Cosa farà il centrodestra di Aprilia alle prossime elezioni? La coalizione moderata riuscirà a tenere insieme tutte le anime dell’area oppure il rischio concreto è quello di vedere i partiti presentarsi divisi?
Fino a pochi mesi fa, quando sembrava ormai escluso il prolungamento del commissariamento seguito allo scioglimento per mafia, si ipotizzava uno scenario caratterizzato da tre schieramenti. Da una parte una coalizione di destra, con Fratelli d’Italia e Lega; dall’altra una formazione civica capace di raccogliere le altre componenti moderate e le liste civiche di centro; infine un fronte di centrosinistra, destinato a comprendere le forze politiche da Europa Verde al Partito Democratico, passando per il Movimento Cinque Stelle.
Le vicende legate allo scioglimento per mafia e il successivo prolungamento del commissariamento hanno però cambiato il quadro. A questo si aggiunge la nascita del partito di Roberto Vannacci, membro del Parlamento europeo ed ex generale, destinata a rappresentare un’ulteriore variabile negli equilibri del centrodestra.
Il prolungamento del commissariamento potrebbe infatti offrire ai partiti del centrodestra il tempo necessario per riorganizzarsi e provare a superare il difficile momento seguito all’arresto dell’ex sindaco. Parallelamente, l’incognita rappresentata da Vannacci potrebbe modificare gli assetti interni di alcuni partiti e, soprattutto, la loro disponibilità a seguire un progetto unitario.
A livello nazionale, gli ultimi sondaggi hanno alimentato il dibattito sul possibile consenso di Futuro Nazionale a discapito di Fratelli d’Italia. Un elemento che apre interrogativi anche sul piano locale: come si potrebbe costruire un’alleanza? E, soprattutto, FN potrebbe intercettare consensi provenienti da altri schieramenti, anche alla luce di un dibattito politico particolarmente acceso su temi come lavoro, legalità e immigrazione?
In attesa che il quadro politico si definisca, ad Aprilia è già iniziato il toto-nomi per individuare chi potrebbe raccogliere il simbolo e rappresentare sul territorio la nuova formazione.
I primi segnali risalgono allo scorso anno, con la nomina di Giulio Azzuè a coordinatore cittadino dell’associazione “Noi con Vannacci”. Una vita nell’Arma dei Carabinieri, originario di Sessa Aurunca ma residente ad Aprilia, Azzuè rispecchia per buona parte l’identikit dell’elettorato vicino al generale. Accanto al suo nome, però, circola anche quello dell’ex assessore e presidente del Consiglio comunale Giustino Izzo, al quale è molto legato per alcune iniziative in campo sociale.
Quest’ultimo, dal passato politico particolarmente vivace, è rimasto sempre nell’area moderata del centrosinistra. Proprio nelle ultime settimane si è fatta sempre più insistente la voce di un suo possibile ritorno alla politica attiva, dopo essere stato indicato negli ultimi anni come vicino al Partito Democratico.
Ma nel centrodestra non mancano altri nomi che potrebbero entrare in gioco. Sono soprattutto due le figure considerate più accreditate per assumere un eventuale ruolo di riferimento locale per FN e con un pedigree politico chiaramente riconducibile all’area.
La prima è quella di Vincenzo La Pegna, ex finanziere, più volte consigliere comunale e assessore durante le amministrazioni Meddi, Verzili e Santangelo, è un politico di comprovata esperienza riconosciuto per competenza, equilibrio e capacità diplomatiche. Il suo percorso politico è iniziato nelle file di Alleanza Nazionale, per poi proseguire in Fratelli d’Italia.
L’altro nome è quello di Elvis Martino, la cui esperienza politica è nata durante l’era civica targata Antonio Terra, nella quale ha ricoperto anche l’incarico di assessore alla Pubblica Istruzione. Successivamente è confluito nella Lega, ottenendo un significativo riscontro in termini di voti e la conferma alla guida dell’assessorato dove ha saputo lasciare un segno profondo.
Il quadro, dunque, resta ancora tutto da definire. L’eventuale adesione al progetto politico del generale Vannacci potrebbe rappresentare per alcuni protagonisti della politica apriliana una nuova opportunità di posizionamento, ma molto dipenderà dalle alleanze e dagli equilibri che si costruiranno nei prossimi mesi.
La vera domanda, infatti, non riguarda soltanto chi potrebbe raccogliere il simbolo di Futuro Nazionale ad Aprilia, ma soprattutto con quale schieramento si deciderà di presentarsi. Una scelta tutt’altro che semplice, destinata a inserirsi in un quadro politico locale ancora in piena evoluzione e che, con ogni probabilità, Aprilia non sarà chiamata a decidere da sola.
Centrodestra e prossime elezioni, l’incognita Vannacci ad Aprilia
La domanda su chi potrebbe raccogliere il simbolo di Futuro Nazionale è legata allo scenario che si deciderà di formare nel campo moderato
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