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Moto finisce fuori strada e si spezza in due: un uomo muore, in fin di vita il gemello

Drammatico incidente stradale lungo la strada statale 106, nel territorio di Crotone, dove una persona ha perso la vita e un’altra è rimasta gravemente ferita. A morire è stato un uomo di 50 anni mentre il fratello gemello, che viaggiava con lui, è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche.

Secondo le prime ricostruzioni, i due si trovavano in sella a una moto che, per motivi ancora in fase di accertamento, avrebbe improvvisamente perso il controllo finendo fuori dalla carreggiata. L’incidente si è verificato nei pressi del bivio per Papanice.

L’impatto sarebbe stato estremamente violento: il mezzo, infatti, si è spezzato in due dopo lo schianto. Per uno dei due uomini non c’è stato nulla da fare: i soccorritori giunti sul posto hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Il fratello è stato invece soccorso e trasferito in ospedale, dove resta ricoverato in gravi condizioni.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale, che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e chiarire le cause che hanno portato la moto a uscire di strada.

Via Appia Regina Viarum, a Latina il confronto su cultura, agricoltura e sviluppo del territorio

La Via Appia Regina Viarum come simbolo storico e identitario, ma anche come opportunità concreta di rilancio per il territorio pontino. È questo il tema al centro del workshop “Appia Regina Viarum: quando la cultura nutre il territorio”, organizzato dalla Provincia di Latina insieme a Coldiretti Latina nell’ambito della seconda edizione del Villaggio Coldiretti 2026.

L’incontro, ospitato nella Casa Coldiretti allestita all’interno del villaggio, ha riunito istituzioni, operatori agricoli, associazioni e cittadini in un confronto dedicato al ruolo della storica arteria romana come leva di sviluppo culturale, turistico ed economico per il territorio pontino.

Il ruolo dell’agricoltura nella valorizzazione dell’Appia

Ad aprire il workshop è stato il presidente di Coldiretti Latina Daniele Pili, che ha sottolineato il legame tra agricoltura, identità territoriale e promozione delle eccellenze locali.

Secondo Pili, il riconoscimento UNESCO della Via Appia rappresenta una possibilità importante per rafforzare la visibilità del territorio e valorizzare le produzioni agricole pontine anche fuori dai confini regionali.

“Una direttrice strategica per il territorio”

Nel suo intervento, il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale ha definito l’Appia Regina Viarum una direttrice capace di collegare cultura, turismo, infrastrutture e produzioni locali.

Carnevale ha evidenziato la necessità di costruire una rete stabile tra enti, imprese agricole e realtà culturali per trasformare il patrimonio storico dell’Appia in un’occasione di crescita concreta per tutta la provincia.

Il legame con la Dieta Mediterranea e la sostenibilità

Tra i relatori anche Mauro Macale, presidente nazionale della Federazione Italiana Club Unesco e presidente del Club per l’Unesco di Latina, che ha richiamato il rapporto tra il riconoscimento UNESCO della Via Appia e altri patrimoni culturali del territorio, a partire dalla Dieta Mediterranea.

Nel corso dell’incontro è stata posta attenzione anche ai temi della biodiversità, della sostenibilità ambientale, della tutela delle comunità locali e della valorizzazione delle tradizioni agricole e culturali.

Partecipazione e interesse per il progetto

A moderare il confronto è stata Simona Mulè, responsabile unico del procedimento del progetto Via Appia Regina Viarum della Provincia di Latina.

Secondo gli organizzatori, il workshop ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando l’interesse crescente verso percorsi capaci di mettere insieme cultura, turismo lento, agricoltura e sviluppo sostenibile.

Cisterna ricorda la Liberazione: visite nelle grotte, rievocazioni storiche e omaggio agli eroi civili

Partecipazione e forte coinvolgimento emotivo a Cisterna di Latina per le iniziative organizzate dal Comune in occasione dell’82° anniversario della Liberazione della città, con due giornate dedicate alla memoria storica della Seconda Guerra Mondiale e ai sacrifici vissuti dalla popolazione civile.

Cuore delle celebrazioni sono state le Grotte di Palazzo Caetani, tornate ad animarsi grazie a una rievocazione storica che ha riportato cittadini e visitatori dentro una delle pagine più drammatiche della storia cittadina.

Le grotte trasformate in rifugi della memoria

Nel corso della mattinata di ieri, i sotterranei di Palazzo Caetani hanno ospitato scene di vita quotidiana ispirate al periodo bellico, ricostruite dai volontari coordinati dalla professoressa Daniela Antonilli.

