Mangiare in modo più sano migliora la salute, ecco i ‘sabotatori’ che ostacolano il benessere quotidiano

Creare un ambiente alimentare più sano può aiutare a prevenire malattie cardiovascolari, tumori e altre malattie non trasmissibili

Quello che mangiamo incide sulla nostra salute a lungo termine. Ma mangiare in modo sano non dipende soltanto dalle scelte individuali. Prezzi, disponibilità, scelte di marketing, dimensioni delle porzioni e offerta nutrizionale in scuole, luoghi di lavoro e altri ambienti pubblici possono incidere su ciò scegliamo da mangiare. Creare un ambiente alimentare più sano può aiutare a prevenire malattie cardiovascolari, tumori e altre malattie non trasmissibili. E’ questo uno dei temi della campagna di comunicazione “The Saboteurs”, lanciata dalla Joint Action europea PreventNCD, concepita intorno al messaggio chiave di quanto il contesto di vita influisca sulla nostra salute e, di converso, come piccole azioni quotidiane possano aiutarci a vivere meglio e più a lungo. Al centro della campagna un video di tre minuti che mostra i ‘sabotatori’ della salute che si incontrano quotidianamente, e come difendersi.

In Italia, l’8,7% dei bambini salta la colazione e il 24,3% non consuma frutta e verdura ogni giorno. Inoltre, quasi 1 bambino su 3 tra gli 8 e i 9 anni è in eccesso di peso. Piccoli cambiamenti negli ambienti che frequentiamo, privilegiare porzioni adeguate e scelte alimentari salutari, possono contribuire a costruire abitudini sane fin dall’infanzia. Cambiamenti quotidiani possono fare la differenza: bere più acqua, aggiungere frutta e verdura ai pasti, scegliere cereali integrali e prestare attenzione alle porzioni. Sono gesti semplici che, nel tempo, possono contribuire a proteggere la salute. Nell’ambito della Joint Action l’Iss partecipa a gruppi di lavoro dedicati alla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili attraverso interventi sul sistema alimentare fin dai primi mille giorni di vita, dall’allattamento alla nutrizione di neonati e bambini fino alla riformulazione degli alimenti e alla riduzione e armonizzazione delle porzioni.

Fanno parte degli interventi anche la promozione della riformulazione degli alimenti, le strategie volte alla riduzione delle porzioni alimentari e l’analisi comparativa delle porzioni di riferimento adottate nei diversi Paesi europei. Queste iniziative mirano a favorire una maggiore armonizzazione delle porzioni tra gli Stati membri dell’UE, supportando lo sviluppo di politiche e strumenti basati su evidenze scientifiche. – Fonte ISS.

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