Centenario di Latina, la presentazione della legge

Questa legge istituisce le celebrazioni per il centenario della città di Latina e sancisce la nascita della Fondazione Latina 2032

Si è svolta ieri, presso la Sala “Caduti di Nassiriya” del Senato della Repubblica, la conferenza stampa per presentare la Legge 130 del 6 settembre 2024. Questa legge istituisce le celebrazioni per il centenario della città di Latina (1932-2032) e sancisce la nascita della Fondazione Latina 2032.

Nel suo intervento, il Senatore Nicola Calandrini, primo firmatario, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto: “Siamo di fronte a un traguardo straordinario per la nostra città. Latina, grazie a questa legge, sarà protagonista non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo, così come lo fu negli anni ’30, quando il coraggio e l’ingegno liberarono queste terre dalle paludi, portandole alla ribalta internazionale. Oggi abbiamo l’opportunità di fare lo stesso: proiettare Latina verso un futuro di crescita culturale, economica e turistica.”

Calandrini ha voluto ringraziare pubblicamente i senatori Claudio Fazzone, Andrea Paganella e Roberto Menia, cofirmatari del testo, per il loro sostegno alla legge, sottolineando l’importanza anche del contributo bipartisan: “Questo è stato un progetto condiviso da tutte le forze politiche. Ringrazio i colleghi del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, che hanno presentato emendamenti accolti all’unanimità. È un esempio di come, quando si lavora per il bene del territorio, si possano raggiungere grandi risultati.”

Ha inoltre ricordato l’importanza della partecipazione dell’Amministrazione provinciale di Latina, guidata dal presidente Gerardo Stafanelli, che ha già ufficializzato la propria adesione alla Fondazione, così come delle associazioni e degli enti locali che stanno alimentando un dibattito senza precedenti nella storia politica della città.

Un ringraziamento speciale è stato riservato al Sindaco di Latina, Matilde Celentano, che aveva promosso questa estate l’organizzazione di un Consiglio Comunale straordinario in forma solenne, che si terrà prossimo 4 ottobre, al teatro d’Annunzio di Latina, proprio per celebrare la promulgazione della legge: “Il sindaco Celentano ha dimostrato grande sensibilità nel volere un evento solenne per questo importante traguardo, che vedrà la partecipazione di figure istituzionali di rilievo come il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli”.

Nel corso della conferenza stampa, il Senatore ha ricordato la peculiarità di Latina, una città giovane che ha saputo affrontare le difficoltà e rinascere più volte: “Latina è una città unica, nata dalle ceneri della Grande Guerra, distrutta dalla Seconda Guerra Mondiale e rinata grazie all’industrializzazione attraverso la Cassa per il Mezzogiorno. Oggi, è un crocevia di culture e tradizioni, una città che non è né Nord né Sud, ma che racchiude entrambi. È un esempio di accoglienza e resilienza, capace di accogliere migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dal mondo.”

Guardando al futuro, Calandrini ha sottolineato l’importanza del Centenario non solo come celebrazione della storia, ma come occasione per proiettare la città verso nuove opportunità: “Il Centenario di Latina non vuole rappresentare un momento nostalgico, ma una sfida e un’opportunità per proiettare la nostra città nel futuro. Vogliamo che Latina si presenti al mondo con la sua identità forte, valorizzando il suo patrimonio e le sue risorse per le generazioni future.”

La Fondazione Latina 2032, istituita dalla legge, sarà uno strumento essenziale per coordinare e promuovere le iniziative legate al centenario. La legge, ha spiegato il Senatore, prevede un finanziamento di quasi 8 milioni di euro, che saranno utilizzati per la valorizzazione dei luoghi simbolici della città e dei suoi borghi. Inoltre, la Fondazione potrà essere sostenuta da contributi pubblici e privati, garantendo così il coinvolgimento dell’intera comunità.

“Celebrare i cento anni di Latina – ha concluso Calandrini – significa guardare avanti, con la volontà di presentare la nostra città al mondo e promuovere le sue peculiarità, non solo per ricordare il passato, ma soprattutto per costruire il futuro”.

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