotore dell’iniziativa, Donato Rota –  ha visto una partecipazione calorosa e attenta, la presenza anche di persone provenienti da comuni limitrofi e questo ci ha fatto comprendere quanto il progetto stia suscitando attenzione e curiosità anche oltre il territorio di Aprilia”.

La Fenice Scugnizza è un nome alquanto originale, sul quale occorre soffermarsi per comprenderne l’origine: il padre di Donato è stato il simbolo di quel riscatto da cui egli ha tratto l’importante insegnamento di vita. Il papà di Donato è cresciuto alla Casa dello Scugnizzo di Napoli, un punto di riferimento per l’infanzia e le famiglie in difficoltà, che opera nel quartiere partenopeo di  Materdei fin  dal 1951.  Una struttura famosa in tutto il mondo e che si è distinta per l’opera di sottrarre dalle strade, offrire loro una istruzione ed insegnargli un mestiere.  La fenice, invece, simboleggia la rinascita dalle difficoltà. Lo scugnizzo rappresenta chi impara a sopravvivere e reinventarsi.

“Il libro – spiega l’autore – nasce dal bisogno di raccontare che anche chi parte da condizioni difficili può creare qualcosa di positivo. È una testimonianza di resilienza, fede, crescita personale e trasformazione”. L’obiettivo di Donato è quello di creare laboratori formativi, una rete solidale e infuturo una Casa Famiglia. “Vorrei aiutare giovani e adulti a imparare mestieri pratici – spiega Donato – tecnologia e crescita personale”.

Cisterna celebra la Madonna del Divino Amore: due giorni tra fede, musica e tradizioni popolari

Cisterna si prepara a vivere uno degli appuntamenti religiosi e popolari più attesi dell’anno. Sabato 23 e domenica 24 maggio torna infatti la Festa della Madonna del Divino Amore, storica celebrazione che ogni anno coinvolge il centro cittadino tra momenti di fede, tradizione e iniziative popolari.

L’evento è organizzato dai Prioretti della Madonna del Divino Amore con il patrocinio del Comune di Cisterna.

La Fiaccolata del Gemellaggio apre la festa

Le celebrazioni prenderanno il via sabato pomeriggio con la 38esima Fiaccolata del Gemellaggio.

Dopo la benedizione al Santuario della Madonna del Divino Amore di Roma, i tedofori partiranno verso Cisterna portando la fiaccola in staffetta fino all’arrivo previsto alle 18.45 nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo.

Qui verrà celebrata la Santa Messa con la benedizione della fiaccola e dei partecipanti.

La processione e il Premio Nicola Del Prete

Al termine della funzione religiosa partirà la tradizionale processione che accompagnerà il quadro della Madonna fino alla cappellina di via dell’Anello, con la partecipazione della Confraternita di San Rocco e del gruppo culturale “Esso Chissi”.

La serata proseguirà poi con la consegna del Premio Nicola Del Prete, riconoscimento dedicato alla carriera giunto quest’anno alla quarta edizione.

A chiudere il sabato sarà il concerto della storica big band The Showers.

Sport, giochi popolari e tradizioni

Il programma di domenica si aprirà con l’omaggio floreale dei ciclisti del gruppo sportivo GS Asd Tres Tabernae.

Nel corso della giornata spazio anche alla gara di tiro con l’arco medievale organizzata insieme agli Arcieri delle Torri, ai calci di rigore per ragazzi e ai tradizionali giochi popolari come corsa dei sacchi e tiro alla fune.

Prevista anche la sfilata nel borgo antico accompagnata dalla Banda musicale “Città di Cisterna”.

La processione finale e la “Gara degli spaghetti”

In serata tornerà il momento religioso con il Rosario e la processione di rientro del quadro della Madonna del Divino Amore verso la chiesa.

A chiudere la manifestazione saranno la tradizionale “Gara degli spaghetti”, dedicata al memorial “Cecconi Olindo”, e il concerto finale della band EXTEREO.

Una festa identitaria per la città

La Festa della Madonna del Divino Amore continua a rappresentare uno degli eventi più identitari per Cisterna, capace di unire spiritualità, memoria popolare e momenti di aggregazione che coinvolgono ogni anno associazioni, famiglie e cittadini di tutte le età.

