Si accende il dibattito politico a Fondi dopo lo stop all’ipotesi di acquisizione dell’ex Cedis Izzi, immobile individuato nelle scorse settimane nell’ambito di un progetto legato al potenziamento dei servizi per il centro per l’impiego.
A intervenire è stato il candidato sindaco del centrosinistra, Salvatore Venditti, che legge la decisione come una conferma delle criticità già sollevate: «Si trattava di un’operazione economicamente e urbanisticamente non sostenibile», afferma, sottolineando i costi elevati necessari per rendere funzionale la struttura e alcune problematiche legate alla regolarità urbanistica.
Secondo Venditti, la vicenda evidenzierebbe il risultato dell’impegno delle opposizioni: «È stato evitato un possibile spreco di risorse pubbliche», osserva, invitando a una riflessione sulle scelte amministrative adottate.
Di segno opposto la posizione dell’amministrazione comunale che, attraverso i social del primo cittadino Beniamino Maschietto, ridimensiona le critiche e ricostruisce l’iter come un percorso già definito. La mancata acquisizione dell’immobile, spiegano fonti di maggioranza, sarebbe legata alla decisione della proprietà di non procedere con gli adeguamenti richiesti, in particolare sul piano energetico, necessari per accedere ai finanziamenti del PNRR.
L’amministrazione sottolinea inoltre come l’obiettivo resti invariato: realizzare un hub per il lavoro attraverso una nuova manifestazione di interesse. «Non si tratta di una retromarcia – spiega Maschietto – ma di un passaggio tecnico previsto dall’iter».