Ironia, memoria e natura tornano al centro della XV edizione de Il Parco e la Commedia, la rassegna teatrale promossa dall’Associazione Pro Loco Sabaudia.
Dal 20 al 22 luglio, la cavea del Parco accoglierà tre nuovi spettacoli, tra commedia brillante, teatro di narrazione e teatro civile.
La manifestazione è organizzata in collaborazione con il Parco Nazionale del Circeo e la Città di Sabaudia, con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Confcommercio Lazio Sud e UILT – Unione Italiana Libero Teatro.
Lunedì 20 luglio “Mi è scappato il morto”
Si parte lunedì 20 luglio, alle 21, con “Mi è scappato il morto”, commedia brillante scritta e diretta da Andrea Bizzarri per la Compagnia Mauri Sturno.
Al centro della scena un appartamento usato per incontri galanti, un uomo che sembra morto e una porta che continua ad aprirsi sempre nel momento meno opportuno.
Equivoci, colpi di scena e ritmo serrato costruiscono un meccanismo comico pensato per trascinare il pubblico in un crescendo di situazioni paradossali.
Martedì 21 luglio “Il tango del marinaio”
Martedì 21 luglio sarà la volta de “Il tango del marinaio”, testo di Gianni Clementi interpretato da Claudia Clementi.
Lo spettacolo porta il pubblico tra le strade de La Boca, a Buenos Aires, raccontando una storia di emigranti, amore, magia e memoria.
Una sola voce accompagna il pubblico nella vicenda di Filomena, la bruja, una donna che non ha mai conosciuto davvero l’amore ma continua ad attendere il suo marinaio.
Attraverso il racconto di una famiglia marchigiana emigrata in Argentina, lo spettacolo intreccia vicende private e grandi passaggi della storia, fino alle ferite della dittatura argentina.
Mercoledì 22 luglio “Coesistenze”
Mercoledì 22 luglio spazio a “Coesistenze”, scritto e interpretato da Davide Fabbrocino, con musiche originali di Simone Cantagalli.
Lo spettacolo parte da una domanda semplice e attuale: è ancora possibile immaginare un modo diverso di stare al mondo?
Da una notte insonne prende forma un viaggio tra storie ispirate a vicende reali, uomini e donne che hanno scelto di cambiare la propria vita attraverso un rapporto diverso con la natura.
Ironia, satira, musica e teatro civile si fondono in un racconto che invita a ripensare il legame tra essere umano e ambiente.
Teatro come luogo di incontro
La rassegna conferma la propria identità: portare il teatro in un luogo simbolico, dentro un contesto naturale e comunitario.
Tre serate diverse, ma unite dalla stessa idea: il teatro come spazio in cui vivere una storia insieme, nello stesso momento, riconoscendosi negli altri attraverso il sorriso, la memoria e la riflessione.
L’ingresso agli spettacoli resta gratuito, grazie al sostegno delle attività produttive e delle istituzioni che continuano a credere nel valore culturale e sociale della manifestazione.