Via Appia Regina Viarum, a Latina il confronto su cultura, agricoltura e sviluppo del territorio

Al Villaggio Coldiretti il workshop promosso dalla Provincia di Latina: “L’Appia può diventare un motore di crescita sostenibile”

La Via Appia Regina Viarum come simbolo storico e identitario, ma anche come opportunità concreta di rilancio per il territorio pontino. È questo il tema al centro del workshop “Appia Regina Viarum: quando la cultura nutre il territorio”, organizzato dalla Provincia di Latina insieme a Coldiretti Latina nell’ambito della seconda edizione del Villaggio Coldiretti 2026.

L’incontro, ospitato nella Casa Coldiretti allestita all’interno del villaggio, ha riunito istituzioni, operatori agricoli, associazioni e cittadini in un confronto dedicato al ruolo della storica arteria romana come leva di sviluppo culturale, turistico ed economico per il territorio pontino.

Il ruolo dell’agricoltura nella valorizzazione dell’Appia

Ad aprire il workshop è stato il presidente di Coldiretti Latina Daniele Pili, che ha sottolineato il legame tra agricoltura, identità territoriale e promozione delle eccellenze locali.

Secondo Pili, il riconoscimento UNESCO della Via Appia rappresenta una possibilità importante per rafforzare la visibilità del territorio e valorizzare le produzioni agricole pontine anche fuori dai confini regionali.

“Una direttrice strategica per il territorio”

Nel suo intervento, il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale ha definito l’Appia Regina Viarum una direttrice capace di collegare cultura, turismo, infrastrutture e produzioni locali.

Carnevale ha evidenziato la necessità di costruire una rete stabile tra enti, imprese agricole e realtà culturali per trasformare il patrimonio storico dell’Appia in un’occasione di crescita concreta per tutta la provincia.

Il legame con la Dieta Mediterranea e la sostenibilità

Tra i relatori anche Mauro Macale, presidente nazionale della Federazione Italiana Club Unesco e presidente del Club per l’Unesco di Latina, che ha richiamato il rapporto tra il riconoscimento UNESCO della Via Appia e altri patrimoni culturali del territorio, a partire dalla Dieta Mediterranea.

Nel corso dell’incontro è stata posta attenzione anche ai temi della biodiversità, della sostenibilità ambientale, della tutela delle comunità locali e della valorizzazione delle tradizioni agricole e culturali.

Partecipazione e interesse per il progetto

A moderare il confronto è stata Simona Mulè, responsabile unico del procedimento del progetto Via Appia Regina Viarum della Provincia di Latina.

Secondo gli organizzatori, il workshop ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, confermando l’interesse crescente verso percorsi capaci di mettere insieme cultura, turismo lento, agricoltura e sviluppo sostenibile.

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