Latina, tre anni di amministrazione secondo le opposizioni: «Più ritardi e servizi peggiori»

Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 mettono sotto accusa la Giunta Celentano su marina conti Pnrr, trasporti, rifiuti, acqua e cultura

Non una raccolta di singole contestazioni, ma la denuncia di un metodo di governo. È questa la lettura proposta da Lbc, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032, che hanno convocato una conferenza stampa per tracciare il bilancio dei primi tre anni della Giunta Celentano.

Sul tavolo sono finiti la marina, il Pnrr, il trasporto pubblico, Abc, il bilancio comunale, l’emergenza idrica, gli impianti sportivi e il Parco Falcone e Borsellino.

«Non è una conferenza stampa contro qualcuno. È una conferenza stampa a favore di Latina».

Le opposizioni sostengono che problemi apparentemente diversi abbiano una radice comune: scarsa programmazione, decisioni rinviate e interventi affrontati quando l’emergenza è già esplosa.

«L’estate 2026 restituisce la fotografia più nitida delle difficoltà amministrative del Comune».

«Una stagione estiva non si organizza a luglio. Il mare, la cultura, gli eventi, la sicurezza, i servizi pubblici si programmano mesi prima».

La marina e la Bandiera Blu perduta

La capogruppo del Pd Valeria Campagna ha concentrato il proprio intervento sulla stagione balneare, partendo dalla perdita della Bandiera Blu dopo tredici anni consecutivi.

«È il simbolo di un fallimento politico. Da quattro estati denunciamo gli stessi problemi: ritardi nell’organizzazione del servizio di salvamento, affidamenti gestiti in emergenza, assenza di programmazione».

Nel mirino anche la distribuzione delle postazioni di salvataggio e la mancata proroga per il primo chiosco del lungomare, definito da Campagna «un presidio di legalità e imprenditoria giovanile lasciato morire senza che fosse predisposta per tempo una nuova procedura».

Le critiche si estendono alla proposta culturale estiva.

«Quest’anno è mancata una vera rassegna culturale estiva e il bando Estate Latina non ha previsto contributi economici alle associazioni».

«Mentre altri Comuni vicini, anche più piccoli, investono sulla cultura come leva di sviluppo e attrattività, Latina arretra».

Bellini: «Latina paga di più per avere meno»

Il capogruppo di Latina Bene Comune Dario Bellini ha messo insieme il costo dei servizi e la loro qualità.

«Abbiamo una delle TARI più alte del Lazio, parcheggi sempre più problematici, trasporti nel caos con autobus che saltano le corse o viaggiano senza aria condizionata e una città sempre più sporca».

Bellini ha richiamato la relazione del dirigente finanziario allegata agli equilibri di bilancio. Il Fondo crediti di dubbia esigibilità avrebbe raggiunto circa 147 milioni di euro, immobilizzando risorse che non possono essere destinate ai servizi.

Sul sistema della sosta, il consigliere ha citato l’affidamento limitato a un solo anno e la situazione del parcheggio multipiano di Latina Scalo, dove le sbarre resterebbero aperte e la cassa automatica non funzionerebbe.

Secondo l’opposizione, questa situazione starebbe facendo rinunciare il Comune a entrate proprie.

Il Tpl riparte ma la crisi resta aperta

L’accordo tra Comune, azienda e sindacati ha consentito la ripresa del trasporto pubblico e il congelamento dei licenziamenti fino al 30 settembre. Per Bellini, però, si tratta soltanto di una tregua.

«L’accordo non risolve le criticità che denunciamo da mesi».

Il capogruppo di Lbc sostiene che il milione aggiuntivo previsto per il 2024 e i due milioni del 2025 non siano mai entrati nella disponibilità dell’Ente.

Le conseguenze sarebbero ancora visibili nelle corse soppresse, nei mezzi inefficienti e nelle tensioni con i lavoratori.

Critiche anche per Abc, che dopo tre anni non avrebbe ancora un vero piano industriale.

«L’amministrazione ha bloccato l’evoluzione dell’azienda senza costruire un modello alternativo».

Riscossioni basse e bilancio senza margini

Il capogruppo di Per Latina 2032 Nazzareno Ranaldi ha spostato l’attenzione sulle entrate comunali.

«Lo stesso dirigente finanziario scrive che il Comune è formalmente in equilibrio, ma non ha più margini gestionali».

Per Ranaldi, ciò significa che anche un imprevisto potrebbe mettere sotto pressione i conti dell’Ente.

Il consigliere ha inoltre ricordato che l’evasione della Tari supererebbe da dieci anni il 36%, mentre un accesso agli atti avrebbe fatto emergere circa 3,9 milioni di euro di evasione sul Canone unico patrimoniale relativo alla cartellonistica pubblicitaria.

«Si tratta di risorse che spettano al Comune e che potrebbero essere recuperate senza introdurre nuove tasse, semplicemente rafforzando l’attività di controllo e riscossione».

Fogliano e Foce del Duca

Ranaldi ha affrontato anche la situazione ambientale del lago di Fogliano e della Foce del Duca.

Secondo il consigliere serve un coordinamento stabile tra Comune, Parco nazionale del Circeo, Regione Lazio, Consorzio di Bonifica e Carabinieri del reparto Biodiversità.

I problemi da affrontare riguardano l’insabbiamento delle foci, il ricambio delle acque e l’erosione costiera.

«Non possiamo continuare a procedere per interventi emergenziali».

I dubbi sui sei milioni spesi per il parco

La capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Ciolfi ha dedicato gran parte del proprio intervento al Parco Falcone e Borsellino.

«Sei milioni di euro di fondi PNRR avrebbero dovuto restituire alla città un parco migliore».

«Invece i cittadini hanno trovato un’area profondamente impoverita dal punto di vista del verde, con criticità evidenti nelle finiture e nelle opere realizzate».

Le opposizioni intendono verificare l’utilizzo delle risorse attraverso la commissione Trasparenza e ulteriori iniziative.

«Si tratta di soldi pubblici e riteniamo giusto che i cittadini siano informati di come sono stati spesi».

Il rischio delle occasioni Pnrr perdute

Ciolfi ha esteso le preoccupazioni agli altri progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Tra quelli citati figurano il programma “A Gonfie Vele” e la piscina comunale, entrambi indicati come interventi caratterizzati da ritardi importanti.

«Il PNRR nella nostra città rischia di diventare il simbolo delle occasioni perdute».

Sul litorale, la consigliera ha parlato di tre anni persi sul contrasto all’erosione e sul dragaggio di Rio Martino.

Un altro fronte è quello dell’acqua.

«Migliaia di cittadini convivono da anni con continui problemi nell’erogazione dell’acqua».

«Chiediamo alla sindaca Celentano di difendere finalmente gli interessi dei cittadini. Questo silenzio non è più accettabile».

«Saranno i cittadini a trarre le conclusioni»

Il giudizio finale delle opposizioni è netto: marina, trasporti, bilancio, Pnrr e servizi pubblici non sarebbero capitoli separati, ma parti dello stesso problema politico.

«Dopo tre anni l’amministrazione Celentano lascia una città con servizi peggiori, un bilancio sempre più rigido, opere contestate, emergenze irrisolte e cittadini sempre più sfiduciati».

Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 annunciano che continueranno a controllare gli atti, avanzare proposte e denunciare le criticità.

«Oggi abbiamo presentato i fatti. Saranno i cittadini e le cittadine a trarne le conclusioni».

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