Fondi, nasce il Comitato per il NO al referendum costituzionale sulla giustizia

Associazioni, sindacati e partiti uniti contro la riforma Nordio: “In gioco l’autonomia della magistratura e l’equilibrio democratico”

La battaglia referendaria sulla giustizia entra nel vivo anche a Fondi. È stato ufficialmente costituito il Comitato fondano per il NO al referendum costituzionale, una rete ampia e trasversale che riunisce associazioni, realtà sociali e sindacali e forze politiche del territorio, con l’obiettivo dichiarato di contrastare la riforma della giustizia voluta dal Governo.

Ne fanno parte sindacati, partiti e associazioni. Nello specifico, tra i promotori figurano: la CGIL,
l’ANPI di Fondi “Pietro Ingrao”, il Presidio Libera Sud Pontino “Don Cesare Boschin”, il Circolo intercomunale Legambiente “Luigi Di Biasio” APS, il Comitato Pontino “Un Ponte Per”, il Partito Democratico di Fondi, i Giovani Democratici della Piana, Sinistra Italiana Monti Ausoni e il Movimento 5 Stelle di Fondi.

Al centro delle critiche c’è la legge Nordio, ritenuta dal Comitato un intervento capace di alterare gli equilibri costituzionali e di compromettere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Un passaggio che, secondo i promotori, finirebbe per assoggettare il potere giudiziario al controllo politico, indebolendo i meccanismi di garanzia e di legalità.

Secondo il Comitato, la riforma sulla giustizia si inserisce in un disegno più ampio di trasformazione dell’assetto istituzionale, che comprende anche autonomia differenziata e premierato, con effetti potenzialmente dirompenti sui diritti e sulle libertà sancite dalla Costituzione.

Nelle prossime settimane il Comitato per il NO annuncia una serie di iniziative pubbliche e momenti di informazione per coinvolgere la cittadinanza e favorire una partecipazione consapevole al voto. L’adesione resta aperta a tutte e a tutti coloro che intendono difendere i principi costituzionali.

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