Gli Spartani, domenica in scena lo spettacolo al Festival del Teatro Classico di Formia

La regia è firmata da Daniele Salvo, tra i massimi registi di Teatro Classico, presente più volte con le regie al Teatro Greco di Siracusa

Domenica 21 Luglio 2024, alle ore 21.30, presso l’Area Archeologica di Caposele, secondo appuntamento del Festival del Teatro Classico di Formia (nona edizione), con l’appassionante tragedia “Gli Spartani” di Barbara Gizzi e la prestigiosa regia di Daniele Salvo.

In scena: Giuseppe Sartori e Massimo Cimaglia e con Valeria Cimaglia, Elena Polic Greco, Giulia Sanna; Coro Guido Bison, Gabriele Crisafulli, Lorenzo Iacuzio, Gianvincenzo Piro, Tommaso Sartori, Damiano Venuto; con la partecipazione in voce di Ugo Pagliai

Scene e Costumi Daniele Gelsi – Luci Giuseppe Filipponio

Potere, amore, appartenenza, i pregiudizi sulle donne di potere, il contrasto generazionale e il senso di smarrimento di una generazione che si sente infinitamente più fragile di quella che l’ha preceduta e che sta ormai morendo insieme ai suoi valori. Questi gli ingredienti di un ordigno drammaturgico esplosivo, di un testo contemporaneo pensato e scritto alla maniera dei tragici greci. Gli Spartani, sempre presenti nell’epopea omerica e nelle tragedie con ruoli decisivi (Elena, causa della guerra di Troia, Clitemnestra tra le più intense eroine tragiche), mai prima d’ora sono stati protagonisti assoluti in quanto popolo con un’identità robusta e peculiare. Liquidati a torto dalla storiografia del passato come gente rozza, gli Spartani sono il cuore pulsante di una storia magnifica e fragile, fondata su quei valori di collettività così necessari all’uomo e così difficili da concretizzare. Tindaro, re di Sparta, sacrifica l’amata figlia sognando un mondo nuovo, che immagina stabile e pacifico e che si rivelerà, invece, il mondo della strategia e del compromesso. Ma le passioni individuali non possono essere sopite e lo scontro esplode in scena.

Gli Spartani può essere considerato come un prequel dell’Orestea di Eschilo, un possibile antefatto; così come potrebbe esserlo anche dell’Iliade, poiché è a Sparta che i pretendenti di Elena giurano di difendere lei e la città a qualsiasi costo, e il costo sarà la guerra di Troia. Il testo di Barbara Gizzi (autrice da anni impegnata in una scrittura ispirata al mondo classico), frutto di un lunghissimo studio, osserva la parte in ombra di quel patrimonio di miti e di testi a tutti noto, donargli nuova luce. 

La regia è firmata da Daniele Salvo, tra i massimi registi di Teatro Classico, presente più volte con le sue regie al Teatro Greco di Siracusa, nelle produzioni dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico). Protagonisti dello spettacolo: Giuseppe Sartori (Agamennone), noto per il grande successo dello spettacolo “Edipo Re” diretto da Robert Carsen, rappresentato nel 2022 al Teatro Greco di Siracusa, nel quale ha interpretato il ruolo di Edipo (vincitore del Premio Stampa Teatro e finalista del Premio Le Maschere del Teatro Italiano, come miglior attore protagonista); Massimo Cimaglia (Tindaro), interprete di spicco in diverse tragedie siracusane prodotte dall’INDA, protagonista, insieme a Sartori, del colossale spettacolo “Ulisse, l’ultima Odissea”, rappresentato a Siracusa, nel 2023, con la regia di Giuliano Peparini; Elena Polic Greco, rinomata attrice e docente dell’INDA, responsabile dei cori nelle tragedie siracusane; nel ruolo di Clitemnestra, l’emergente Valeria Cimaglia; nel ruolo di Elena, Giulia Sanna. Significativa la presenza in voce di Ugo Pagliai. Gli straordinari costumi portano la firma prestigiosa di Daniele Gelsi. Lo spettacolo è stato riconosciuto dal Ministero della Cultura come Progetto speciale 2023, con il patrocinio dell’INDA.

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