A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera sono stati anche i figuranti dell’associazione The Factory 1944 di Aprilia, presenti con uniformi storiche militari.

In piazza XIX Marzo è stata inoltre esposta una jeep originale d’epoca appartenente al collezionista Antonio Mancini.

Il ricordo dell’Esodo e della battaglia del 1944

L’iniziativa ha voluto ricordare soprattutto i giorni drammatici vissuti dalla popolazione cisternese durante il conflitto.

Le grotte furono infatti utilizzate come rifugio prima dell’Esodo del 19 marzo 1944, mentre il successivo 24 maggio Cisterna fu teatro di una durissima battaglia legata allo sfondamento della linea difensiva nazifascista.

La liberazione della città arrivò il 25 maggio 1944, pochi giorni prima della liberazione di Roma.

Le “Panchine Parlanti” dedicate agli eroi civili

Grande partecipazione anche per il prologo delle celebrazioni, svolto sabato nel Giardino della Madonna del Divino Amore, dove sono state inaugurate le nuove “Panchine Parlanti” dedicate ai cittadini che si distinsero durante gli eventi bellici.

I nominativi sono stati individuati dal professor Antonio Parisella e ricordano:

  • Padre Eugenio Caldarazzo;
  • Alessandro Coppetelli;
  • Augusto Leonardi;
  • Ivan Marinelli;
  • Anna Maria Luiselli;
  • Emilio Sottoriva.

Attraverso targhe e QR code, i visitatori possono ascoltare le loro storie e approfondire il loro contributo grazie alle interpretazioni degli attori coinvolti nel progetto.

Un progetto per trasmettere la memoria

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di conservare la memoria collettiva della città e trasmettere alle nuove generazioni il valore della solidarietà, del coraggio civile e della libertà.

Pontinia, il Premio Letterario AP conquista il pubblico: MAP gremito per la serata finale

Quattro serate tra letteratura, teatro, arte e memoria del territorio hanno trasformato il MAP Museo dell’Agro Pontino in uno dei principali poli culturali della provincia. A Pontinia si è chiusa con un grande successo di pubblico la quinta edizione del “Premio Letterario AP”, la rassegna patrocinata dal Comune e promossa dall’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio.

La serata conclusiva ha registrato il tutto esaurito, con il museo letteralmente gremito e numerosi spettatori costretti a seguire gli appuntamenti dal piazzale esterno. Un risultato che conferma la crescita della manifestazione, ormai diventata uno degli eventi culturali più seguiti del territorio pontino.

Nel corso della rassegna si sono alternati autori affermati e firme emergenti legate al territorio, tra presentazioni di libri, momenti teatrali e mostre artistiche. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 Lino Callegari, Sabrina Pecorilli, Stefano Pierpaoli, Silvia Acquaviva, Francesco Lappano, Carolina Bignozzi, Salvatore Antonio Maggio e Antonio Scarsella.

Grande attenzione ha suscitato anche la presenza dello storico e saggista Miguel Gotor, ospite d’onore della manifestazione, che ha dialogato con il pubblico sul suo libro dedicato all’omicidio di Piersanti Mattarella, offrendo riflessioni sulla storia politica italiana contemporanea.

Ad arricchire il programma anche gli interventi teatrali del “Lab CTL”, le esibizioni della scuola “Petali Rosa” e la collettiva d’arte curata da “Cammino ODV”, che ha coinvolto dodici pittori del territorio e non solo.

L’edizione di quest’anno ha avuto come filo conduttore la valorizzazione della Via Appia e del tratto pontino recentemente riconosciuto patrimonio UNESCO. Un tema che, come sottolineato dall’assessore D’Alessio, rappresenta “un’occasione straordinaria di crescita culturale e turistica per Pontinia”.

Proprio il successo della manifestazione ha già spinto organizzatori e amministrazione a guardare avanti: sarebbero infatti già arrivate le prime richieste di partecipazione per la prossima edizione, anche da autori e artisti provenienti da altre città del Lazio.

Violenza e molestie negli ospedali, la Asl di Latina entra nel progetto europeo

Aggressioni, molestie, episodi di violenza spesso sommersi o sottovalutati. Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro sanitari torna al centro dell’attenzione con l’adesione della ASL Latina al progetto europeo BRAVE-WOW, iniziativa internazionale nata per contrastare violenze e discriminazioni negli ambienti professionali, con particolare attenzione alla componente di genere.

L’obiettivo del programma è costruire contesti lavorativi più sicuri, inclusivi e rispettosi all’interno delle strutture sanitarie, attraverso strumenti innovativi di analisi e prevenzione. Il progetto coinvolge Italia, Spagna, Portogallo e Slovenia e vede tra i partner istituzionali anche l’Istituto Superiore di Sanità e l’INAIL.

