Prima l’accusa di Fratelli d’Italia al sindaco Valentino Mantini, ora la risposta che ribalta completamente il quadro: se a Cisterna qualcuno sta trasformando il trasporto pubblico locale in una passerella politica, sostiene l’Amministrazione, quel qualcuno sarebbe proprio FdI.
«Se c’è qualcuno che sta facendo passerelle, certamente non è questa Amministrazione comunale».
La replica arriva dopo l’incontro promosso dagli esponenti locali di Fratelli d’Italia con rappresentanti regionali dello stesso partito, compreso l’assessore competente.
Secondo il comunicato, una riunione nata sul tema del Tpl sarebbe stata trasformata in una «vetrina politica», anche attraverso le fotografie diffuse successivamente.
Nel mirino anche i comitati di quartiere
Lo scontro si allarga poi al ruolo di alcuni comitati cittadini comparsi nel dibattito sul trasporto pubblico.
Particolare attenzione viene riservata al Comitato spontaneo del quartiere San Valentino, dove vengono evidenziate posizioni differenti tra il vicepresidente e il presidente Giuseppe Acampora.
Quest’ultimo viene invece ringraziato «per il lavoro svolto con senso del dovere e nell’interesse dei cittadini, portando avanti le istanze della comunità e non la necessità di accaparrare consenso».
Il giudizio diventa ancora più duro nei confronti di altre realtà associative recentemente intervenute nel confronto politico.
«Comitati che fino a oggi non avevano avuto particolare visibilità e che, guarda caso, vengono “riesumati” proprio in prossimità della campagna elettorale per le elezioni amministrative. Un copione che conosciamo bene e che appartiene alla migliore tradizione della destra».
La difesa del lavoro di Mantini e Santilli
La replica difende invece l’attività svolta dal sindaco Valentino Mantini, dall’assessore Andrea Santilli e dal presidente di Astral Giuseppe Simeone.
«Ci sorprende, quindi, leggere sui giornali che questo lavoro venga liquidato come semplice propaganda o come una passerella politica».
La posizione è che il confronto con Astral e con gli altri livelli istituzionali rappresenti un passaggio necessario per affrontare le criticità del servizio.
«Chi amministra ha il dovere di confrontarsi con le istituzioni competenti, individuare le soluzioni e perseguirle con determinazione. È esattamente ciò che stiamo facendo».
Il nodo dei 200mila chilometri tagliati
La parte politicamente più significativa della replica riguarda però le risorse regionali.
A Fratelli d’Italia viene chiesto di spostare il confronto dalle fotografie al bilancio della Regione e di lavorare per recuperare i chilometri di servizio che, secondo quanto sostenuto nel comunicato, sarebbero stati eliminati.
«Se Fratelli d’Italia vuole davvero dare un contributo concreto, invece di organizzare incontri fotografici, si metta al lavoro sul bilancio regionale e si adoperi per reperire le risorse necessarie a reintegrare i 200.000 chilometri di percorrenza del trasporto pubblico che sono stati tagliati».
«Questa sarebbe un’azione concreta».
La vicenda del Tpl di Cisterna diventa così terreno di uno scontro sempre più acceso, con maggioranza e Fratelli d’Italia che si accusano reciprocamente di utilizzare il tema della mobilità cittadina in chiave politica.