Cori inaugura l’Ala Marchetti: tecnologia, memoria e orgoglio aeronautico nel nome del genio pontino

Al Museo della Città e del Territorio apre lo spazio dedicato ad Alessandro Marchetti: sorvolo degli SF-260 e tecnologie immersive

Cori prova a trasformare la memoria industriale e aeronautica in un nuovo attrattore culturale e turistico del territorio. È stata inaugurata ieri, negli spazi del Museo della Città e del Territorio, l’Ala Marchetti, sezione dedicata alla figura dell’ingegnere Alessandro Marchetti, progettista aeronautico nato a Cori nel 1884 e protagonista assoluto dell’industria italiana tra le due guerre.

Un progetto che unisce storia, tecnologia immersiva e valorizzazione territoriale, inserito nel più ampio percorso de “L’Anfiteatro dei Monti Lepini: il Cuore di Ninfa”, sviluppato insieme a Regione Lazio, Fondazione Caetani e ai Comuni di Norma e Sermoneta.

“Un orgoglio per Cori”

Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco Mauro De Lillis, che ha definito Marchetti “uno dei più grandi progettisti aeronautici italiani”.

Il legame con Cori è stato il filo conduttore dell’intera inaugurazione. Accanto alle istituzioni locali erano presenti anche rappresentanti di Sesto Calende, città storicamente legata alla SIAI Marchetti, e numerosi discendenti dell’ingegnere.

Un museo tra storia e innovazione

L’Ala Marchetti non è un’esposizione tradizionale. Il percorso punta infatti a raccontare il genio dell’ingegnere attraverso linguaggi contemporanei e strumenti immersivi capaci di parlare anche ai più giovani.

Il curatore scientifico Gregory Alegi ha spiegato che il progetto vuole essere “il motore di nuove domande e nuove ricerche”, capace di accendere curiosità attorno alla figura di Marchetti e alla storia dell’aeronautica italiana.

Il sorvolo degli SF-260

Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato il sorvolo sul cielo di Cori di quattro velivoli SF-260 dell’Aeronautica Militare, storico modello sviluppato dalla SIAI Marchetti.

Alla cerimonia erano presenti anche rappresentanti dell’Aeronautica Militare, tra cui il generale Giacomo Ghiglierio e il colonnello pilota Ambrogio Zanette, comandante del 70° Stormo di Latina.

Il progetto Ninfa e la rete dei Lepini

L’inaugurazione dell’Ala Marchetti rappresenta anche uno dei tasselli strategici del progetto territoriale legato a Ninfa e ai Monti Lepini.

Secondo il presidente della Fondazione Caetani Massimo Amodio, il percorso punta a coordinare più realtà territoriali attorno al grande attrattore turistico di Ninfa.

Un modello che prova a superare la frammentazione storica del territorio, creando una rete culturale capace di valorizzare identità, turismo e memoria industriale.

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