Si è spento ieri nella sua abitazione, all’età di 94 anni, l’avvocato Angelo Palmieri, un’icona del Foro pontino, una delle toghe che hanno fatto la storia dell’avvocatura della provincia di Latina.
Iscritto all’ordine dal 1964, Angelo Palmieri ha frequentato il Tribunale per sessanta lunghissimi anni, lasciando ogni giorno nelle aule, nelle cancellerie e nei corridoi di Piazza Buozzi qualcosa del suo passaggio quotidiano: arringhe indimenticabili, battute fulminanti, ricordi di gioventù, aneddoti legati alla professione, consigli per i giovani colleghi e una disponibilità totale nei confronti dei cronisti, ai quali non lesinava mai vere e proprie lezioni di procedura penale per aiutarli ad essere sempre più chiari e precisi nei resoconti dei processi.
Angelo Palmieri era stato anche pubblicista, e teneva in modo particolare ai suoi trascorsi di notista di giudiziaria su diverse riviste specializzate che lo rincorrevano ogni volta che se ne presentava l’occasione.
E’ stato un mito per generazioni di giovani colleghi che si affacciavano alla materia penale, un maestro per tutti coloro che hanno fatto pratica nel suo studio, un punto di riferimento per magistrati requirenti e giudici, con i quali amava confrontarsi anche fuori delle aule, e con i quali non esitava ad ingaggiare discussioni e polemiche anche accese quando riteneva necessario schierarsi per sostenere le ragioni dei diritti della difesa nel processo.
Angelo Palmieri non amava le convenzioni, non era mai allineato, non sopportava il pensiero unico e non temeva lo scontro, aperto e leale, con chiunque. Aveva costruito la professione e la carriera con grandi sacrifici, e questo lo aveva reso fermo, a tratti anche intransigente, soprattutto quando c’era da riaffermare e ristabilire il principio della pari dignità tra accusa e difesa.
La professione gli ha dato tutto, il foro gli deve tanto.
Anche la città di Latina gli deve riconoscenza per tutte le volte che la notorietà dell’avvocato ha trasferito nelle cronache nazionali un’immagine preziosa del capoluogo pontino, terra di ingegni e personalità brillanti, teatro di vittorie esaltanti e di onorevoli sconfitte anche in campo giudiziario.
Angelo Palmieri lascia la moglie Liliana, i figli Donatella e Oreste, i nipoti Giorgia e Angelo Francesco.
I funerali si terranno domani pomeriggio, lunedì, alle 16.30 a Sperlonga, dove era nato.