Gestione dei servizi sociali nel Distretto LT4, Pd Terracina: “Il tempo per cambiare è scaduto”

"Fondamentale un confronto politico trasparente, dove tutte le forze politiche contribuiscano con contenuti e punti di vista differenti"

Nel 2016, la Regione Lazio ha approvato la Legge Regionale 11/2016, un passo significativo verso la creazione di un “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”. Questa legge mirava a cambiare la governance dei distretti socio-sanitari su tutto il territorio laziale. La stragrande maggioranza dei comuni ha adottato la nuova modalità di gestione, ad eccezione del Distretto LT4, che include il Comune di Terracina. Nonostante i numerosi richiami, il Distretto LT4 continua ad operare secondo il vecchio sistema di governance, del comune capofila FONDI, generando ritardi organizzativi e difficoltà di spesa. Si stima che attualmente circa € 1,5 milioni annui restino non spesi, contribuendo a un’evidente inefficienza nella gestione dei servizi sociali integrati. “Il paradosso nel Distretto LT4 è unico nella Regione Lazio: la legge non è attuata, le risorse finanziarie sono disponibili per rispondere alle esigenze dei cittadini, ma manca la capacità di progettare servizi socio-sanitari integrati efficaci. “È giunto il momento di agire – si legge in una nota firmata da Pierpaolo Chiumera, segretario dei dem di Terracina – poiché il tempo per il cambiamento è scaduto“.

Il partito Democratico da sempre ha proposto la formalizzazione di un Consorzio dei Comuni del Distretto con autonomia di bilancio. Questo dovrebbe essere accompagnato dalla redazione di un nuovo Piano Sociale di Zona, l’istituzione di un nuovo Ufficio di Piano, e un monitoraggio costante dell’erogazione dei servizi. La co-progettazione e il coinvolgimento delle associazioni del terzo settore devono essere valorizzati sin dalla fase di concepimento dei servizi socio-sanitari integrati. Nelle scorse settimane, i comuni del Distretto LT4 hanno partecipato alla votazione per il rinnovo della convenzione dei comuni per la gestione dei servizi sociali, in attesa dell’attuazione completa della Legge Regionale 11/2016. L’assemblea, a cui hanno partecipato sei dei sette comuni aventi diritto, ha visto un’assenza significativa: il Comune di Terracina non si è presentato all’appuntamento. La votazione, cruciale per determinare il capofila nella gestione del distretto, si è conclusa in parità, con tre comuni a favore di Fondi come capofila e altrettanti a favore di Terracina. Tuttavia, a causa dell’assenza del Comune di Terracina, la decisione è stata a favore del rinnovo per un ulteriore anno della conduzione del distretto da parte del Comune di Fondi per il criterio di maggior popolazione per territorio comunale. Se il comune di Terracina fosse stato presente, ora il comune capofila che “gestisce” i fondi regionali sarebbe stato il nostro.

“Questo episodio sottolinea ancora di più la necessità di un’azione tempestiva e coordinata da parte del Comune di Terracina per aderire ai cambiamenti richiesti dalla Legge Regionale 11/2016 e per assumere un ruolo attivo nella promozione di un nuovo modello organizzato per la gestione dei servizi sociali integrati del Distretto LT4. È fondamentale un confronto politico trasparente, dove tutte le forze politiche contribuiscano con contenuti e punti di vista differenti. Davanti alla crescente richiesta di assistenza, non esistono colori politici, ma solo la necessità di far funzionare al meglio i servizi sociali. Un approccio unitario è essenziale per rispondere alle esigenze della comunità. Per questo motivo nei prossimi giorni il gruppo PD in consiglio comunale presenterà una mozione per chiedere al Sindaco di farsi parte attiva nel terminare quel percorso avviato dalla L.R. 11/2016. Il tempo è scaduto, il rischio è che la Regione Lazio possa applicare l’art. 67 della LR 11/2016, nominando un commissario per sostituirsi ai comuni. Dobbiamo evitare così l’ennesimo fallimento della politica comunale e provinciale. Il tempo per cambiare è adesso, e il Distretto LT4 è chiamato a unire le forze per garantire una gestione efficace dei servizi sociali a beneficio della comunità”.

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