Nonostante chi sieda all’opposizione tendenzialmente non condivida nulla – o quasi – dell’azione di chi amministra, per galanteria istituzionale e per rispetto del voto popolare, è raro che qualcuno chieda le dimissioni di chi governa. A Latina pare che ciò, ormai, succeda sempre più spesso.
I consiglieri comunali di minoranza Valeria Campagna e Leonardo Majocchi in una nota uscita nel pomeriggio di oggi arrivano nuovamente a chiedere un passo indietro innanzitutto della prima cittadina, ovviamente, per poi tornare alle urne e far scegliere i cittadini.
A portare gli esponenti Dem a tuonare sono state le nuove frizioni in consiglio comunale: “Mai si era visto un livello di scontro così alto nella maggioranza” si legge nella nota, dove i due sottolineano “ormai gli attacchi arrivano pubblicamente, in aula, da un partito che sostiene la sindaca. È il segno evidente di una coalizione
lacerata e senza guida”.
Nel documento, Campagna e Majocchi vanno il verso proprio alla Celentano, commentando ironicamente come “va tutto bene”, salvo poi raccontare come i consiglieri di Forza Italia hanno denunciato scelte imposte il giorno prima senza un vero confronto e coinvolgimento, sapendo dai giornali di nomine strategiche come quelle di Zaccheo e Passamonti alla Fondazione per il Centenario o della Zuliani nel consiglio direttivo dell’Ente Parco.
“Hanno invitato la sindaca a decidere con la propria testa, senza farsi influenzare da qualche senatore
romano. Parole gravissime, che certificano ciò che in città si dice da tempo: oggi non è la sindaca a
decidere”, attaccano i consiglieri PD. Come se non bastasse i Dem denunciano come gli azzurri starebbero disertando sistematicamente le commissioni: “Per i loro problemi interni si stanno bloccando i lavori sui problemi della
città”. Ma non è un’accusa solo alla prima cittadina, bensì a tutta la maggioranza: “Mentre Latina resta ferma, loro risolvono i problemi con riunioni romane. Questa destra imbarazzante, schiava di Roma, non rispetta la città. Le decisioni si prendono altrove e la sindaca appare costantemente superata”.
I due esponenti di opposizione parlando di “guida inconsistente” ritenendo come “A Latina servirebbe una sindaca autorevole, con una guida decisa e soprattutto lungimirante, a maggior ragione vista la difficile fase che la città vive. Ma Matilde Celentano non decide nulla. Si è relegata a figura che trascorre le giornate tra eventi e tagli di nastri mentre la città vive un declino evidente”.
“Rinnoviamo l’invito – ripetono Campagna e Majocchi ritornando su un a nota di alcuni giorni fa – firmi le dimissioni. Sarebbe la prima decisione davvero autonoma”.