“Gravi violazioni nel consiglio comunale”, scatta l’esposto al Prefetto dell’opposizione

I gruppi di minoranza chiedono un parere sulla legittimità della seduta sul bilancio e di ristabilire una corretta dialettica democratica

Come anticipato alla vicaria del prefetto, dott.ssa Monica Perna, nell’incontro del 30 dicembre scorso, i consiglieri comunali dei gruppi di opposizione hanno presentato al prefetto di Latina, dott.ssa Vittoria Ciaramella, un esposto in cui segnalano le gravi irregolarità nella gestione dei lavori del consiglio comunale sul bilancio di previsione, tenuto lo scorso 27 dicembre.

«Quanto accaduto – affermano i consiglieri di Lbc, M5S, Pd e Per Latina 2032 – rappresenta una lesione delle prerogative istituzionali dell’opposizione, tutelate dalle normative vigenti e dai regolamenti comunali».

Nell’esposto ripercorrono i fatti, dalla sospensione della seduta all’occupazione pacifica dell’aula, denunciando:

– La violazione del Regolamento comunale (art.28). «Le modalità di discussione degli emendamenti sono state modificate unilateralmente dalla maggioranza attraverso la riduzione dei tempi di illustrazione da 10 minuti a 50 secondi per ogni emendamento. Il tutto è stato votato in conferenza capigruppo, organismo consultivo e non deliberativo, come chiarisce lo stesso Regolamento».

– Mancanza di trasparenza. «La segretaria generale, interpellata durante la seduta, non ha fornito pareri sulla legittimità delle decisioni, in contrasto con quanto stabilito nello Statuto Comunale e nel Regolamento del Consiglio. Ciò ha impedito una valutazione trasparente della correttezza delle procedure adottate».

– Lesione delle prerogative consiliari. «Ai consiglieri di opposizione è stato impedito l’esercizio delle loro funzioni di indirizzo e controllo, rendendo impossibile la presentazione e il regolare dibattito sugli emendamenti».

Inoltre, i consiglieri evidenziano il continuo ricorso a convocazioni in urgenza e ravvicinate, con preavvisi insufficienti per lo studio di documenti complessi e corposi.

Alla luce di tali criticità, l’opposizione chiede al Prefetto un parere sulla legittimità dei lavori e, se necessario, di richiamare i vertici comunali al rispetto delle norme. «L’esposto – spiegano – rappresenta un richiamo alla tutela dei principi democratici e delle norme che regolano l’attività consiliare ai fini del ripristino di una corretta dialettica tra maggioranza e opposizione».

Al di fuori dell’atto inviato al Prefetto, un appunto sul presunto “letargo della politica” rilevato dalla stampa: «Come opposizione – sottolineano – abbiamo denunciato più volte e in più sedi lo svuotamento delle prerogative dell’assise civica. La stessa maggioranza ha abdicato alla propria funzione limitandosi ad approvare quanto deciso dall’esecutivo».

«Emblematico, in tal senso, il mal di pancia manifestato pubblicamente da alcuni rappresentanti del centrodestra: l’ultimo in ordine di tempo è stato Ivano Di Matteo, ma ricordiamo i precedenti di Anzalone, Valletta in commissione Urbanistica, Bruni che, proprio nella seduta sul bilancio, ha scelto di non partecipare alla votazione in conferenza capigruppo. Sono segnali di una gestione tesa a prevaricare il ruolo e le funzioni del consiglio comunale, che inizia a pesare anche nella maggioranza di governo e che, come opposizione, continueremo a denunciare con forza in tutte le sedi opportune».

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