Si avvia alla conclusione negli spazi del Foyer della Sala Cambellotti, all’interno del Palazzo del Governo di Latina, il progetto espositivo “La redenzione dell’Arte Contemporanea”, iniziativa che mette in dialogo il patrimonio storico del territorio con i linguaggi della ricerca artistica contemporanea.
Curata da Fabio D’Achille e realizzata con il supporto della Provincia di Latina, la mostra si inserisce idealmente nel solco tracciato da “La redenzione dell’Agro” (1934) di Duilio Cambellotti, opera simbolo custodita nella storica sala a lui dedicata.
Un ponte tra memoria e arte contemporanea
Se l’opera di Cambellotti celebrava la trasformazione dell’Agro Pontino, il progetto espositivo propone oggi una riflessione sulla “redenzione” dell’arte stessa, intesa come ritorno alla materia, alla luce e alla profondità del paesaggio.
L’esposizione costruisce così un ponte tra passato e presente, rinnovando il valore della memoria attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea e ponendo il paesaggio – interiore ed esteriore – come spazio di rigenerazione culturale e spirituale.
Il dialogo tra scultura e pittura
Protagoniste dell’ultimo appuntamento sono le opere di Simonetta Massironi e Alena Panchishin, in un confronto artistico tra scultura ceramica e pittura immersiva.
La ricerca plastica di Simonetta Massironi, artista ceramista di Latina, si sviluppa attraverso la tecnica giapponese del Raku, legata alla filosofia zen. Con il progetto “Olim Palus” l’artista esplora il dialogo tra i quattro elementi primordiali – terra, acqua, aria e fuoco – dando forma a opere che raccontano trasformazione e rinascita.
Le superfici ceramiche, segnate da crepe e riflessi metallici generati dallo shock termico e dall’azione del fumo, evocano stratificazioni geologiche e memorie ancestrali. Il lavoro dell’artista è riconosciuto nei principali circuiti della ceramica d’arte e ha trovato spazio in rassegne internazionali e collaborazioni nel mondo del design e dell’alta moda.
Accanto alla scultura, la pittura di Alena Panchishin, artista ucraina nata a Dnipro, si sviluppa nel ciclo “Three Dimensions”. Autodidatta, dal 2020 si dedica completamente alla ricerca pittorica, concentrandosi sul movimento dell’acqua, della luce e dei riflessi.
Le sue tele indagano il mare e le onde come luoghi di contemplazione ed energia, tra superficie e profondità. I paesaggi marini, ispirati anche a scenari internazionali, si affiancano negli ultimi anni a una personale esplorazione del mare e delle dune del territorio pontino, creando un legame diretto con il contesto che ospita la mostra.
Stefanelli: “Luogo simbolo della nostra identità culturale”
«La Sala Cambellotti rappresenta uno dei luoghi simbolo della nostra identità culturale», dichiara il presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli. «Ospitare un progetto come La redenzione dell’Arte Contemporanea significa riaffermare il ruolo delle istituzioni nel promuovere il dialogo tra memoria storica e creatività contemporanea. Questa mostra testimonia come l’arte possa essere strumento di riflessione, crescita e valorizzazione del territorio, capace di unire tradizione e innovazione in un percorso condiviso con la comunità».
Orari e visite guidate
La mostra è visitabile fino al 31 marzo 2026 con ingresso libero su prenotazione.
Sono inoltre previste visite guidate speciali domenica 8 marzo alle ore 9:30, 10:30 e 11:30, con prenotazione tramite Eventbrite.
Foyer Sala Cambellotti – Palazzo del Governo, Latina
Info e prenotazioni: 393 3242424 (WhatsApp)
Un ultimo appuntamento che invita il pubblico a riflettere sul ruolo dell’arte contemporanea come spazio di rigenerazione e consapevolezza, in dialogo costante con la storia e con il paesaggio del territorio pontino.