Morbillo, tutti i casi registrati nel 2025: l’87% riguarda pazienti non vaccinati. L’appello dell’Oms

È urgente aumentare la copertura vaccinale per proteggere i più vulnerabili e prevenire futuri focolai e complicanze

Sono consultabili, attraverso l’Istituto Superiore di Sanità, gli ultimi dati sul morbillo, che ci ricordano l’importanza della vaccinazione. Dal 1° gennaio al 30 novembre 2025, in Italia sono stati segnalati 485 casi di morbillo, con 12 nuovi casi registrati nel solo mese di novembre. Nonostante il vaccino altamente efficace, nel 2024 l’OMS stima che circa 95.000 persone siano morte a causa del morbillo, per la maggior parte bambini sotto i cinque anni.

Analizzando i dati, notiamo che il 64,3% dei casi in Italia proviene da sole 5 regioni, con un’incidenza maggiore nella fascia di età 0-4 anni. Circa l’87% dei casi riguarda persone non vaccinate, e un terzo ha riportato almeno una complicanza. La vaccinazione, con due dosi, offre una protezione di circa il 97%, ma in Italia la copertura per i bambini di 5-6 anni è solo dell’84,8%.

L’appello dell’OMS è chiaro: la vaccinazione è fondamentale per prevenire il morbillo e le sue complicanze. È urgente aumentare la copertura vaccinale per proteggere i più vulnerabili e prevenire futuri focolai.

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