La terra come memoria, il lavoro come racconto e la fotografia come strumento per osservare ciò che cambia senza perdere il legame con le proprie radici. È questo il filo conduttore di “AGROSFERA – Storie di tradizione e innovazione”, la mostra fotografica che dal 19 al 27 settembre 2026 porterà a Fondi uno sguardo particolare sul mondo rurale e sulle sue trasformazioni.
L’esposizione, ospitata nei locali della Giudea, in largo Elio Toaff, nasce nell’ambito del progetto fotografico collettivo nazionale “Agrosfera 2026” e propone i racconti per immagini di Vincenzo Bucci e Simon De Falco. Un percorso nel quale gli scatti diventano molto più che semplici fotografie: sono frammenti di una realtà fatta di persone, gesti, paesaggi e attività che raccontano il rapporto profondo tra l’uomo e la terra.
La mostra prova così a mettere davanti agli occhi del visitatore due dimensioni apparentemente lontane ma in realtà strettamente connesse. Da una parte ci sono le tradizioni e i gesti tramandati nel tempo, dall’altra l’innovazione e lo sguardo verso un futuro nel quale anche il mondo agricolo continua a trasformarsi.
Un tema di particolare interesse anche dal punto di vista culturale, perché fotografare un territorio significa conservarne una parte della memoria. Attraverso le immagini è infatti possibile fermare momenti, mestieri e atmosfere che rischierebbero di perdersi, restituendo al pubblico una lettura diversa e più intima della propria identità.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Fotografichementi, circolo affiliato alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF), con il patrocinio del Comune di Fondi e della Casa della Cultura.
L’appuntamento con il vernissage è fissato per sabato 19 settembre alle ore 18. La mostra resterà poi visitabile fino al 27 settembre, offrendo agli appassionati di fotografia e cultura locale, ma anche a chi semplicemente vuole riscoprire il territorio attraverso immagini e storie autentiche, un’occasione per guardare la realtà rurale con occhi nuovi.