La Asl pontina rientra tra le poche aziende sanitarie italiane selezionate per partecipare attivamente all’iniziativa, che si inserisce in un percorso già avviato dall’ente sul fronte della tutela del personale e del benessere organizzativo.

I numeri, d’altronde, descrivono una situazione sempre più delicata. Secondo i dati del Ministero della Salute, nel solo 2023 nelle strutture pubbliche italiane sono stati segnalati oltre 16mila episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari. Ancora più significativo il dato legato alla componente femminile: oltre il 70% degli infortuni derivanti da aggressioni sul lavoro ha riguardato donne.

Il progetto BRAVE-WOW punterà ora sull’utilizzo di tecnologie avanzate e sistemi di analisi, compresa l’intelligenza artificiale, per individuare fattori di rischio, modelli comportamentali e criticità spesso difficili da intercettare.

Sulla base dei risultati raccolti verranno poi sviluppati strumenti operativi e strategie di prevenzione destinati alle aziende sanitarie, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di contrasto alla violenza e migliorare concretamente la sicurezza di medici, infermieri e operatori del settore.

Prossedi celebra i sapori del territorio: tre giorni tra degustazioni, trekking e vini del castello

Un fine settimana immerso nei sapori autentici dei Monti Lepini, tra piatti della tradizione, vini storici, trekking rurali e prodotti simbolo del territorio. A Prossedi torna “Sentieri e Sapori nel Castello”, la manifestazione promossa dal Comune con il contributo di ARSIAL, in programma da venerdì 29 a domenica 31 maggio.

L’iniziativa punta a valorizzare l’identità gastronomica del borgo attraverso un percorso che unirà cultura, agricoltura e tradizioni popolari nel cuore del centro storico.

Ad aprire la manifestazione sarà venerdì pomeriggio un incontro dedicato all’alimentazione e ai corretti stili di vita presso l’ex chiesa della Strammetta. Previsti gli interventi del sindaco Angelo Pincivoro, di Roberto Perticaroli della condotta Slow Food Lepini e Ausoni e del medico e ricercatore Roberto Volpe.

Il cuore dell’evento entrerà però nel vivo sabato e domenica con degustazioni diffuse tra piazze, vicoli e cortili storici del paese. In vetrina alcune delle specialità più rappresentative della cucina locale: zuppe contadine, gnocchi, spezzatino di bufala, salsicce, polenta con lumache e formaggi bufalini.

Spazio anche al vino con le etichette della cantina Palazzo Prossedi, protagonista di masterclass e percorsi guidati tra le migliori annate prodotte nel territorio. Tra i vini simbolo spiccano lo Sterparo, il Colle della Corte e il Nero della Corte, accanto ai bianchi Altaica e Placido e al tradizionale rosato locale.

La domenica mattina sarà invece dedicata a “Chiocciolando tra vigneti, allevamenti e tesori archeologici”, trekking esperienziale tra le vigne del territorio, l’allevamento di lumache dell’Agricola Gizzi — unico nella provincia di Latina — e il caseificio Valle dell’Amaseno, realtà storica della produzione bufalina locale.

A chiudere il programma concerti, incontri e laboratori dedicati all’olio extravergine con il coinvolgimento del CAPOL.

Alla manifestazione collaborano anche Slow Food Travel Monti Lepini, la Condotta Slow Food Lepini e Ausoni e Palazzo Prossedi, in un evento che punta a trasformare il borgo in una vetrina delle eccellenze agroalimentari del territorio lepino.

“Progetto Sezze 2027”, la coalizione di centrosinistra lancia l’assemblea pubblica

Un nome politico chiaro, quello di “Progetto Sezze 2027”. È così che il gruppo dei partiti e delle civiche dell’area progressista e di centrosinistra del paese sui lepini ha deciso di scendere in campo e di farlo non solo per mettere insieme sigle politiche, ma anche per incontrare i cittadini.

L’appuntamento è per sabato prossimo, 30 maggio, a partire dalle 10 a Ferro di Cavallo. Siederanno uno accanto all’altro gli esponenti di Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Sezze Bene Comune e Alleanza per Sezze. L’obiettivo, però, non è solo quello di mettere insieme le vari compagini del cosiddetto campo largo, bensì, come spiegato nella nota: “L’iniziativa rappresenta un momento di contatto diretto con la cittadinanza, al fine di perseguire l’obiettivo della costruzione di un percorso condiviso e partecipato, in grado di mettere in primo piano le esigenze dei cittadini e una nuova visione amministrativa per Sezze”.

