Cori riconosce lo Stato Palestinese e scrive al Governo

Con la mozione approvata, dunque, il Consiglio comunale chiede al Governo italiano di riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina

Ieri il Consiglio comunale di Cori ha approvato una mozione per il riconoscimento della Palestina come Stato democratico e sovrano.

“Abbiamo ritenuto fosse un atto dovuto – il commento del sindaco Mauro De Lillis e della presidente del Consiglio comunale Annamaria Tebaldi – non solo dal punto di vista politico, ma anche e soprattutto umano; quello che sta succedendo a Gaza è inaccettabile, non più tollerabile ed è pertanto nostro dovere tentare, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, di fermare questo massacro”.

Con la mozione approvata, dunque, il Consiglio comunale chiede al Governo italiano di riconoscere a tutti gli effetti lo Stato di Palestina, di agire per il riconoscimento della Palestina come membro dell’ONU e di impiegare tutti gli strumenti politici, diplomatici e di diritto internazionale per fermare la colonizzazione e l’annessione dei territori palestinesi occupati.

Il documento impegna il primo cittadino a farsi interprete di tali istanze e ad attivarsi verso gli altri sindaci e amministrazioni della regione per concordare un’azione comune di sensibilizzazione delle rappresentanze politiche parlamentari.

Altresì, il documento impegna la Presidente del Consiglio comunale a inoltrare il medesimo a Presidente del Parlamento Europeo, Presidente della Repubblica Italiana, Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Affari Esteri, Presidenti di Senato e Camera dei Deputati, Presidenti dei Gruppi Parlamentari, Presidente della Regione Lazio.

La comunità di Cori e Giulianello è da sempre vicina al popolo palestinese, come dimostrato dal recente patto di gemellaggio sottoscritto lo scorso 6 aprile a Cori con la città di Betlemme. “In quell’occasione – afferma De Lillis – abbiamo avuto modo di ascoltare le parole del suo sindaco che ci ha descritto una situazione a dir poco drammatica e ha lanciato con estrema dignità un grido di allarme e di dolore”.

“Speravamo in un voto unanime – spiega Tebaldi -, ci aspettavamo delle astensioni e invece sono arrivati due voti contrari dalle fila della minoranza per quello che a nostro parere doveva essere un gesto di solidarietà, sostegno e vicinanza al popolo palestinese che dovrebbe andare al di là di ogni colore politico. Ringrazio il sindaco, tutti i consiglieri di maggioranza firmatari della mozione e il consigliere Proietti per averla accolta favorevolmente”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Aprilia: PNRR, un supervisore per la rendicontazione del Piano

Le Commissarie istituiscono una commissione operativa dal prossimo 7 ottobre al 28 giugno 2027. A dirigerla un tecnico esterno

Latina, ex mercato e piazza Dante: Per Latina 2032 lancia il piano per riaprire lo spazio alla città

Pierino Ricci propone messa in sicurezza immediata e un utilizzo temporaneo dell’ex annonario tra studio mercato eventi e spazi per i giovani

Formia, Forza Italia difende Caterina Nocella e attacca Paola Villa

Il partito esprime solidarietà alla capogruppo e respinge le notizie su una presunta perquisizione. Poi l’affondo contro la consigliera

Latina, Ferragosto senza falò e alcol sulle spiagge: scatta l’ordinanza

Il provvedimento sarà valido il 14 e 15 agosto. Vietati campeggi tende fuochi e bottiglie di vetro con controlli rafforzati sul litorale

Semafori e illuminazione ad Aprilia, il PD chiede un confronto

Da mesi cittadini e forze politiche denunciano la situazione che, oltre a creare disagi, alimenta preoccupazioni per la sicurezza

Legalità e politica, Giovannini: l’esame di coscienza che ad Aprilia non c’è stato

Per Vincenzo Giovannini di IV prima di chiedere il voto ai cittadini, la politica deve dimostrare di aver compreso ciò che è accaduto
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -