In Commissione urbanistica i regolamenti per gli impianti FER e le serre bioclimatiche

I lavori sono stati aperti dal presidente Roberto Belvisi, consigliere comunale della Lega, con la presenza dell’assessore Muzio

Torna al lavoro la Commissione Urbanistica che ha affrontato quest’oggi due importanti punti all’ordine del giorno, vale a dire la discussione sul Regolamento relativo agli impianti di energia alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) e quella relativa al Regolamento per la realizzazione di Serre Bioclimatiche.

I lavori della commissione sono stati aperti dal presidente Roberto Belvisi, consigliere comunale della Lega, con la presenza dell’assessore all’urbanistica Annalisa Muzio. Nello specifico per quanto riguarda la discussione sul Regolamento relativo agli impianti di energia alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER) la Commissione ha affrontato per la terza volta questo tema, dato che un regolamento comunale esiste solo parzialmente abbracciando il comparto dell’energiua fotovoltaica, “mentre oggi stiamo estendendo i punti del regolamento anche alle altre fonti di energia alternativa come quella ricavata da biomasse, biometano e biogas” ha sottolineato Belvisi.

Come si ricorderà era stato tema di discussione nei mesi autunnali quando la Commissione ha affrontato la questione della realizzazione dell’impianto a biogas nel territorio di Borgo Carso zona Casal delle Palme: “si ricorderà che questo regolamento è nato dalla necessità di intervenire in modo incisivo alla luce di un impianto che sarebbe dovuto sorgere a Borgo Carso. Così, davanti a questa criticità, abbiamo affrontato questo lavoro in Commissione dai primi di ottobre, sollecitati anche dal Comitato no-biogas e dai cittadini residenti nella zona“ ha specificato Belvisi.

Tra i punti del regolamento che la Commissione sta approntando è sul tavolo la volontà di privilegiare la filiera corta escludendo che il materiale di approvvigionamento provenga con forti percentuali da territori extra comunali e provinciali, in modo che il territorio non sia aulteriormente stressato col traffico di mezzi pesanti, l’importanza di una distanza congrua del sito energetico non solo da un nucleo abitato ma anche da una singola abitazione in modo da non incorrere nello svilimento del valore catastale, il rispetto del codice della strada nella forma di una viabilità idonea e la tutela dell’ambiente tout court. Inoltre si è anche al lavoro per stendere una mappatura per individuare quelle aree comunali in cui gli impianti potrebbero sorgere, equiparando il lavoro già svolto per quanto attiene al fotovoltaico, in modo da escludere in questa zonizzazione non solo quelle areee vincolate ad alto pregio agricolo (zona arancione) ma anche quelle semplicemente che hanno la dicitura di valore agricolo (zona gialla).

Il secondo punto all’odg ha affrontato la redazione di un Regolamento comunale per disciplinare  la realizzazione delle serre bioclimatiche, in modo da fornire a cittadini e tecnici una guida completa e indirizzi normativi univoci utili alla progettazione, alla presentazione delle istanze e alla realizzazione delle serre solari, considerata l’ampia richiesta di interventi per la maggior parte volti al recupero e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente anche nell’ottica della rigenerazione e riqualificazione energetica.

Per serra solare si intende un manufatto dell’architettura bioclimatica, avente il solo scopo di coadiuvare il riscaldamento dell’edificio con l’accumulo e scambio di energia solare ed ha come scopo l’incentivazione e l’efficientamento energetico. La serra solare è composta praticamente da elementi vetrati apribili, da una copertura e da una struttura ben definita, nonchè accessibile da persone.

“Così è stata approvata mediante votazione la bozza del regolamento, che a breve terminerà il percorso con un secondo passaggio in commissione, per poi essere pronto per l’approvazione della proposta di delibera e poi il passaggio conclusivo in Consiglio comunale” termina Belvisi

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