Di Lenola replica alla Giovannoli: “Sempre coerente con le mie scelte”

"Credo che la mia storia politica evidenzi la coerenza sempre mostrata, sia nei cinque anni con la Giovannoli sia in quelli con Damiano"

Clima infuocato e insulti in campagna elettorale? Il candidato sindaco di “Sermoneta Cambia”, Antonio Di Lenola, ha deciso di fare chiarezza sulla sua posizione e sui trascorsi con l’Amministrazione uscente, rispondendo alle accuse mosse dall’avversaria Giuseppina Giovannoli: “Innanzitutto la ringrazio per un bel complimento che mi ha rivolto: ritenermi capace di bloccare il Comune, solo contro tutti, equivale a dire che mi ritiene un amministratore di enorme spessore. Quel che è certo che l’arroganza non mi appartiene, così come gli insulti: quelli, semmai, sono stati rivolti a lei nel recente passato da certi attuali componenti della sua squadra. Credo che la mia storia politica evidenzi la coerenza sempre mostrata, sia nei cinque anni con la Giovannoli sia in quelli con Damiano. Sono rimasto al fianco di quest’ultimo nonostante l’ostruzionismo di chi sappiamo, mentre con lei mi sono ritrovato solo e isolato dopo essere stato ignorato nelle mie proposte e nelle mie iniziative. Non è una mia opinione perché è tutto agli atti, basta risalire a certe sedute del Consiglio Comunale. In tempi non sospetti, tra l’altro, scrissi una lettera al sindaco elencando gli aspetti della sua gestione che non mi convincevano: quella missiva fu inesorabilmente cestinata, fino a spingermi a rinunciare a una delega. La rinuncia alla carica di Presidente del Consiglio, invece, non c’è stata per un motivo ben preciso e non certo per attaccamento alla poltrona. Innanzitutto, è vietato dalla legge chiedere la sfiducia di una figura simile, perché il Presidente è super partes e non certo alla mercè della maggioranza. Sono rimasto al mio posto, inoltre, per una precisa scelta politica condivisa con il mio partito: erano pronti a subentrarmi ex esponenti dell’opposizione e sinceramente non avrei mai potuto accettare sviluppi simili, in netta antitesi con il volere espresso dall’elettorato”. Di Lenola è poi intervenuto sulla questione della riduzione della Tari, a detta della Giovannoli non realizzabile con l’avanzo di Amministrazione: “Non deve certo insegnare a me tali meccanismi, ma se solo avesse un po’ di memoria conoscerebbe il rimedio da me proposto in passato: basterebbe escludere dal Pef l’impiego della spazzatrice, finanziandolo con fondi di bilancio e sottraendo alla tassazione un importo considerevole. In definitiva la sindaca uscente sa fingendo di non sapere e mi fa sorridere quando parla del sottoscritto in campagna elettorale chissà da quando. Basti pensare agli introiti a cui ha rinunciato non modificando i costi per mense scolastiche e trasporti, giusto per ingraziarsi i cittadini: è quella la vera campagna elettorale con i soldi dei residenti e a discapito della comunità. Sento comunque il bisogno di concentrarmi su argomenti più seri e più concreti, anche perché non vorrei che certe accuse campate in aria distogliessero l’attenzione della gente su questioni gravi o irrisolte. Le affronteremo una ad una con il Movimento Sermoneta Cambia, una novità assoluta per i suoi componenti e le sue idee, checché ne dicano i soliti noti su altri fronti”.   

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