Latina Ambiente, l’arbitrato da 41 milioni riaccende l’allarme sui conti: Noi Moderati spinge per un accordo

Il partito chiede al Comune di cambiare strategia e tentare la conciliazione con la Curatela: «Tempi stretti e conseguenze pesantissime»

Non è più soltanto un vecchio contenzioso da tenere aperto negli uffici. Per Noi Moderati, la richiesta da 41 milioni di euro avanzata dalla Curatela della Latina Ambiente rischia ormai di trasformarsi in uno dei problemi finanziari più rilevanti per il Comune di Latina.

L’attivazione della procedura di arbitrato porta il partito a chiedere un cambio di passo: non aspettare l’esito dello scontro, ma verificare immediatamente se esistano le condizioni per una soluzione conciliativa.

Il direttivo comunale e il gruppo consiliare chiedono quindi all’Amministrazione di nominare un RUP e aprire formalmente questa strada.

Una scelta contestata già nel 2025

La posizione di Noi Moderati non nasce con l’arbitrato.

Il partito sostiene di avere già contestato l’impostazione seguita nel 2025, quando i tecnici incaricati della vicenda si sarebbero espressi contro il riconoscimento delle pretese della Curatela e contro una possibile transazione.

“La vicenda è di vecchia data ma la fase conclusiva è sul tavolo della nostra Amministrazione almeno da due anni. Come partito avemmo modo di non condividere le conclusioni dei tecnici che nel 2025 si pronunciarono per disconoscere le richieste della Curatela e non addivenire ad una logica transazione che Noi Moderati riteneva assolutamente necessaria nell’interesse pubblico”.

Il gruppo richiama anche la nota del 16 luglio 2026 dell’allora assessore Addonizio, che secondo quanto riferito dal partito avrebbe messo in discussione gli esiti negativi del tavolo tecnico e sollecitato una definizione transattiva, almeno per alcune voci creditorie come quelle relative all’Iva.

Il punto non è riconoscere tutto, ma verificare cosa può essere dovuto

La linea proposta da Noi Moderati non consiste nel riconoscere automaticamente l’intera somma richiesta.

Il partito chiede piuttosto di acquisire pareri scritti di alto profilo, valutare nel merito le singole pretese e capire se esistano crediti della Curatela effettivamente fondati.

Solo a quel punto, nell’impostazione indicata dal gruppo, il Comune dovrebbe tentare di definire il contenzioso prima che arrivi una decisione arbitrale.

L’allarme sui servizi comunali

Il passaggio più duro della nota riguarda le possibili conseguenze sui conti dell’ente.

“Il rischio di dissesto per l’Amministrazione è altissimo anche se la richiesta fosse riconosciuta solo in parte e nella migliore delle ipotesi comunque si dovrebbe ricorrere ad un drastico taglio di tutti servizi, anche quelli essenziali”.

È questa prospettiva che porta Noi Moderati a chiedere una decisione immediata.

Secondo il partito, i tempi della procedura arbitrale renderebbero pericoloso rinviare ancora una scelta sulla strategia da seguire.

«Nominare subito il RUP»

La richiesta operativa è precisa: “E’ dovere assoluto ed immediato da parte della nostra Amministrazione nominare il RUP che apra la fase conciliativa, anche acquisendo pareri scritti di altissimo profilo sul merito delle richieste”.

L’obiettivo sarebbe quello di arrivare a una fotografia definitiva delle pretese economiche e, nel caso in cui venisse riconosciuta anche solo una parte del diritto della Curatela, cercare un’intesa capace di contenere l’esposizione del Comune.

Noi Moderati alza il livello dello scontro politico

Il partito assicura “massimo rispetto” per i tecnici che hanno seguito la vicenda negli anni, ma osserva che alcune delle valutazioni espresse sarebbero state successivamente smentite da pronunce giudiziarie sfavorevoli al Comune.

Da qui una conclusione che sposta la questione dal piano esclusivamente tecnico a quello politico.

“Ora però siamo giunti ad un punto per il quale l’ostinazione non può rimanere opinabile ma assume tutti i caratteri della responsabilità politica di condurre il Comune al dissesto finanziario o alla contrazione drastica dei servizi”.

Per Noi Moderati, quindi, la fase dell’attesa sarebbe terminata. Il Comune dovrebbe decidere rapidamente se continuare a difendersi integralmente nell’arbitrato oppure verificare se esistano margini concreti per chiudere, almeno in parte, una vertenza che si trascina da anni.

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