Incidente sul lavoro a Latina, Giovannini (Italia Viva): “Combattere il caporalato”

"Sembra una cosa assurda da credere ma, invece è la realtà dei fatti, e dimostra il livello a cui stiamo arrivando"

“Un gesto che ha violato ogni diritto civile e ogni rispetto del prossimo, questa è la sintesi di quello che è avvenuto il 17 Giungo a Latina, oramai divenuto fatto di cronaca nazionale. Un lavoratore indiano, il cui compito era di tagliare il fieno all’interno di un’azienda agricola, mentre compiva la sua mansione ha subito un grave infortunio, il suo braccio è stato tranciato e ha subito anche altre fratture. La tragica vicenda, normalmente, proseguirebbe con la chiamata dell’ambulanza e il ricovero in codice rosso all’ospedale, e invece no, questa volta il datore di lavoro ha pensato di farlo salire sul pulmino e abbondonare il pacco rotto (l’uomo) vicino alla sua abitazione”.

Lo dichiara il Segretario Provinciale di Italia Viva Vincenzo Giovannini.

“Sembra una cosa assurda da credere ma, invece è la realtà dei fatti, e dimostra il livello a cui stiamo arrivando, si calpesta la dignità delle persone, si disumanizzano e oltretutto si pensa anche di farla franca.

Oltre all’intervento delle autorità preposte che dovranno andare in fondo alle indagini, punire i colpevoli e evitare che si ripetano episodi del genere, noi vogliamo sapere quali iniziative urgenti il governo intenda prendere per contrastare in modo significativo il caporalato e salvaguardare la sicurezza e la salute dei braccianti agricoli. La normativa in atto non è sufficiente e bisogna intervenire celermente e seriamente per combattere questa piaga, oltretutto alimentata dalla criminalità organizzata in un settore, quello agricolo, fondamentale nel nostro paese, nella nostra Regione e ancor di più nella nostra Provincia.

Italia Viva già si sta muovendo, con la sua Senatrice Raffaella Paita, infatti, ha chiesto di aprire in aula al Senato una riflessione, di convocare una seduta nella quale parlare di queste forme di disumanità oltre a questo durante il suo intervento di fine seduta ha dichiarato che chiederà anche alla commissione Antimafia di esprimersi, perché ci sono realtà che sfruttano i lavoratori in modo mafioso e quindi questo rappresenta un tema che non va assolutamente sottovalutato”.

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