Carnevale in Quaresima a Latina e quel benestare mai arrivato. Di Cocco: “Mi assumo la responsabilità”

L'assessore del capoluogo al centro delle polemiche dopo la precisazione della Curia prova ad abbassare i toni prendendosi le sue "colpe"

Dopo la questione sollevata dalla Curia vescovile di Latina, in merito a un “benestare” sui carri di Carnevale fatti sfilare in Quaresima nel capoluogo, interviene direttamente l’assessore di Latina Gianluca Di Cocco che è anche colui a cui erano state addebitate le frasi sulle quali si faceva riferimento a questo presunto lasciapassare che, come sottolineato ieri dal portavoce del vescovo, in realtà non c’era mai stato.

“Alla luce di quanto precisato dalla Curia – ha spiegato l’assessore – riconosco di aver interpretato in modo non corretto il contenuto delle interlocuzioni avvenute nelle settimane precedenti con riferimento alla sfilata dei carri allegorici. Me ne assumo pienamente la responsabilità” ha ribadito l’esponente dell’esecutivo cittadino che poi ha sottolineato come “Non vi è mai stata, né è stata mia intenzione rappresentare, l’esistenza di un benestare formale da parte della Curia, che come chiarito non è stato concesso”.

A allora verrebbe da chiedere: come è stata possibile una “frizione” di questo tipo tanto da fare intervenire pubblicamente il portavoce del vescovo Mariano Crociata per prendere le distanze dall’esponente della giunta guidata da Matilde Celentano? Secondo Di Cocco “l’errore è stato esclusivamente di valutazione nell’aver ritenuto che il clima di dialogo potesse configurare un’autorizzazione”. Lo stesso Di Cocco, però, ha precisato come la “circostanza non sussisteva”. Tant’è che, in un passaggio successivo, ha anche sottolineato: “Non vi è stato alcun intento di forzare o strumentalizzare posizioni altrui”.

Per la precisione, l’assessore ha voluto spiegare: “Era mia intenzione contribuire a offrire alla città un momento di gioia e condivisione, nella convinzione che iniziative come la sfilata potessero rappresentare un’occasione positiva per la comunità”. Per poi aggiungere “resta fermo che ogni iniziativa deve svolgersi nel pieno rispetto delle prerogative e delle competenze delle istituzioni coinvolte”.

“Ribadisco il rispetto per l’autonomia della Diocesi e per il ruolo che essa svolge nella comunità cittadina, confermando la volontà, per quanto di mia competenza, di mantenere un rapporto improntato a correttezza istituzionale, leale collaborazione e piena trasparenza, nell’interesse della città di Latina” ha poi concluso Di Cocco.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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