Italian Woman Festival, manifestazione realizzata con un contributo illegittimo: l’attacco dell’opposizione

"L’amministrazione Celentano ha affidato l’organizzazione a una Srl. Il Regolamento non lo prevede", il commento

«Per l’organizzazione dell’”Italian Woman Film Festival”, andato in scena al teatro D’Annunzio dal 2 al 4 maggio, il Comune di Latina ha chiesto e ottenuto un contributo regionale che non può essere concesso, salvo andare incontro a una grave difformità delle norme previste dal Regolamento per la concessione di patrocini e contributi da parte dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale». Lo denunciano le forze di opposizione in consiglio comunale a Latina, che hanno inviato una diffida alla Regione Lazio. «Al presidente del Consiglio regionale – dichiarano i consiglieri di Lbc, M5S, Pd e Per Latina 2032 – chiediamo di sospendere l’iter per l’erogazione del contributo. Riteniamo necessaria un’istruttoria per verificare la correttezza degli atti amministrativi prodotti per la manifestazione, inclusa l’effettiva sussistenza dei requisiti previsti per beneficiare del contributo».

Da Regolamento il contributo per la realizzazione del festival può essere erogato al Comune quale ente organizzatore, con intestazione diretta delle spese per la realizzazione a comitati o associazioni senza scopo di lucro iscritte al Runts (Registro unico nazionale del terzo settore) e con le quali il soggetto beneficiario, ovvero l’amministrazione comunale, abbia un rapporto stabile di almeno due anni. «Dopo una serie di atti prodotti e rettificati (delibere di giunta n.191 del 14/12/2023 e n.56 del 29/02/ 2024), – spiegano i consiglieri – l’amministrazione Celentano affida l’organizzazione dell’evento alla “Wuman Visions srl”, una società a scopo di lucro. Va da sé che il contributo non può essere assegnato. Il Comune non avrebbe dovuto proprio richiederlo se aveva in mente di affidarlo a una società privata. Il quesito è se a Palazzo si siano preoccupati di leggere quanto previsto dal Regolamento o se lo abbiano ignorato».

«Sta di fatto – fanno notare dall’opposizione – che il festival viene presentato in conferenza stampa anche dal consigliere Enzo De Amicis, che ne è promotore, e in rappresentanza della “Wuman Vision” da Maria Luisa Celani, produttrice e regista».

I gruppi consiliari di opposizione hanno pronta un’interrogazione a risposta orale da presentare alla Sindaca Celentano, caricata della responsabilità di dichiarare il falso. «Nella prima delibera di dicembre scorso, infatti – sottolinea la minoranza – la Sindaca affermava che “per detto festival l’Amministrazione si avvarrà, ai sensi dell’art. 15 comma 2 del “Regolamento per la concessione di patrocini e di contributi da parte dell’Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale” dell’affidamento a un’associazione di provata esperienza iscritta al Runts”. Peccato che, come si può leggere nella determina 825 del 26/04/2024 che assegna i fondi per realizzare l’evento in oggetto, la “Wuman Visions” è una società a responsabilità limita con tanto di partita iva ed è ben lontana dall’essere un’associazione senza fini di lucro iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore».

I consiglieri interrogano la Sindaca per conoscere anche quali interventi diretti del Comune sono stati messi in campo per l’organizzazione e se siano stati impiegati in tal senso dei dipendenti comunali; la modalità normativa seguita per l’affidamento del servizio di realizzazione, benché sotto soglia europea; la rendicontazione delle spese sostenute con il contributo della Regione; se con la società affidataria esiste il rapporto stabile di due anni richiesto dal Regolamento regionale e quali atti amministrativi lo attestano».

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