Cisterna celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato

Il Comune entra a far parte della Rete Nazionale che formano il Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato che, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e celebrata per la prima volta nel 2001, vuole commemorare l’approvazione nel 1951 della Convention Relating to the Status of Refugees. Un’occasione importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione, spesso disperata, dei rifugiati. L’Amministrazione comunale di Cisterna ha scelto di fare la propria parte entrando nella Rete Nazionale dei Comuni che formano il Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale.

«Anche Cisterna ospita alcune famiglie di rifugiati, prevalentemente ucraini ma non solo – ha detto l’assessora al welfare e alle politiche sociali Stefania Krilic –. È fondamentale che si sviluppi nella nostra comunità la consapevolezza del dramma che vivono queste persone che non hanno scelto liberamente di venire in Italia, ma costrette da situazioni contingenti nel loro paese che non permetteva altro se non la fuga. Hanno il diritto di essere accolti e accompagnati in questo difficile momento della loro vita e noi abbiamo il dovere di facilitare il loro inserimento tra noi». A Cisterna, la Giornata Mondiale del Rifugiato sarà celebrata sabato 22 giugno presso la Corte di Palazzo Caetani, dalle ore 17 in poi. Sarà una giornata di riflessione per condividere con la comunità l’esperienza del Comune di Cisterna di Latina nel Sistema di Accoglienza ed Integrazione; un’opportunità per discutere i successi e le sfide affrontate e per rafforzare l’impegno comune.  L’evento, organizzato dall’assessorato al welfare e alle politiche sociali con la collaborazione dell’ente gestore del servizio di accoglienza, la cooperativa sociale “Il Quadrifoglio”, prevede l’organizzazione, tra l’altro, di una mostra fotografica realizzata da una persona rifugiata, giochi e animazione per bambini, musica e tanto ancora.

«Ci auguriamo che la cittadinanza partecipi numerosa per dare un segno concreto di vicinanza e solidarietà a queste famiglie – ha affermato ancora l’assessora Stefania Krilic – anche in ricordo della nostra storia che ci ha visto ugualmente profughi e migranti in cerca di un futuro migliore per noi e le nostre famiglie. Il passato può sempre aiutarci ad essere migliori e può aiutarci a lottare per i diritti delle persone a qualsiasi etnia, lingua o religione appartengano».

Nel mondo, sono 65,3 milioni i “migranti forzati”, persone costrette a fuggire dalle proprie case a causa di guerre, violenze, discriminazioni e violazioni dei diritti umani. Più della metà sono bambini (51%). La causa principale di questo esodo forzato è rappresentata da guerre e persecuzioni.

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