INTERVISTA – I Makinada pronti per Sanremo Rock: “Un onore essere sul palco dell’Ariston”

Dopo lo spareggio lo scorso 5 agosto ad Arsoli, i cinque ragazzi della provincia di Latina si preparano per la finale del contest nazionale

Con la loro musica hanno conquistato Piazza del Popolo e ora puntano dritti al palco dell’Ariston, Loro sono i Makinada, i cinque ragazzi della provincia di Latina che dopo il trionfo al contest del Concerto del Primo Maggio, lo scorso 5 agosto hanno dato il tutto per tutto ad Arsoli ottenendo un posto nell’ultima fase del concorso nazionale Sanremo Rock. In attesa della finalissima, che si disputerà proprio nella città ligure il prossimo 9 settembre, hanno rilasciato per noi un’intervista che ci ha permesso di conoscere meglio i suoi componenti e il percorso che piano piano li sta imponendo nel panorama musicale italiano.

Chi sono e come sono nati i Makinada?
“I Makinada nascono il 4 ottobre del 2020, in piena pandemia, dove l’Italia era divisa in zone e andare a prendere una birra al pub voleva dire sedersi a tavoli distanti un metro e tornare di corsa a casa alle 22:30. Volevamo fare qualcosa insieme ad altre persone, creare qualcosa di bello per quando le “zone colorate” sarebbero sparite e ci saremmo potuti riabbracciare liberamente. Volevamo portare qualcosa di personale con il quale esprimere le nostre emozioni e per far emozionare a sua volta chi ci avrebbe poi ascoltato. Così ecco i Makinada. A Lorenzo Conti, Giuseppe Rinaldi e Mirko Iannaccone (rispettivamente basso, chitarra e tastiera della band) si sono aggiunti il batterista Nicola Tammone e la voce di Marina Zeppilli.”

Quali sono gli artisti e i generi ai quali la vostra musica fa riferimento?
“Ci ispiriamo a generi e artisti completamente differenti. Rinaldi ha un’anima più rock mentre Mirko Iannaccone predilige il funk. C’è chi, come Conti, si lascia più influenzare dall’indie-pop o ad esempio Tammone è amante del jazz. La nostra cantante, Marina, è affascinata dal rap”.

Avete conquistato il primo posto al contest del Primo Maggio a Latina e ora siete arrivati alle finali del Sanremo Rock. Quando avete capito di essere pronti a queste due sfide e come vi siete sentiti nel raggiungere questi due traguardi?
“Come nei contest precedenti, non conoscevamo il livello dei partecipanti in gara ma abbiamo voluto provare. La vittoria del concertone Primo Maggio è stata qualcosa di incredibile e ci ha aperto molte porte come interviste e palchi più importanti di quelli che calcati in precedenza. Sono arrivate anche proposte da case discografiche e manager, che non abbiamo ancora scelto, ma che dopo Sanremo sicuramente ingaggeremo”

E la finale di Sanremo Rock? Come vi state preparando per affrontarla?
“Essere stati scelti come Finalisti Nazionali per un palco come quello dell’Ariston è qualcosa di inspiegabile. Sapere che avremmo la possibilità di mettere piede dove si sono esibiti i più grandi artisti della musica italiana è un grandissimo onore. Siamo molto fieri del nostro lavoro. Per la finale di Sanremo Rock ci stiamo impegnando per portare un pezzo di qualità che speriamo possa distinguerci dalle altre proposte. Il brano in questione ancora non è sugli store digitali ma, dopo la pubblicazione del nostro Ep, attualmente in lavorazione, lo renderemo disponibile ovunque”

Dove si vedono i Makinada tra 5 anni?
“Tra 5 anni ci vediamo più maturi e speriamo che per noi si aprano portoni ancora più grandi”

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Sara Salvalaggio
Sara Salvalaggio
Sara Salvalaggio è una studentessa del corso di laurea in Editoria e Scrittura presso l’Università Sapienza di Roma. Da sempre appassionata di scrittura, prova un forte interesse per la comunicazione, in particolare quella attraverso l’uso dei social media.

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