Fondi antierosione a rischio, La Penna interroga la giunta Rocca

"Scaricabarile inaccettabile, la filiera politico-istituzionale della destra è in confusione. La Regione scongiuri il definanziamento"

«Il rischio di definanziamento delle opere a difesa della costa tra Foce Verde a Capoportiere è concreto e non va sottovalutato né banalizzato. Pur consapevoli delle difficoltà operative legate a una tematica complessa quale è quella dell’erosione, occorre ricordare come la precedente amministrazione regionale a guida Zingaretti, con un’azione coordinata e condivisa fra giunta e consiglio, mise in campo un piano di interventi straordinari per il 2019-2021, con risorse stanziate per oltre 30 milioni di euro». Lo sottolinea il consigliere regionale del Partito democratico, Salvatore La Penna, intervenendo sulla questione dei fondi destinati al capoluogo pontino per il ripascimento, oggetto di una revoca di istanza da parte della Regione Lazio.

«Il patrimonio di spiaggia emersa della Regione Lazio è di circa 2.200 ettari distribuita su circa 220 km di costa sabbiosa. Oltre a quelle stanziate da bilancio regionale, con cui per la prima volta la Regione ha affrontato il tema dell’erosione in maniera strutturata, – sottolinea il consigliere del Pd – ci sono più di 15 milioni di euro approvati con delibera del CIPE del 28 febbraio 2018 e destinati dal Ministero dell’Ambiente alla Regione Lazio per opere di ricostruzione di spiagge e dune preesistenti. Tra questi, anche i 5,5 milioni per il ripascimento del tratto tra Foce Verde e Capoportiere, frutto di una sinergia virtuosa fra Governo, Regione ed enti locali».

«È inaccettabile lo scaricabarile tra istituzioni cui stiamo assistendo» dichiara La Penna annunciando la presentazione di un’interrogazione.

«Il presidente Rocca e la giunta spieghino quali azioni intendono intraprendere per evitare che i 5,5 milioni di euro destinati al Comune di Latina siano definitivamente compromessi. Perché tra l’archiviazione della procedura di VIA per quest’intervento di ripascimento e lo stallo su Rio Martino, – aggiunge – vediamo più che altro emergere tutti i limiti e i ritardi strutturali di una filiera di governo che dopo un anno e mezzo ancora non decolla, manifesta difficoltà operative e di comunicazione tra livelli istituzionali diversi e mette a repentaglio risorse fondamentali per il territorio».

Parliamo di risorse vigenti. «Un’operazione di grande importanza strategica per la fruizione della marina del capoluogo pontino – continua La Penna – visto che si prevedeva un ripascimento morbido per un totale di circa 197.000 metri cubi e per il quale si è al lavoro da tempo. Lo stop della Regione per la mancata presentazione da parte del Comune della documentazione necessaria alla Valutazione d’Impatto Ambientale pesa come un macigno su un territorio oggetto di intensi e persistenti fenomeni di erosione costiera che pregiudicano ambiente, infrastrutture, attività turistiche e fruibilità dei litorali».

Da qui l’interrogazione a risposta immediata, presentata dal consigliere dem: «La giunta di centrodestra chiarisca cosa intende fare per uscire da quest’impasse e scongiurare il definanziamento».

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