Il confronto sull’area dell’ex stazione ferroviaria di Gaeta continua anche fuori dall’aula consiliare. Dopo la presa di posizione del Comitato Piazzale Ex Stazione, arriva la replica dell’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Magliozzi, che respinge la lettura fornita dai promotori dell’iniziativa popolare e ribadisce la volontà dell’amministrazione di acquisire il piazzale.
Secondo l’assessore, parlare di una proposta respinta per ragioni politiche non corrisponde alla realtà. “L’obiettivo dell’iniziativa è stato pienamente condiviso dall’amministrazione – afferma – ma è stato necessario trasformarlo in un atto di indirizzo, l’unico strumento compatibile con il quadro normativo”.
Magliozzi ricorda che la proposta originaria presentava contenuti di natura gestionale, sui quali gli uffici competenti avevano espresso parere negativo. Da qui la scelta di predisporre una deliberazione diversa, in grado di affidare formalmente al sindaco e alla struttura comunale il compito di portare avanti il percorso per l’acquisizione dell’area.
L’assessore richiama anche il lavoro già avviato da Palazzo municipale con il Consorzio Industriale Regionale, proprietario del piazzale. Un’interlocuzione iniziata nell’ottobre 2024 che, spiega, prosegue parallelamente alla procedura di rescissione dell’attuale contratto di gestione dei parcheggi e alla definizione della perizia necessaria per stabilire il valore dell’area.
Nel progetto dell’amministrazione, il recupero dell’ex stazione rappresenta uno dei tasselli della più ampia riqualificazione urbana del comparto compreso tra via del Piano e via Marina di Serapo, insieme all’ex vetreria Avir e allo stadio Riciniello.
Infine Magliozzi interviene anche sulle dichiarazioni del portavoce del Comitato, Damiano Di Ciaccio, escludendo che il trasferimento dell’area sia subordinato alla realizzazione del progetto “Cajeta Anima Vitri”. “L’acquisizione avverrà non appena sarà possibile dal punto di vista tecnico e giuridico. Su questo non esistono dubbi e l’amministrazione continuerà a sollecitare gli enti competenti perché l’iter proceda nel più breve tempo possibile”.