Festa del mare, festa delle multe: a Terracina il parchimetro è fermo al passato

Decine di automobilisti sanzionati a causa di parchimetri che, pare, consentivano il pagamento solo con monete

Nel pieno della Festa del Mare e dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, quando Terracina si è riempita di cittadini e turisti, c’è chi, oltre ai ricordi della serata, è tornato a casa con un souvenir decisamente meno gradito: una multa sul parabrezza.

Sono infatti numerose le segnalazioni di automobilisti che raccontano di essere stati sanzionati per non aver pagato il parcheggio. Fin qui nulla di strano, se non fosse che, secondo quanto riferito da molti, il problema non sarebbe stata la volontà di evitare il pagamento, bensì l’impossibilità di effettuarlo.

In diverse zone della città i parchimetri consentirebbero infatti il pagamento esclusivamente tramite monete. Una modalità che, nel 2026, appare quantomeno anacronistica. Sempre più persone utilizzano carte di credito, bancomat o smartphone per qualsiasi acquisto, spesso senza portare con sé denaro contante e, soprattutto, senza avere una scorta di monete in tasca.

Il risultato è stato prevedibile: automobilisti costretti a cercare disperatamente spiccioli, a chiedere il cambio nei bar o ai passanti e, in molti casi, a rinunciare perché impossibilitati a pagare. Al ritorno, però, ad attenderli c’era la sanzione.

La domanda che in molti si pongono è semplice: ha davvero senso continuare a pretendere pagamenti con sistemi che sembrano appartenere a un’altra epoca, salvo poi punire chi non riesce materialmente a effettuare la sosta? Se il Comune punta ad accogliere migliaia di visitatori durante gli eventi estivi, forse dovrebbe preoccuparsi anche di offrire servizi all’altezza.

Oggi praticamente ogni città turistica mette a disposizione pagamenti elettronici direttamente ai parchimetri o tramite applicazioni dedicate. A Terracina, invece, sembra che il tempo si sia fermato alle monetine.

Se l’obiettivo è far rispettare le regole, è altrettanto importante mettere gli automobilisti nelle condizioni di poterle rispettare.

Perché il problema non è pagare il parcheggio. Il problema è essere messi nelle condizioni di poterlo fare. E se per sostare in una città bisogna prima affrontare una caccia al tesoro alla ricerca di qualche moneta, forse è il sistema a dover essere rivisto, non il comportamento di chi aveva tutta l’intenzione di pagare.

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Chiara D’Ambrosio
Chiara D’Ambrosio
Chiara D’Ambrosio, 21 anni, ha conseguito la maturità nel 2023 presso il Liceo delle Scienze Umane “Leonardo da Vinci” di Terracina. Attualmente è studentessa universitaria presso l’Università Roma Tre, dove frequenta il corso di Scienze della Comunicazione con indirizzo giornalistico. Si sta formando nel campo del giornalismo, collaborando con la Redazione di Latina News e maturando esperienza nella scrittura e nell’informazione.

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