Moria dei kiwi: Sambucci risponde a La Penna

"Trovo fuori luogo e rappresenta una grande menzogna quanto riportato dal collega in merito alle azioni del Governo e della Regione"

“Trovo fuori luogo e rappresenta una grande menzogna quanto riportato dal collega consigliere La Penna in questi giorni sulle pagine dei quotidiani, in merito alle azioni del Governo e della Regione sugli stanziamenti a favore della categoria delle aziende colpite dalla moria del Kiwi”. Lo dichiara il vicepresidente della commissione agricoltura della Regione Lazio, Vittorio Sambucci.

“Bisognerebbe innanzitutto chiedere allo stesso cosa hanno lasciato nelle casse del Governo degli ultimi 2 anni i suoi rappresentanti nazionali dei maggiori partiti di cui lui faceva parte (PD – 5 stelle) per fare fronte alle emergenze in agricoltura. Ben 240 miliardi di euro di buco grazie al Bonus 110 e altrettanti per il reddito di cittadinanza. Ma per ritornare sul locale, ha dimenticato anche i 22 miliardi di euro di debito regionale che abbiamo trovato appena ci siamo insediati in Regione frutto della loro “oculata e attenta gestione”. Poi per onestà intellettuale mi viene da chiedere: cosa hanno prodotto La Penna e il suo precedente assessore Enrica Onorati, unitamente alla sua giunta regionale dal 2019 al 2023, quando nella provincia di Latina morivano 2000 ettari di kiwi, arrivati poi a 4500 sfiorati nel corso del 2023? Glielo ricordo io! Hanno finanziato un unico progetto di ricerca che, come nei testi depositati presso gli uffici del ministero, attestava che l’unica causa della moria del Kiwi è ‘ attribuita al “ristagno idrico”, una dicitura che compromette l’adozione di qualsiasi misura di sostegno per i produttori.

Una tesi erronea – continua Sambucci – che non ha consentito in nessun modo di adottare provvedimenti nell’immediato e che è stata messa fortemente in discussione dai testi e dalle prove delle ultime pubblicazioni di studi effettuati da appositi centri di ricerca. Ricordo ancora quando lo stesso consigliere La Penna, nei tavoli della commissione, implorava la declaratoria dello stato di calamità in deroga alla legge nazionale 102, una manovra d’intervento mai attuata nella storia degli ultimi decenni e che ha visto solo in questo Governo trovare accoglimento dopo i ripetuti appelli inviati da me personalmente al Ministero in qualità di Presidente dell’associazione “Terra del Kiwi” e vicesindaco del Comune di Cisterna e poi da rappresentante del governo regionale. Tengo inoltre a precisare che l’unico rappresentante regionale che si è fatto promotore nel lontano 2021 di uno stanziamento chiesto al governo regionale, fu il collega Giancarlo Righini oggi attuale Assessore regionale all’agricoltura e sovranità alimentare. Voglio infine fare un po’ di chiarezza al riguardo e smentire alcune le affermazioni di La Penna. Il Fondo da 270 milioni di euro previsto dal governo Meloni quale misura dedicata alle emergenze sarà destinato alle imprese che operano nei settori agricolo, agroalimentare, zootecnico e della pesca e servirà a contenere eventuali situazioni di emergenza. Sarà alimentato con 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026 e secondo le modalità definite da uno o più decreti del ministro dell’Agricoltura, di concerto con il ministro dell’Economia. L’ultimo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi aggiunge ulteriori 2 MLn di euro ai 5 MLn già stanziati nel corso del 2023, portandoli in via provvisoria a 7 MILIONI per provvedere a un minimo aiuto per le aziende colpite da moria del kiwi, che nel corso del 2023 hanno percepito un calo di fatturato di almeno 30% e che comunque vedrà assegnare un piccolo aiuto a più del 70% delle aziende colpite. La novità importante del decreto è l’accoglimento della richiesta di moratoria sui mutui alle imprese agricole in funzione di un calo fatturato di almeno del 20% sempre nel 2023. Tengo a sottolineare che tale proposta accolta dall’attuale Ministro Lollobrigida rappresentava il primo punto di un documento depositato in commissione regionale agricoltura da me presieduta nel mese di settembre 2023 e consegnata e inviata tramite gli uffici regionali il giorno stesso all’attenzione del ministro.

Sarebbe bello e auspicabile poter dare il maggior rimborso ai produttori colpiti dalla moria. Ma ricordo sempre al collega che lo stesso decreto che ripartisce gli stanziamenti di anno in anno, è destinato a tutte le emergenze del mondo agricolo (filiera del latte, dell’ allevamento, della coltivazione degli ulivi colpiti dalla xilella, della peste suina, del nuovo parassita che sta aggredendo il nocciolo, il granchio blu che sta devastando il mondo dell’allevamento dei molluschi mettendo in ginocchio la pesca e infine) laPeronospera della vite sulla quale sono stati stanziati già i primi 10 mln di euro. Queste sono le manovre iniziali di un governo responsabile e vicino al mondo agricolo che in soli 6 mesi ha dato una dimostrazione di vicinanza vera e azioni concrete rispetto alle chiacchiere e il campanilismo di alcuni esponenti politici lontani da questo settore e che vogliono travisare la realtà con bugie. Sono certo che metteremo in campo una serie di azioni e misure concrete per arrivare ai reimpianti del kiwi e alle attività di ripristino del suolo contaminato, non regalando sussidi ma attività di aiuto a supporto di un settore importante per l’economia locale”.

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