Si apre un nuovo fronte sulla gestione della sosta a pagamento a Formia e sul futuro dei lavoratori che da circa vent’anni operano nel servizio.
La Uiltucs ha inviato a Formia Rifiuti Zero e alla stazione appaltante una formale diffida chiedendo di avviare la procedura di riassorbimento del personale già impiegato nella gestione della sosta, in via prioritaria rispetto ad altre assunzioni.
Il sindacato contesta in particolare il ricorso alla selezione pubblica per gli ausiliari della sosta, sostenendo che i lavoratori storici debbano essere assorbiti direttamente attraverso l’applicazione della clausola sociale.
Il contratto prevede l’assorbimento prioritario
Il nodo sollevato dalla Uiltucs trova un riferimento preciso nello schema del contratto di servizio tra Comune e Formia Rifiuti Zero.
L’articolo dedicato alla clausola sociale e alla tutela occupazionale prevede infatti che FRZ si impegni ad assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già alle dipendenze del precedente gestore K-City e impiegato ordinariamente o prevalentemente nella gestione della sosta a pagamento.
Lo stesso articolo stabilisce che modalità, tempi e condizioni debbano essere definiti con un atto integrativo, dopo l’espletamento delle procedure sindacali, garantendo comunque l’assunzione del personale avente diritto con inquadramento equivalente. 12853_SCHEMA_CONTRATTO_DI_SERVI…
È proprio su questo passaggio che il sindacato concentra la propria iniziativa.
«Dopo vent’anni non possono essere sottoposti a una selezione»
La posizione della Uiltucs è netta.
“Quelle maestranze da 20 anni lavorano in quel servizio e non debbono essere sottoposti a valutazioni e selezioni pubbliche, debbono essere assunti attraverso un passaggio diretto come da normativa di legge 428/90, mantenendo le stesse condizioni economiche e normative maturate con tanto sacrificio negli anni di lavoro”.
I lavoratori e il sindacato hanno chiesto anche un incontro immediato per avviare il confronto sulla procedura di passaggio.
“Abbiamo rispetto sul reclutamento di altri lavoratori, ma noi che lavoriamo da anni in quel servizio non possiamo essere sottoposti a selezioni o essere ingaggiati attraverso graduatorie, ripetiamo all’infinito da anni svolgiamo quel lavoro e non vogliamo rimanere senza salario insieme alle nostre famiglie, in un territorio nel quale non troveremo ricollocazione”.
Il bando FRZ prevede prove e una graduatoria
Il punto di frizione nasce dal bando pubblicato da Formia Rifiuti Zero, che prevede una selezione pubblica per la formazione di una graduatoria a scorrimento destinata all’assunzione di ausiliari della sosta e del traffico, con contratti a tempo determinato o indeterminato e part-time o full-time.
La procedura prevede un’eventuale prova preselettiva, una prova pratica e un colloquio orale. La graduatoria finale potrà essere utilizzata per le assunzioni in base alle esigenze aziendali. BANDO-ausiliari
Per la Uiltucs, però, questa procedura non dovrebbe sostituire il percorso previsto per chi già opera da anni nello stesso servizio.
Cartisano: «Il lavoro esiste, non stiamo parlando di una crisi»
A raccogliere le preoccupazioni dei lavoratori è Gianfranco Cartisano della Uiltucs.
Secondo il sindacato, il problema è proprio il rischio che persone impiegate da vent’anni nella sosta possano perdere il posto mentre lo stesso servizio continua ad esistere e viene trasferito alla società in house.
Le lavoratrici e i lavoratori rivolgono quindi un appello alla politica cittadina.
“In questi anni abbiamo fatto dei progetti con quel lavoro, abbiamo spese programmate, mutui accessi, abbiamo le nostre famiglie con progetti programmati con il lavoro”.
Pur dichiarando di comprendere la scelta di affidare la sosta a pagamento a una società in house e di condividere gli obiettivi di miglioramento del servizio, il messaggio resta uno: “MA NON POSSIAMO PERDERE IL LAVORO DOPO 20 ANNI CHE SVOLGIAMO QUEL SERVIZIO”.
L’appello al sindaco Taddeo
La Uiltucs chiama direttamente in causa il sindaco Gianluca Taddeo e l’intera amministrazione comunale, chiedendo una posizione più chiara sulla salvaguardia occupazionale.
Per il sindacato, la clausola sociale approvata negli atti comunali deve tradursi concretamente nella tutela dei lavoratori già presenti nel servizio e non può essere separata dalle procedure che accompagnano il passaggio a Formia Rifiuti Zero.
La richiesta è quindi quella di aprire immediatamente un confronto tra amministrazione, società e organizzazioni sindacali per definire il destino del personale prima dell’avvio della nuova gestione previsto per il 1° dicembre.