Hotel De La Ville, Giuliani (Decisamente Latina): “Un segnale di pericolo per il turismo”

Il presidente: “Si pensi a una rimodulazione del trasporto pubblico per collegare il centro con le aree servite dai complessi ricettivi”

“La scelta di trasformare l’Hotel de La Ville in due palazzine rappresenta un segnale di pericolo per lo sviluppo turistico della città che ad oggi, nel centro, può contare praticamente su due sole strutture alberghiere di piccole e medie dimensioni. La scelta della precedente amministrazione di non vincolare alcun edificio del centro storico alla propria destinazione d’uso una volta recepita la legge regionale sulla rigenerazione urbana, ha aperto le porte a questa nuova costruzione di cui non se ne sentiva certamente il bisogno. Latina infatti non presenta problemi legati all’emergenza abitativa, inoltre a breve sorgeranno nuovi alloggi per gli studenti grazie agli investimenti de La Sapienza e anche nuovi alloggi popolari grazie al progetto a Gonfie Vele”. Questo il commento di Andrea Giuliani, presidente del movimento Decisamente Latina.

“La riapertura del teatro, un rinnovato fermento culturale, i sempre più importanti eventi (finalmente non di nicchia) che si realizzano nel centro cittadino e soprattutto in vista di quelli futuri, richiederebbero un aumento della capacità ricettiva. Tanto per avere un parametro di riferimento, la città de L’Aquila (capitale della cultura 2026) ha ben 220 strutture ricettive attive. Latina se vuole diventare veramente attrattiva dovrà fare i conti senz’altro con questa tematica. Auspico che il buon senso dell’attuale amministrazione possa portare a delle concrete riflessioni. Nel breve periodo – prosegue Giuliani – credo sarebbe necessario rimodulare il servizio di trasporto pubblico locale così da collegare le due aree in cui oggi sono presenti hotel, ossia zona Piccarello e via del Lido- Lungomare, con il centro storico così da agevolare gli eventuali turisti che dovessero scegliere la nostra città, che in caso contrario sarebbero oltremodo scoraggiati soprattutto nei periodi invernali”.

“Sul lungo periodo – conclude Giuliani – credo però sia necessario attuare ogni strumento urbanistico che la legge consente per vincolare a uso alberghiero soprattutto quelle strutture del centro oggi inutilizzate, così da incentivare una rigenerazione urbana in linea con le reali necessità di crescita della nostra città. Soprattutto per accogliere e alimentare un rinnovato fermento culturale che vede sempre più imprenditori e operatori desiderosi di organizzare eventi ed attività in quello che stiamo riscoprendo come il cuore pulsante della nostra comunità, un segnale questo che potrebbe essere accolto in modo positivo anche dai commercianti del centro che purtroppo stiamo vedendo pian piano scomparire”.

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