C’è un solo Comune al voto in questa tornata in provincia di Latina e questo è Fondi. Dopo la scelta del primo cittadino uscente Beniamino Maschietto di non ricandidarsi si è accesa la bagarre per prenderne il posto. Il centrodestra non si presenta unito, mentre sembrano compatte la coalizione civica e quella progressista.
Abbiamo voluto incontrare i cinque esponenti che ambiscono a ricoprire il ruolo di primo cittadino e, ponendo loro domande analoghe, abbiamo tentato di farveli conoscere e far capire quali sarebbero le loro priorità nell’azione di governo.
Il primo che abbiamo incontrato è Salvatore Venditti, consigliere comunale uscente di opposizione. Si colloca nel centrosinistra ed è il rappresentante di una coalizione che si è definita del “Campo Progressista”. A suo sostegno la civica di area “Fondi Progressista” che vede comunque simboli di partito al proprio interno come il Partito Democratico, e Sinistra Italiana con Verdi Sinistra, nonché la lista del Movimento Cinque Stelle. Lo slogan di quello che è il più giovane aspirante primo cittadino in campo è “Fondi, Cambiamo Musica”.
- Cosa l’ha spinta a candidarsi alla carica di primo cittadino?
“Non è stata una scelta facile. In questi anni ho fatto di tutto affinché in consiglio comunale non rappresentassi solo me stesso ma una parte politica di centrosinistra che a Fondi si sente esclusa. Quando quelle forze progressiste mi hanno indicato come loro punto di congiunzione non ero certo della sfida. Ma dopotutto chi si sente mai pronto per una responsabilità del genere? Poi ne ho parlato a casa e guardando mio figlio mi sono detto: ok, lo faccio per la loro generazione.”
- Qual è il primo provvedimento che tenterà di realizzare in caso di elezione?
“Mi permetta di dirne due: nei primi cento giorni della nostra amministrazione stanzieremo fondi per fare in modo che le fontane pubbliche della città tornino a funzionare. Non è un provvedimento spot, è una battaglia di dignità e anche un modo per far tornare (almeno un pochino) l’acqua ad essere un bene di tutti. Ma tra i primi impegni a cui dovrà far fronte la nostra amministrazione c’è anche la pianificazione di nuove aree verdi e parchi giochi.”
- Qual è, invece, la sfida amministrativa principale che punta di realizzare entro il mandato?
“La sfida del mandato è senz’altro quello di cambiare volto a questa città. Mi piacerebbe che tra cinque anni, qualcuno torni a Fondi e dica: “si vede che la musica è cambiata”. E penso che la sfida più grande sia quella del nuovo Piano Urbano di Mobilità Sostenibile. Dobbiamo immaginare una città a misura di persone e non di automobili. Come si fa? Aprendo al dialogo con cittadini, commercianti e associazioni. La sintesi deve portare alla progettazione concreta di una città a misura di una mobilità leggera: più biciclette, trasporto pubblico capillare e meno traffico. Dobbiamo decongestionare la città e, per farlo, abbiamo bisogno dell’impegno di tutti.”
- Se un suo avversario dovesse elogiarla per una sua qualità, quale pensa sarebbe?
“Penso e spero la coerenza. E attenzione, con questo non credo che in politica non si possa cambiare idea. Ma non si può neppure essere una banderuola. Bisogna avere dei punti fermi per potersi confrontare. Per quello il nostro programma è alternativo e di sinistra: perché guarda agli ultimi ed è orientato a coloro che spesso non sono neppure citati in quelli degli altri.”
- Immagini di incontrare tra cinque anni un ragazzo che oggi vuole andare via da questa città: cosa vorrebbe che le dicesse?
“«Grazie, perché con la vostra azione mi avete permesso di investire in questo territorio e rimanere nella mia città». Oggi, purtroppo, le migliori eccellenze vanno via per studiare e non tornano. In questo modo il tessuto economico e sociale si impoverisce. Sono orgoglioso che nelle nostre liste ci siano tanti giovani che continuano a spiegare perché è giusto restare per cambiare la città.”
- Siete in cinque in corsa per la fascia tricolore: chi pensa sia il suo principale sfidante?
“Sinceramente non penso molto ai miei avversari. Come squadra stiamo portando avanti il nostro programma parlando di contenuti ed idee e i cittadini ce lo stanno riconoscendo. In molti dicono che il nostro principale sfidante sia l’attuale vicesindaco, ma noi crediamo di avere un programma alternativo a tutti e non solo a lui. Crediamo che il prossimo 24 e 25 maggio, chi vuole cambiare veramente non può fare altro che mettere la croce sulle nostre liste.”