Rottamazione Quinquies, Sermoneta aderisce alla definizione agevolata dei debiti

Il Consiglio comunale ha approvato la misura sui carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023

Il Consiglio comunale di Sermoneta, presieduto da Pierluigi Torelli, ha approvato l’adesione alla Rottamazione Quinquies, la misura introdotta dal Decreto Legge n. 38 del 2026.

Il provvedimento consente agli enti locali di applicare ai propri crediti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione la procedura di definizione agevolata prevista a livello nazionale.

Cosa prevede la misura

Il punto è stato illustrato in aula dall’assessore al Bilancio Ugo Coluzzi.

La misura riguarda esclusivamente i carichi affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023.

I contribuenti potranno estinguere i debiti versando integralmente il capitale dovuto e le spese di notifica e procedura, beneficiando invece dello stralcio di sanzioni, interessi e altri oneri accessori previsti dalla normativa.

Coluzzi: “Non è un premio a chi non ha pagato”

«L’obiettivo dell’intervento non è quello di premiare chi non ha pagato, ma quello di aumentare concretamente le possibilità di recupero di crediti che, per la loro anzianità, risultano oggi di difficile riscossione», ha spiegato Coluzzi.

L’assessore ha sottolineato che il Comune non rinuncia ai propri crediti, ma punta a favorire il recupero di somme ormai difficili da incassare.

I numeri dei crediti del Comune

Secondo i dati illustrati in Consiglio, tra il 2000 e il 2023 il Comune di Sermoneta ha affidato alla riscossione coattiva carichi per un importo complessivo di 7.102.311,84 euro.

Di questi, oltre 3,8 milioni di euro risultano già riscossi.

Il residuo ancora da recuperare ammonta invece a circa 1,79 milioni di euro.

Gettito potenziale da oltre 537mila euro

Le stime elaborate dagli uffici comunali, sulla base delle precedenti esperienze nazionali e dei dati forniti da IFEL, indicano un potenziale gettito di circa 537.666,62 euro derivante dall’adesione dei contribuenti alla definizione agevolata.

Una procedura gestita a livello nazionale

Coluzzi ha infine chiarito che il Consiglio comunale è stato chiamato a decidere soltanto se consentire l’applicazione della definizione agevolata nazionale ai ruoli già affidati all’Agente della Riscossione.

La procedura è disciplinata direttamente dalla legge dello Stato e gestita secondo regole stabilite dal legislatore nazionale e dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, senza necessità per il Comune di adottare una regolamentazione attuativa propria.

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