“I due Papi”, Giorgio Colangeli e Mariani Rigillo in scena al Teatro Gigi Proietti di Priverno

Domenica alle ore 18.30 con lo spettacolo di Anthony McCarten, con la regia di Giancarlo Nicoletti, una produzione Altra Scena

Due grandi attori della scena italiana saranno ospiti questo fine settimana della stagione di prosa del Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno, resa possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Priverno, ATCL, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC Ministero della Cultura e Regione Lazio, e Matutateatro.

Giorgio Colangeli e Mariani Rigillo saranno in scena domenica 16 marzo alle ore 18.30 con lo spettacolo “I due Papi” di Anthony McCarten, con la regia di Giancarlo Nicoletti, una produzione Altra Scena, I due della città del sole, Goldenart Production, Viola Produzion.

Humour, dramma e un duetto strepitoso tra due grandi interpreti sono gli ingredienti di un testo teatrale la cui trasposizione cinematografica è stata uno dei più grandi successi degli ultimi anni. “I Due Papi” è infatti il titolo della produzione italiana di “The Pope” di Anthony McCarten, opera teatrale da cui è tratta la pellicola di successo prodotta da Netflix con protagonisti Anthony Hopkins e Jonathan Pryce e candidata agli Oscar, ai Golden Globe e ai Premi Bafta. Raccontando le fondamenta del ponte tra conservatorismo e riformismo della chiesa cattolica, il testo vivace e incalzante rivela la storia di un’amicizia del tutto particolare: il confronto-scontro tagliente, intelligente e profondo tra Benedetto XVI e Papa Francesco. Al centro di tutto, una domanda senza tempo: nei momenti di crisi, bisogna seguire le regole o la propria coscienza?

Una commedia di straordinaria forza emotiva con protagonisti due grandi attori del nostro panorama, Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo, per raccontare il complesso rapporto tra Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio, appena prima delle dimissioni di Benedetto XVI e della successiva elezione di Francesco nel 2013. Completano la compagnia Anna Teresa Rossini nel ruolo di Suor Brigitta e Ira Fronten nel ruolo di Suor Sofia.

Il team creativo vede Giancarlo Nicoletti alla regia e la traduzione del testo affidata a Edoardo Erba, mentre le scene sono di Alessandro Chiti e i costumi di Vincenzo Napolitano e Alessandra Menè.

Frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa, nel 2012 il cardinal Bergoglio chiede il permesso di ritirarsi dalla sua carica a Benedetto XVI, la cui interpretazione della dottrina è diametralmente opposta alla sua. Il Papa, in risposta, lo convoca a Roma: non accoglie le sue dimissioni, si dichiara contrario a tutte le sue idee riformiste e gli rivela che vorrebbe rinunciare al Soglio Pontificio, mentre entrambi ammirano il Giudizio Universale nella Cappella Sistina. Il soggiorno romano, inaugurato con un incontro/scontro, sarà l’occasione per la nascita di una straordinaria amicizia e per confrontare le proprie idee, tra tradizione e progresso, senso di colpa e perdono.

In occasione dello spettacolo del 16 marzo, presso il foyer del Teatro Gigi Proietti sarà inaugurata la mostra di fotografia contemporanea a cura di Fabio D’Achille per MAD Museo d’Arte Diffusa, dal titolo “Encore” di Vincenzo Cotesta, giovane fotografo lepino.

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