La FP CGIL contro la Giunta Celentano: “Gestione approssimativa delle posizioni di elevata qualificazione”

Il sindacato denuncia ritardi, errori e iniquità nella recente delibera: "Mortificate le professionalità, servono trasparenza e confronto"

La FP CGIL Frosinone Latina torna a puntare il dito contro la Giunta guidata dal sindaco Matilde Celentano, accusata di affrontare con superficialità un tema cruciale per l’organizzazione interna del Comune: le posizioni di elevata qualificazione (E.Q.), ovvero quella fascia intermedia del personale che funge da snodo tra dirigenti e operatori.

Al centro della critica sindacale c’è la Delibera n. 222 del 7 agosto 2025, con cui la Giunta ha approvato la cosiddetta “pesatura” degli incarichi. Una decisione definita dalla FP CGIL “tardiva e mal formulata”, non solo perché giunta dopo mesi di attesa da parte dei funzionari comunali, ma anche per presunti vizi di legittimità e errori materiali contenuti nell’atto.

A mancare, secondo il sindacato, sarebbe la Tabella di pesatura, considerata uno strumento essenziale per verificare i criteri di attribuzione degli incarichi e per garantire trasparenza nell’assegnazione delle funzioni.

“La delibera è confusa, contraddittoria rispetto alla macrostruttura già approvata e presenta errori evidenti nelle tabelle”, afferma il segretario generale della FP CGIL Frosinone Latina, Vittorio Simeone.

Le posizioni di elevata qualificazione, spiega il sindacato, sono parte integrante del middle management dell’Ente e svolgono un ruolo strategico nel garantire il funzionamento quotidiano dei servizi pubblici. Da qui la denuncia di un trattamento ritenuto “mortificante”, con indennità considerate troppo basse rispetto al livello di responsabilità e “diseguali” all’interno degli stessi dipartimenti comunali.

Inoltre, il sindacato ricorda come la stessa Giunta, pochi mesi fa, avesse approvato un Regolamento sulle E.Q. che prevedeva criteri oggettivi di valutazione e un impegno formale per garantire equità e trasparenza. Un impegno che, secondo la FP CGIL, non sarebbe stato rispettato con il recente provvedimento.

“Una gestione simile rischia di generare diseguaglianze, frustrazione e conflitti interni, anziché valorizzare le professionalità strategiche”, conclude Simeone.

La FP CGIL chiede quindi la convocazione urgente di un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale per correggere le criticità riscontrate e per assicurare un trattamento equo e coerente con la complessità delle funzioni svolte.

Secondo il sindacato, solo attraverso una valorizzazione chiara e trasparente del personale sarà possibile garantire l’efficienza dei servizi pubblici e ridare dignità al lavoro all’interno del Comune.

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