Fondi – Intervista ai candidati sindaco, Del Sole: “Stop all’immobilismo”

Il 24 e 25 maggio si vota in città per eleggere il sindaco e rinnovare il consiglio comunale. Sono 5 i candidati: li abbiamo incontrati

Il Comune di Fondi è l’unico al voto in territorio pontino in questa tornata elettorale. Cinque i pretendenti alla fascia tricolore dopo la decisione del primo cittadino uscente Beniamino Maschietto di non ricandidarsi. Il centrodestra si presenta diviso, mentre sembrano compatte la coalizione civica e quella progressista.
Abbiamo voluto incontrare i cinque esponenti che ambiscono a ricoprire il ruolo di sindaco e, ponendo loro domande analoghe, abbiamo tentato di farveli conoscere e far capire quali sarebbero le loro priorità nell’azione di governo.

Annarita Del Sole è l’unica donna tra i candidati alla carica più importante. In città è conosciuta per la lunga carriera nel mondo della scuola, dove attualmente ricopre l’incarico di dirigente scolastica. Potremmo dire figlia d’arte in politica, in quanto, il padre fu sindaco di Fondi. È alla prima candidatura nelle elezioni amministrative: guida una coalizione composta di due liste: Fratelli d’Italia e la civica “Oltre”. Tre le parole chiave che l’accompagnano nella corsa: “Ascoltare, agire, cambiare”.

  • Cosa l’ha spinta a candidarsi alla carica di primo cittadino?

“Per tanti anni ho guardato la politica da cittadina, spettatrice interessata, a distanza, ma quando l’amministrazione uscente ha deliberato la realizzazione di un grande impianto crematorio in centro urbano, non ho potuto reprimere un moto di sdegno e di indignazione. Ho condiviso la strenua opposizione di Fratelli d’Italia contro questa operazione che attentava alla salute dei cittadini, all’economia agricola, allo sviluppo della nostra comunità. Quando la dirigenza di Fratelli d’Italia mi ha chiesto di candidarmi ho avuto un attimo di esitazione, ma poi, guardando le condizioni in cui versava la nostra città, dopo 16 anni di amministrazione a guida Forza Italia, mi sono detta: “non posso tirarmi indietro, voglio mettermi al servizio della mia amata Fondi, accetto!”. Vi confesso, ho pensato anche a mio padre, sindaco in un momento difficile per la città: anche lui disse “accetto senza fare troppi calcoli”.

  • Qual è il primo provvedimento che tenterà di realizzare in caso di elezione?

“Abbiamo un programma per i primi cento giorni di amministrazione: strade e marciapiedi con un finanziamento regionale di 1.400.000 euro annunciato da Giancarlo Righini, assessore regionale al bilancio di Fratelli d’Italia, in un recente incontro con gli elettori qui a Fondi.
Ci adopereremo da subito nel portare i servizi essenziali nelle periferie abbandonate, sicurezza e decoro nel centro urbano. Avvieremo un programma concreto per risolvere l’annoso problema degli usi civici, che limita di fatto il nostro sviluppo turistico; predisporremo un regolamento per il teatro comunale che vogliamo rendere disponibile anche per le rappresentazioni delle compagnie locali, delle scuole e delle associazioni del territorio. Sono nella scuola da quasi quarant’anni: per me, e per la coalizione che mi sostiene, i giovani vengono prima di tutto: sostegni, opportunità di formazione, centri di aggregazione e in ogni nostra azione avremo al fianco l’amministrazione regionale a guida Fratelli d’Italia”.

  • Qual è, invece, la sfida amministrativa principale che punta di realizzare entro il mandato se dovesse essere eletto?

“Nei giorni scorsi un giornalista che da anni lavora alla RAI, guardando i monumenti del nostro centro storico, ha esclamato: “la grande bellezza è qui!”. La sfida è quella di mettere a frutto il nostro vero patrimonio: la storia, la cultura, l’ambiente, l’agricoltura di qualità. Camminando sui basoli instabili del nostro centro storico si respira la grandezza del nostro passato e la pochezza di questi anni. Vogliamo invertire la rotta”.

  • Se un suo avversario dovesse elogiarla per una sua qualità, quale pensa sarebbe?

“L’affidabilità”.

  • Immagini di incontrare tra cinque anni un ragazzo che oggi vuole andare via da questa città: cosa vorrebbe che le dicesse?

“Sono rimasto qui, Sindaco, proprio grazie al suo impegno per la città e per tanti giovani come me!”.

  • Siete in cinque in corsa per la fascia tricolore: chi pensa sia il suo principale sfidante?

“Sono io a lanciare la sfida: all’inefficienza amministrativa, alle promesse elettorali mai mantenute, ad un Comune “distratto” per troppi anni ed attento alle esigenze di pochi, noi diciamo: Basta!. La mia è la sfida di una cittadina che non ci sta ad avere sotto gli occhi questo immobilismo economico e sociale. E ci mette la faccia”.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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