Commissione Trasparenza, salta la seduta: la maggioranza abbandona i lavori

Sul tavolo la bocciatura regionale della delibera sulla perequazione. L’opposizione: "Comportamento scorretto per evitare il confronto"

La commissione Trasparenza che oggi avrebbe dovuto affrontare il tema delle norme per l’adozione dello strumento urbanistico della perequazione non si è svolta: i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato i lavori subito dopo l’apertura della seduta, facendo così cadere il numero legale.

«Sono state lese le prerogative di una commissione che la maggioranza continua a sminuire definendola “un tribunale dell’Inquisizione” – tuonano i gruppi consiliari di opposizione – ma che ha il compito, previsto dal regolamento, di analizzare e controllare la correttezza delle procedure amministrative».

La Commissione era pianificata da tempo, concordata con l’assessora Muzio e gli uffici competenti, regolarmente convocata dalla presidente Floriana Coletta e supportata dalla documentazione utile al dibattito.

La diserzione odierna arriva dopo l’episodio di ieri: una commissione Urbanistica convocata dal presidente Belvisi in fretta e furia sul medesimo argomento, senza allegare gli atti necessari alla discussione. «Un atto di forza, una ripicca per svuotare di significato il lavoro della commissione Trasparenza, – accusano i consiglieri di Lbc, M5S, Pd e Per Latina 2032 – ma la verità è che la maggioranza ha paura di affrontare e approfondire la bocciatura arrivata dalla Regione Lazio».

La Regione, infatti, ha respinto la delibera con cui il Consiglio comunale ha approvato l’applicazione della perequazione attraverso la delega sui poteri urbanistici, evidenziando che la variante al Piano regolatore è da considerarsi “sostanziale” e quindi non rientra nei margini della delega concessa ai Comuni.

«La bocciatura – spiegano ancora le opposizioni – parte da due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, poi trasferiti al TAR, e da una serie di vizi procedurali insanabili. Per questo la Regione ha chiesto formalmente l’annullamento in autotutela della delibera».

Un iter mai completato nei tempi: «La delibera – continuano – andava trasmessa alla Regione entro dieci giorni dall’approvazione, ma così non è stato. L’omissione dei passaggi tecnici per verificare l’invarianza delle caratteristiche essenziali e dei criteri di impostazione costituisce un vizio insanabile, come scritto chiaramente nella lettera che la Regione ha inviato al Comune il 31 gennaio. Eppure, solo ora, a distanza di quattro mesi, l’assessora Muzio e i suoi uffici stanno provando a porvi rimedio».

Infine, le forze di opposizione sottolineano un aspetto che non ritengono affatto secondario. «A differenza di quanto accaduto ieri, quando abbiamo disertato la commissione Urbanistica senza presentarci e dunque senza percepire alcun gettone, – osservano – oggi la maggioranza ha scelto di aprire formalmente la seduta della commissione Trasparenza prima di abbandonarla, assicurandosi così il gettone di presenza. È una differenza apparentemente sottile, ma che racconta bene il diverso approccio tra chi sceglie la coerenza e chi preferisce giocare con le regole».

«La Commissione verrà riconvocata a stretto giro – concludono – e segnaleremo nuovamente al presidente del Consiglio comunale il comportamento scorretto e irrispettoso nei confronti dei cittadini e le cittadine tenuto oggi dai consiglieri di maggioranza».

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