Infarto, al Sant’Andrea il software che lo riconosce e avverte i medici: nel Lazio arriva la svolta con l’IA

Sperimentazione all’ospedale romano per individuare più rapidamente i casi più gravi in Pronto Soccorso: ecco la svolta

Una rivoluzione nel trattamento dell’infarto parte dal Lazio e, in particolare, dall’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, dove è stato introdotto un software basato sull’intelligenza artificiale in grado di supportare i medici nelle fasi più delicate dell’emergenza.

Il sistema, attualmente in uso in via sperimentale, affianca i professionisti del Pronto Soccorso e della Cardiologia nell’analisi dei dati clinici, contribuendo a individuare con maggiore rapidità i casi più gravi e a orientare interventi tempestivi. Un aiuto tecnologico che non sostituisce il medico, ma ne potenzia la capacità decisionale in uno dei momenti in cui il tempo è determinante.

«Una rivoluzione nel trattamento dell’infarto: nel Lazio, stiamo utilizzando un software basato sull’intelligenza artificiale che rappresenta un passo concreto verso la sanità del futuro» ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. «Nell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma questo sistema supporta i medici del Pronto Soccorso e quelli di Cardiologia, consentendo di individuare rapidamente i casi più gravi e di intervenire tempestivamente. Si tratta di un’innovazione che può fare davvero la differenza, perché quando si parla di infarto il tempo è decisivo e ogni minuto può salvare una vita. Sono orgoglioso che questa sperimentazione sia partita proprio dal nostro territorio. Continueremo a investire nell’innovazione e nelle nuove tecnologie per rendere la nostra sanità sempre più efficace e vicina ai cittadini».

L’infarto miocardico acuto resta infatti una delle principali cause di morte in Italia. La rapidità nella diagnosi e nell’avvio del trattamento è l’elemento chiave per ridurre la mortalità e limitare i danni permanenti al cuore. In questo contesto, strumenti digitali avanzati possono rappresentare un alleato prezioso, soprattutto nei Pronto Soccorso ad alta affluenza.

La sperimentazione avviata al Sant’Andrea si inserisce in un percorso più ampio di innovazione sanitaria promosso dalla Regione, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più moderno, efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini. Una sanità che guarda al futuro, coniugando competenze mediche e nuove tecnologie per affrontare le emergenze con maggiore tempestività ed efficacia.

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