Il ponte è stato costruito per togliere i pedoni dalla strada. Oggi, per attraversare il porto, i pedoni sulla strada ci sono costretti.
È questa la scena che continua a presentarsi nell’area portuale di Terracina, dove il passaggio pedonale resta transennato e interdetto al transito. Nastro, barriere e segnaletica delimitano ancora una struttura che avrebbe dovuto rappresentare una soluzione semplice a un problema altrettanto semplice: permettere a cittadini, turisti, pescatori e operatori del settore ittico di muoversi in sicurezza.
Peccato che oggi, per passare, la soluzione sia diventata fare lo slalom tra le automobili.

E non è un modo di dire. Chi percorre quel tratto si ritrova a dover lasciare il passaggio pedonale e spostarsi sulla carreggiata, proprio accanto al traffico. Una condizione che appare ancora più difficile da giustificare considerando che, esiste un ponte realizzato esattamente per evitare questo tipo di situazione.
A segnalare il problema sono ancora una volta i cittadini, che non nascondono la propria irritazione. C’è chi ironizza sulla quantità di nastro utilizzata per continuare a transennare il ponte e chi si chiede se, per risolvere il problema, non basti semplicemente intervenire sulle parti della struttura che necessitano di manutenzione.
Domande semplici, alle quali però non sembra essere arrivata, almeno finora, una risposta altrettanto semplice.
Anche perché agosto sta per finire e con esso la parte più intensa della stagione turistica. E proprio durante i mesi in cui Terracina dovrebbe presentarsi al meglio ai visitatori, uno dei passaggi dell’area portuale continua a essere chiuso, costringendo le persone a condividere la carreggiata con le automobili.
Una scena che non riguarda soltanto il decoro urbano. Riguarda la sicurezza, la fruibilità degli spazi e anche l’accoglienza di chi arriva in città.
Il punto è che non si sta parlando di un’opera mai realizzata o di un intervento ancora da progettare. Il ponte esiste già. È stato inaugurato nel 2020. È stato pensato proprio per rendere più sicuro quel passaggio. E oggi è semplicemente chiuso.

Con le transenne al loro posto e il nastro che continua a fare da soluzione provvisoria, mentre le persone passano sulla strada.
Una sistemazione temporanea che, però, rischia di diventare permanente.
E forse è proprio questo ad aver fatto perdere la pazienza ai cittadini: non tanto la necessità di intervenire sul ponte, quanto il fatto che un problema apparentemente circoscritto continui a restare lì, sotto gli occhi di tutti.
A questo punto la domanda è una sola: quanto tempo serve ancora per sistemare un passaggio nato per rendere più semplice e sicuro il passaggio?
Perché se il ponte è stato costruito per evitare lo slalom tra le auto, sarebbe quantomeno curioso dover aspettare ancora per poterlo utilizzare.