Insomma, dietro l’augurio dei partiti di centrosinistra “Vi aspettiamo numerosi e partecipi”, rimane anche quella volontà di creare un dialogo costante e diretto con i cittadini.

A Itri arriva Micaela Ramazzotti: il cinema d’autore apre “Krisis Summer Edition”

Sarà Micaela Ramazzotti ad aprire ufficialmente la Krisis 2026 Summer Edition, la rassegna culturale “Krisis – Nelle Periferie dell’Esistenza” che venerdì 29 maggio trasformerà Piazza Annunziata, a Itri, in un grande salotto dedicato al cinema e alla riflessione sociale.

L’evento, in programma alle 20.30, riporterà nel borgo aurunco una delle interpreti più apprezzate del panorama cinematografico italiano contemporaneo. Nel corso della serata l’attrice dialogherà con il direttore artistico Salvatore Mazziotti e con Roberta Ruggieri, ripercorrendo i momenti più significativi della sua carriera tra cinema d’autore, televisione e regia.

Dopo aver ospitato nelle passate edizioni nomi come Toni Servillo, Matteo Garrone e Peppe Lanzetta, la manifestazione conferma così la propria vocazione culturale, scegliendo ancora una volta figure capaci di raccontare le fragilità e le contraddizioni della contemporaneità.

Nel corso dell’appuntamento sarà proiettato “Felicità”, opera prima diretta dalla stessa Ramazzotti e presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. All’attrice verrà inoltre assegnato il Premio Krisis 2026 per l’Alto Valore Morale della Sua Opera.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Respiriamo Cultura con il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Itri e della Camera di Commercio Frosinone-Latina.

Formia ridisegna l’ingresso della città: approvata la rotatoria di Acqualonga

Un nuovo volto per uno degli snodi più trafficati di Formia. La Giunta comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica della futura rotatoria di Acqualonga, opera da oltre 1,2 milioni di euro destinata a cambiare viabilità e immagine urbana di uno dei principali accessi alla città.

L’intervento, condiviso con Anas, interesserà un incrocio che da anni rappresenta un punto critico per traffico e sicurezza stradale. Obiettivo dichiarato: ridurre il rischio di incidenti, fluidificare la circolazione e migliorare la gestione dei flussi veicolari soprattutto durante la stagione estiva, quando il territorio registra un forte incremento di presenze.

Il progetto non si limiterà però all’aspetto viario. La nuova rotatoria sarà infatti accompagnata da un’ampia operazione di riqualificazione urbana. Prevista una fontana ornamentale al centro dell’isola spartitraffico, aree verdi decorative, illuminazione a led e una composizione vegetale con la scritta “Città di Formia”, pensata come elemento identitario e scenografico.

L’opera comprenderà anche interventi sul sistema di raccolta delle acque piovane e soluzioni per ridurre code e rallentamenti, con effetti positivi anche sul fronte ambientale.

“Si tratta di un’infrastruttura attesa da anni”, ha spiegato il sindaco Taddeo, sottolineando come il progetto punti a unire “sicurezza, funzionalità e valorizzazione urbana”.

Firmata l’ordinanza anti-caldo: limitazioni sul lavoro fino a metà settembre

“La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori prima di tutto”. Parte da qui la nuova stretta della Regione Lazio contro i rischi legati alle alte temperature. Il presidente Francesco Rocca ha firmato l’ordinanza che introduce il divieto di lavorare sotto il sole nelle fasce orarie più critiche delle giornate considerate ad alto rischio climatico.

Il provvedimento sarà valido fino al prossimo 15 settembre e scatterà tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma nazionale Worklimate segnalerà un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole durante attività fisicamente intense.

Coinvolti soprattutto i settori più vulnerabili alle ondate di calore: edilizia, agricoltura, florovivaismo, cave, logistica e consegne urbane effettuate con biciclette o motocicli.

La misura nasce con l’intento di prevenire malori, colpi di calore e situazioni di pericolo durante i mesi più caldi dell’anno, in un contesto climatico che negli ultimi anni ha registrato temperature sempre più elevate anche nel Lazio.

Nel commentare l’ordinanza, Rocca ha parlato di “atto di responsabilità e civiltà”, sottolineando che la Regione continuerà a seguire l’evoluzione meteo e a confrontarsi con organizzazioni sindacali e categorie produttive per eventuali correttivi.

Esclusi dallo stop i servizi pubblici essenziali e gli interventi legati alla protezione civile e alla sicurezza pubblica.