Liste d’attesa, la Asl di Latina accelera sul piano straordinario: nuove assunzioni e non solo

Ridurre i tempi d’attesa attraverso un doppio binario: interventi immediati per dare risposte rapide ai cittadini e, parallelamente, un rafforzamento strutturale della sanità pubblica. È questa la strategia illustrata dalla ASL di Latina sul fronte delle prestazioni sanitarie, tema tornato al centro del dibattito nelle ultime settimane.

Al centro dell’operazione c’è il cosiddetto “Progetto Ponte”, misura sostenuta dalla Regione Lazio che ha destinato alla Asl pontina un finanziamento di 887.961 euro per il semestre luglio-dicembre 2026. Risorse che serviranno ad acquistare prestazioni sanitarie da strutture private accreditate con l’obiettivo di alleggerire le liste d’attesa nelle branche considerate più critiche.

Dall’azienda sanitaria precisano però che il ricorso al privato rappresenta una soluzione transitoria e integrativa, legata soprattutto alla necessità di garantire continuità assistenziale mentre sono ancora in corso le procedure di reclutamento del personale medico.

La linea indicata dalla Asl è infatti quella di un progressivo rafforzamento interno del sistema pubblico. Dopo l’approvazione del nuovo fabbisogno aziendale, avvenuta a febbraio, sono già entrati in servizio due cardiologi e un chirurgo vascolare, professionisti destinati ad ampliare le agende ambulatoriali e recuperare parte delle prestazioni arretrate.

Ma il piano di potenziamento è più ampio. Sono stati avviati bandi e procedure per nuove assunzioni che riguardano specialisti in diverse discipline: cardiologia, dermatologia e gastroenterologia, mentre si lavora anche allo scorrimento delle graduatorie per radiologi e oculisti.

Accanto al rafforzamento degli organici, l’azienda sanitaria sta utilizzando ulteriori strumenti organizzativi per aumentare la capacità di risposta del sistema. Tra questi figurano la produttività aggiuntiva del personale interno e l’overbooking dedicato alle prestazioni urgenti, misure che hanno consentito di incrementare il numero di visite ed esami effettuati.

Un altro tassello del piano riguarda il cosiddetto percorso di garanzia regionale. Nei primi quattro mesi del 2026 sarebbero stati attivati quasi duemila “pass”, con un incremento significativo registrato dopo l’estensione del servizio anche alle prescrizioni con priorità differita.

Secondo la Asl, il quadro complessivo dimostra come il contrasto alle liste d’attesa venga affrontato attraverso una strategia integrata che unisce risposte immediate e investimenti di lungo periodo, con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficace l’accesso alle cure per i cittadini del territorio pontino.

“Comedy Ludwig” torna a Latina: sul palco il comico e rumorista Alberto Caiazza

Nuovo appuntamento con la comicità dal vivo alla Tawerna Ludwig di Latina. Giovedì 21 maggio, dalle ore 21, torna infatti la rassegna “Comedy Ludwig”, format dedicato alla stand-up comedy e al cabaret che negli ultimi mesi sta richiamando sempre più pubblico nel capoluogo pontino.

Per il quinto appuntamento della stagione l’ospite speciale sarà Alberto Caiazza, performer conosciuto dal grande pubblico per le sue imitazioni, gli effetti sonori e le partecipazioni a storiche trasmissioni televisive italiane.

Da “La Corrida” a “Tú sí que vales”

Nel corso della sua carriera Caiazza ha preso parte a programmi come “La Corrida”, “Maurizio Costanzo Show”, “Domenica In” e “Tú sí que vales”, costruendo negli anni uno stile basato su comicità, mimica, improvvisazione e capacità da rumorista.

Una presenza che punta a rafforzare il percorso della rassegna Comedy Ludwig, diventata uno degli appuntamenti più seguiti dagli appassionati di spettacoli live e comicità nel territorio pontino.

La Tawerna Ludwig punto di riferimento per gli show live

L’evento si svolgerà come sempre negli spazi della Tawerna Ludwig, in via Cicerone a Latina, locale che negli ultimi mesi ha ospitato diversi spettacoli dedicati alla comicità e all’intrattenimento dal vivo.

Il format punta su una formula informale e partecipativa, con forte coinvolgimento del pubblico e momenti di improvvisazione.

Una rassegna in crescita

Con il quinto appuntamento consecutivo, Comedy Ludwig conferma la crescita di interesse attorno agli eventi live legati alla comicità nel capoluogo.

La serata di giovedì promette sketch, imitazioni e momenti di interazione diretta con il pubblico, in un clima che mescola cabaret tradizionale e intrattenimento contemporaneo.