Dopo l’introduzione del servizio di psicologia scolastica, il Lazio guarda a un nuovo intervento per rafforzare il sostegno al mondo della scuola. È stata presentata in Consiglio regionale una proposta di legge che punta a istituire il servizio di pedagogia scolastica negli istituti del territorio, con l’obiettivo di affiancare studenti, famiglie e personale docente nella gestione delle principali problematiche educative.
Primo firmatario del provvedimento è il consigliere regionale Cosmo Mitrano, che definisce la proposta «un ulteriore passo avanti nel costruire una scuola capace di accompagnare i ragazzi non soltanto nel percorso di apprendimento, ma anche nella loro crescita personale».
L’iniziativa nasce dal confronto con l’Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani (ANPE) e prevede l’attivazione del servizio attraverso convenzioni con professionisti del settore. L’idea è quella di intervenire sui fenomeni della dispersione scolastica, del disagio relazionale e della povertà educativa, offrendo percorsi di mediazione, consulenza educativa e sostegno alla genitorialità.
«Vogliamo dare una risposta concreta a queste emergenze – spiega Mitrano – portando i pedagogisti direttamente nelle scuole del Lazio e lavorando in stretta sinergia con il servizio di psicologia scolastica, senza creare nuove strutture burocratiche ma integrando competenze già presenti sul territorio».
La proposta prevede uno stanziamento di 500 mila euro per il 2027 e di 800 mila euro per il 2028, con la possibilità di utilizzare anche risorse provenienti dai fondi europei. Nella fase iniziale il servizio sarebbe destinato in via prioritaria agli istituti scolastici e ai territori caratterizzati da maggiori criticità sociali ed educative.
«Contrastare l’abbandono scolastico e promuovere il benessere dei giovani significa investire sul futuro della nostra regione», conclude il consigliere regionale, convinto che la presenza del pedagogista possa rappresentare un ulteriore strumento di supporto per una scuola sempre più inclusiva e vicina alle esigenze delle famiglie.
La proposta inizierà ora il proprio percorso nelle commissioni del Consiglio regionale, dove sarà esaminata prima dell’eventuale approvazione da parte dell’Aula.