Contrasto agli abusi edilizi: il Tar dà nuovamente ragione al Comune di Sabaudia

La Sentenza ha inoltre ribadito che la normativa edilizia vigente, anche in relazione a edifici realizzati prima del 1967

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso relativo a un caso di abuso edilizio, confermando la legittimità dell’ordinanza emessa dal Comune di Sabaudia. La sentenza, che ha dichiarato infondato il ricorso presentato dal proprietario di un immobile, evidenzia un’importante vittoria nella lotta contro gli abusi edilizi sul territorio comunale, compensando le spese di lite tra le parti coinvolte.

Il 27 dicembre 2023, il Comune di Sabaudia ha emesso un’ordinanza con la quale ha ingiunto la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi di un immobile di proprietà di un cittadino, a seguito di irregolarità riscontrate in un sopralluogo. Il proprietario dell’immobile l’ha impugnata, sostenendo che le difformità edilizie riscontrate non configurassero alcun illecito, in quanto l’immobile era stato costruito prima del 1967 e le modifiche sarebbero appartenenti alla sua edificazione.

Il Comune di Sabaudia ha però contestato tale versione, sottolineando che le modifiche in questione, che includevano un ampliamento e una diversa distribuzione interna degli ambienti, l’aggiunta di una tettoia di circa 20 mq e la realizzazione di un locale ripostiglio di circa 6 mq, erano state realizzate successivamente alla costruzione originaria e senza il necessario titolo edilizio.

Il TAR, dopo aver esaminato la documentazione presentata, ha respinto il ricorso, ritenendo infondate le argomentazioni del ricorrente. La Corte ha sottolineato che, anche se l’immobile fosse stato costruito prima del 1967, le modifiche apportate nel corso del tempo non rispettavano il progetto originariamente approvato dal Comune e non erano state autorizzate da alcun titolo edilizio. In particolare, è stato rilevato che l’immobile aveva subito modifiche sostanziali che lo rendevano difforme dal permesso di costruire rilasciato, configurandolo come abuso edilizio.

La Sentenza ha inoltre ribadito che la normativa edilizia vigente, anche in relazione a edifici realizzati prima del 1967, impone il rispetto delle normative urbanistiche e delle licenze edilizie per evitare fenomeni di abusivismo e preservare l’ordine e la sicurezza del territorio.

Con tale sentenza, il Tribunale Amministrativo Regionale conferma l’impegno del Comune di Sabaudia nel contrasto agli abusi edilizi e nel garantire il rispetto delle normative urbanistiche, tutelando l’interesse pubblico e il decoro del territorio. La decisione rappresenta un altro passo importante nella lotta contro l’abusivismo edilizio, ribadendo che le modifiche edilizie non autorizzate, anche su edifici più datati, sono considerate illecite e devono essere rimosse.

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