Latina si è risvegliata con una comunità scossa dall’omicidio avvenuto mercoledì sera in viale XXIV Maggio, dove un giovane di 30 anni, originario del Gambia, è stato raggiunto da diversi colpi di pistola mentre si trovava sul marciapiede. Trasportato d’urgenza al Santa Maria Goretti, è morto poco dopo.
Secondo le prime ricostruzioni, gli spari sarebbero partiti da una piccola vettura in movimento, che non si sarebbe fermata prima di allontanarsi. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e immagini delle telecamere della zona per risalire al veicolo e ricostruire il movente.
In attesa degli sviluppi dell’inchiesta, arrivano anche le prime reazioni dal mondo politico. A intervenire è il senatore Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che esprime innanzitutto vicinanza alla comunità e fiducia nel lavoro degli investigatori.
«L’omicidio avvenuto ieri sera nel centro di Latina è un fatto di estrema gravità, sul quale sono certo che gli investigatori faranno piena luce», afferma Calandrini, ringraziando le forze dell’ordine e auspicando che «i responsabili possano essere individuati e assicurati quanto prima alla giustizia».
Il senatore invita però a non trasformare l’accaduto in un’occasione di allarme generalizzato e sposta la discussione sulla presenza dello Stato sul territorio. «Un episodio tanto grave impone una riflessione sulla necessità di adeguare ulteriormente i presìdi dello Stato alle caratteristiche e alla crescita del territorio», sostiene.
Calandrini ricorda quindi di aver già sollevato nel 2024, attraverso un’interrogazione al Ministero dell’Interno, il tema dell’innalzamento della fascia della Questura di Latina, annunciando l’intenzione di riproporlo al Governo per verificare le condizioni per procedere.
«Non si tratta di mettere in discussione il lavoro delle Forze dell’ordine, che è encomiabile – ha commentato il senatore – ma, al contrario, di metterle nelle condizioni di operare con risorse e strumenti sempre più rispondenti alle esigenze di un territorio cresciuto e profondamente cambiato».